87. VI TROVEREMO!

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Per alcuni secondi nessuno riuscì a muoversi.

La casa, che soltanto poche ore prima rappresentava il ritorno alla normalità, sembrava improvvisamente estranea.

Hannah piangeva nella sua culla.

Holander aveva iniziato a piangere a sua volta.

Aelita prese la bambina in braccio, mentre Sammy faceva lo stesso con la figlia.

Manuel osservò nuovamente la busta sul tavolo.

"Non tocchiamo niente."

André annuì.

"Chiamiamo la polizia."

Aelita guardò il marito e gli disse:

"Questa volta non voglio aspettare."

Sammy le prese la mano.

"Nemmeno io."

Poco dopo arrivò una pattuglia.

Gli agenti fotografarono ogni stanza, controllarono porte e finestre e raccolsero la busta lasciata sul tavolo.

Il messaggio sembrava breve, quasi insignificante, ma per loro significava tutto.

Quando arrivò l'ispettore che aveva già seguito il caso di Aelita in passato, lei lo riconobbe immediatamente.

"È successo di nuovo."

L'uomo guardò la casa.

"Questa volta avete fatto bene a chiamarci immediatamente."

Aelita indicò la busta.

"Vogliamo che paghino."

L'ispettore rimase qualche secondo in silenzio.

"Allora dobbiamo fare le cose nel modo giusto."

Sammy si avvicinò.

"Che cosa significa?"

"Significa che non dovete cercare di affrontarli. Dobbiamo costruire un caso che non possano più smontare."

Manuel strinse la mano della moglie.

"Avete il nostro appoggio."

"Ne avremo bisogno."

Quella notte nessuno dormì davvero. Gli adulti certamente no, solo i piccoli ci riuscirono.

I bambini, invece, sembravano non capire nulla.
Bruno e Hans si erano addormentati sul divano.
Thomas aveva insistito per tenere vicino a sé un giocattolo di Hannah.
Antoine si era addormentato accanto ad André.
Le due neonate dormivano finalmente tranquille.

Aelita osservò la scena.

"Non voglio che i nostri figli crescano pensando che dobbiamo avere paura."

Manuel la guardò.

"Non succederà."

"Come fai a esserne sicuro?"

"Perché questa volta siamo tutti insieme."

Nei giorni successivi iniziò un lavoro silenzioso.

La polizia analizzò le immagini delle telecamere presenti nella zona, raccolse le impronte e confrontò gli spostamenti degli ultimi giorni.

Anche la polizia in Germania venne informata.

Le autorità tedesche avevano già un fascicolo molto corposo su Marco ed Enrico. Karl non era più ricercato, oramai era rimasto in galera e non ci fu modo, almeno all'inizio di farlo evadere.

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⏰ Ultimo aggiornamento: 19 hours ago ⏰

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