47. Scappata

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Ray

I giorni seguenti sono stati un misto di emozioni negative ripetute all'infinito, con costanza.

La malinconia di camminare nei corridoi di casa e non sentire più la solita frase "Ray mi fai un the?".

Viaggiare per la stanza e sentire ancora il suo profumo di bagnoschiuma alla vaniglia sparso ovunque. Sdraiarmi sul letto e pensare che nella stanza accanto non c'è assolutamente nessuno. Ora sono veramente abbandonato a me stesso.

Ma nonostante la tristezza prende a pugni la mia anima, il mio corpo è obbligato ad andare al lavoro.

Tolgo il pigiama e indosso la solita camicia bianca, con i pantaloni blu scuro abbinati alla giacca.

Mi dirigo in bagno e osservo la mia immagine allo specchio.

Quel dannato specchio. Quel vetro sottile che ci denuda e ci mette davanti sempre alla crudele e oscura verità. Quel maledetto riflesso che rispecchia noi stessi, e ci dipinge con crudeltà e chiarezza. Cerchiamo ogni giorno di nasconderci e convincere noi stessi di non essere quel che vediamo, ma una volta vista la nostra anima allo specchio, noteremo sempre lo stesso riflesso: il riflesso di un'anima bugiarda. Ray devi andare al lavoro, basta pensare.

Esco di casa e mi siedo in macchina, pronto per partire per una nuova giornata intensa di lavoro, a studiare un meccanismo di attacco contro la Volpe Nera. Una cosa semplice e per nulla snervante, no?

Parcheggio l'auto ed entro ufficialmente nella struttura.

Ad accogliermi è il gentilissimo spazzino Philip.

"Buongiorno Philip." lo saluto mentre cerco di inserire le chiavi dentro la tasca della giacca.

"Buongiorno, signor Ray... Oh! Mi dia pure le chiavi, ora può metterle insieme a quelle dei dirigenti, nella cassaforte." mi spiega, mentre porge una mano in avanti per aspettare le mie chiavi dell'auto.

"Ah. È una novità?" domando, lasciando cadere il malloppo sul suo palmo.

"No, c'è sempre stata per i nostri criminologi ed i nostri amministratori delegati." Interessante.

Saluto con un leggero segno del capo Philip, dirigendomi velocemente nel mio ufficio. Almeno ora mi distraggo con quella testa calda di Elisabeth.

Spalanco le porte, e noto all'istante che entrambe le scrivanie sono vuote.

"Garret, dov'è Elisabeth?" chiedo stranito ad un mio collega che passeggiava nel corridoio.

"Non viene, da quel che so." risponde velocemente, scappando dal mio campo visivo e nascondendosi nel suo studio. E se le fosse successo qualcosa?

Percepisco a piccole dosi il panico che sta crescendo lentamente; perciò, decido di scriverle immediatamente per avere spiegazioni.

Ray

Dove sei?

Elisabeth

Raffreddore orribile. Mi si sta staccando il naso!!!

Fortunatamente risponde subito, tranquillizzandomi. Almeno so che, più o meno, sta bene.

Ray

Va bene... Vedi di non perderlo in giro. Nessuno vuole stare con Voldemort.

Elisabeth

Ti credi simpatico?

Ray

Uh! Non sai quanto.

Elisabeth

Egocentrico. -_-

Elisabeth

Piuttosto... come stai?

Ray

Si sopravvive... Non posso permettermi di gettare la mia vita per la sua morte. Non avrebbe mai voluto questo.

Elisabeth

Sono fiera dei tuoi progressi Ray.

Ray

Anche io dei tuoi.

Elisabeth

Ottimo! Ora vado a prendere una tachipirina.

A più tardi, buon lavoro!

😉

Ray

Vai a combattere il crimine contro i virus Supergirl!

Elisabeth

-_-

La chat si conclude e la mia testa si focalizza completamente nel mio lavoro: numerosi casi da risolvere, analisi di menti malate criminali e un'osservazione dettagliata di prove raccolte.

Digito al computer le analisi inerenti al caso "Tristan", un pedofilo a piede libero nel nord della regione. Ma proprio mentre digito "Tr" mi cade sotto l'occhio "Trevor Red", l'uomo che era subentrato di nascosto a casa di Elisabeth, obbligandola a denudarsi. Pezzo di merda.

Clicco sul suo nome senza pensarci due volte, e studio con attenzione tutte le informazioni che la nostra agenzia è riuscita a raccogliere su di lui.

Trevor Red

Accusato di tentato di stupro su una ragazza minorenne.

Trevor aveva 19 anni quando viene denunciato di tentato stupro dalla quindicenne Lary Choc.

Arrestato: cinque anni.

Data di uscita: 12/02/2014

Leggo tutto il necessario e l'unica cosa che mi viene in mente è solo una: non sanno veramente niente.

Trevor, adesso, è capo di una mafia che collabora con la Volpe Nera, e ha tentato di violentare Elisabeth. Ray calmati.

"Che ne dici di mettere tutto te stesso per arrestarlo e sbatterlo dietro le sbarre?" suggerisco a me stesso, lasciando la presa mortale che teneva il mouse del computer. Tutto questo deve finire il prima possibile e soprattutto: devo mandare quello stronzo in carcere per l'eternità.

Cerco di schiarire le idee e di scacciare via quella rabbia incondizionata per cose passate. Ma a distrarmi ci pensano direttamente le domestiche e l'amministratore delegato Andrew che sono appena entrati nell'ufficio.

"Buongiorno Ray, tutto bene?" No, perché la donna che ti sei sposato è ancora libera in giro, quando dovrebbe essere in ginocchio, in prigione, a chiedere scusa per tutto male che ha provocato nella vita di Elisabeth e di tanti altri.

"Si va avanti, insomma." rispondo, cercando di mascherare la mia irritazione

"Ho saputo della perdita. Condoglianze." si dispiace, dandomi una leggera pacca sulla spalla.

"Grazie." rispondo. Non fatemi pensare anche a questo, adesso...

"Be' guarda positivo adesso." afferma, mentre noto che le domestiche stanno togliendo la scrivania di Elisabeth.

"Ehi! Che fate?!" mi alzo di scatto, bloccandoli la strada verso l'uscita.

"Elisabeth si trasferisce. Ha lasciato il lavoro. Congratulazioni Ray, sei ufficialmente il miglior e unico criminologo, adesso." mi spiega il mio capo dandomi un colpo al cuore. Mi ha mentito

"Dove è andata?!" domando, stringendo i pugni dal nervosismo. Sta scappando da me, ancora. Non mi ha dato una spiegazione, ancora.

"Non l'ha rivelato. Questa mattina è arrivata con la propria valigia, ha svuotato i cassetti e basta. Non ci ha detto altro." Sta partendo.

Non riesco a sentire il resto del discorso, perché sto già correndo per le scale per raggiungere Elisabeth prima di perderla un'altra volta per sempre.


Il Riflesso Di Una BugiardaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora