CAMILA POV'S
La luce del mattino filtrava attraverso le tende e per me era come se fossero aghi infilati negl'occhi. La testa mi scoppiava. Aprire gli occhi fu un trauma. Non mi ricordavo niente di ieri sera apparte il fatto che la mia fidanzata, a questo punto ex, mi aveva tradito con la nostra professoressa. Quello non si dimentica molto facilmente. Oggi non mi ero svegliata triste ma bensì incazzata, meglio che oggi Lauren non si avvicinasse a me minimamente. Al solo pensiero di quello che aveva fatto mi sentii trapassare lo stomaco con una lama affilata di un coltello. Come avevo fatto a non accorgemene per tutto quel tempo? Come potevo credere che fosse stata davvero innamorata di me o avessse mai provato qualcosa nei miei confronti?
Eravamo state fidanzate quattro mesi. Quattro mesi di nulla. In cinque secondi tutte le mie certezze e le mie convinzioni erano sparite. Non mi ero mai ubriacata così prima, speravo che l'alcool potesse farmi dimenticare e farmi stare meglio, invece peggiorò solamente la situazione. La scena di lei addosso a quella mi tormentava. Era come se ogni volta che respiravo mi mancasse l'aria.
"Mila che fai lì impalata?" - la voce di Dinah mi risvegliò dai miei pensieri - " uhm? no niente...vado a prendere un'aspirina...la testa mi sta uccidendo" - provai ad alzarmi anche se alcuni sintomi ancorano erano presenti - " ti sei divertita però dai" - mugugnò ancora assonnata - " oh tantissimo...sto peggio di prima.." - obiettai mentre per infilarmi i pantaloni ci misi un'eternità - " e comunque avevi ragione" - le sussurrai - " su cosa?" - domandò lei confusa - " mi ha spezzato il cuore".
Dinah non era mai stata molto a favore di questa mia relazione con Lauren, non si era mai fidata di lei ma vedendomi felice ed essendo la mia migliore amica, alla fine aveva imparato ad accettarla ed ora mi ritrovo qui a doverle dare ragione, mi aveva ferito più di chiunque altro avesse mai fatto, forse perchè Lauren era stata l'unica persona a cui abbia mai dato tutta me stessa.
Appena uscii dalla stanza vidi Lauren in corridoio ed era forse diretta verso di me. Feci finta di nulla, lei non mi aveva ancora visto e mi avviai verso l'ascensore.
"Camz?" - come mi piaceva il soprannome che mi aveva dato, mi voltai - " come stai?" - si avvicinò - " a cosa ti riferisci? se è per la sbronza mi riprenderò...se invece ti riferisci allo schifo che hai fatto tu...anche..." - dissi acida - " permettimi almeno di chiederti scusa" - la sua voce era debole - " sono una stupida..ho rovinato la cosa più bella della mia vita...e per questo non mi perdonerò mai..." - i suoi meravigliosi occhi smeraldo erano lucidi - " ti amo Camila....ti amo come non ho mai amato nessuno...e te lo dimostrerò ogni giorno...non mi arrenderò mai...non ti lascerò andare..." - una lacrima solcò il suo viso -
Vederla così mi faceva stare male, mi importava amcora troppo di lei per rimanere indifferente o forse non potrei mai esserlo stata. Poi però mi ritornava nella mente tutto il male che lei mi aveva fatto e quindi riuscivo a contenere i miei sentimenti che venivano sovrastati dalla rabbia. La sua mano stava per poggiarsi sulla mia guancia quando fummo interrotte.
"Mila ciao...Lauren" - Austin venne verso di noi e Lauren ritrasse subito la mano - " ero venuto per sapere se stavi meglio...dopo ieri sera sai..." - sorrise - " oh..ecco..ora ricordo...sei tu che mi hai messo a letto...avevo dei ricordi confusi..." - Lauren sospirò irritata - "eh si..eri ubriaca fradicia.." - sottolineò - "grazie allora...ancora non avevo potuto dirtelo..." - con la coda dell'occhio potei vedere una Lauren abbastanza infastidita - "ti va se facciamo colazione insieme?" - Lauren mi fissava sperando in una mia risposta negativa - "si ok...prima però un'aspirina..." "ciao Lauren"
Non appena Austin poggiò la sua mano intorno alla mia spalla, vidi subito Lauren irrigidirsi. Il suo sguardo trasudava gelosia, tristezza ed amarezza. Quegl'occhi erano uno specchio per me. Le parole che mi aveva appena detto mi avevano colpito, non posso dire di no, il fatto che lei volesse lottare per riconquistarmi era un bellissimo gesto, ma ora la rabbia prevaleva su qualsiasi altra cosa, non ero pronta a perdonarla se mai lo avrei fatto. Un tradimento per me era una cosa grave, di qualsiasi tipo esso fosse, un tradimento significava che una persona a te cara aveva violato la tua fiducia e la fiducia è uan cosa importante, in qualsiasi relazione umana che sia di amore o amicizia.
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Forever Yours
FanfictionI simili si cercano. Gli opposti si attraggono. Le anime gemelle si trovano. "Dicevano che l'amore non esisteva ma noi siamo stati la prova vivente della loro bugia. Nessuno avrebbe mai scommesso su te e me perchè eravamo semplicemente gli opposti"
