Contro ogni mia aspettativa la cena con Mark non è stata poi cosi tanto orribile..
Per la maggior parte del tempo abbiamo parlato del nostro lavoro..
Anche lui prima di entrare nell FBI ha studiato e preso la laurea in giurisprudenza..ma poi si è reso conto che stare dietro ad una scrivania o in aula di tribunale non faceva per lui...e ha preferito l adrenalina e l avventura di entrare in azione e cosi ormai da anni è dentro l FBI...però rimane comunque sempre un buon avvocato..e oltre a quello...sembra essere anche una brava persona..
All apparenza può sembrare duro..il ruolo che ricopre lo fa apparire cosi...ma sotto sotto..fuori da quelle vesti...è un uomo come tanti..anche molto alla mano direi..
Credevo di trovarmi a disagio..
Non avevo un appuntamento da all'ora e temevo il dovermi approcciare di nuovo ad un altro uomo...e invece è stato diverso da quello che mi aspettavo..
È stato amichevole ed è riuscito a mettermi totalmente al mio agio facendomi dimenticare per quel momento tutti i miei problemi..
Anche se adesso però...la mia mente è ritornata li..
Lo sguardo di Jamie...i suoi occhi che quasi mi supplicavano di non accettare l invito e la delusione nei suoi occhi per averlo fatto..
Mi dispiace per lui...e non avrei mai voluto procurargli ulteriore male..
Ma è giusto così...è giusto che lui si renda realmente conto che ormai le nostre strade si sono divise..che non potrà più esserci un noi..
Avrei tanto voluto che le cose andassero diversamente..
Ho gioito nel momento in cui avevo scoperto di aspettare un foglio da lui..ero felice per quel dono e non vedevo l ora di dare anche a lui la meravigliosa notizia..nonostante la paura che lui non reagisse bene..
Ma non ho avuto nemmeno il tempo di metabolizzare il tutto che ormai l avevo perso...perdendo con lui una parte di me stessa che mai più ritornerà..
Ero convinta che mai sarei riuscita a perdonarlo..e forse una parte di me non riuscirà a farlo mai..però Matt ha ragione...quello che è successo non ha segnato solo me..ma anche lui nel profondo..
Ho sbagliato nell accusarlo della morte del nostro bambino e di questo mi sono pentita..ma non riesco a dimenticare il resto...non posso..perché da li ho capito che nonostante tutto l amore che ho donato..lui non ha creduto in me..
Ma ormai è inutile continuare a piangere ancora sul latte versato..
Forse era destino che le cose dovevano andare cosi..
Oggi dovrò recarmi da lui per prendere tutti i documenti necessari per poter pianificare il tutto e dopo con Mark assicurarci che sia tutto pronto..
Non sono felice di dover rivedere e affrontare di nuovo quella donna e Nick...ma è necessario e devo essere pronta in quel momento..
Mi chiedo se lo sia anche Jamie..
So che per lui sarà difficile rivedere e affrontare sua madre..
È una parte della sua vita che vorrebbe cancellare e non dover rivivere mai più..ma purtroppo deve farlo se vuole realmente che ne esca una volta per tutte..
Tra un pensiero e l altro non mi sono nemmeno resa conto di essere ormai arrivata davanti la sua azienda..
Questa sarà la prima volta che ci ritroveremo da soli dopo aver affrontato il discorso e sono agitata..
Costringo me stessa a cercare di rimanere tranquilla e affrontare questa cosa con professionalità..
Ma è più facile a dirsi che a farsi..
Scendo dall auto e dopo aver preso un grande boccone d aria entro dentro l edificio..
Salgo fino al suo piano dove la segretaria mi dice che Jamie è libero e mi lascia passare senza annunciarmi..
Non avevamo appuntamento..ma tempo fa nel periodo in cui stavamo ancora insieme..diede l ordine di farmi passare in qualsiasi momento e a quanto pare questo non è cambiato..
Arrivo davanti la sua porta e rimango qualche momento ferma indecisa se bussare o no..
Alla fine però lo faccio..
Sento la sua voce che mi invita ad entrare..sospiro ed apro la porta..
Non appena mi vede il suo viso assume un espressione stupita..
- ciao...scusami se non ti ho avvisato prima..
Mi guarda per qualche secondo senza dire nulla..ma poi sorride alzandosi facendomi segno di entrare..
- non preoccuparti...sei la benvenuta in ogni momento..
Sorrido di cortesia..
- bhe grazie...ti rubero solo qualche minuto..ho appuntamento con Mark per preparare il tutto è ho bisogno di alcuni documenti..
Subito la sua espressione da contenta diventa scura..
Adesso non sorride più e la sua mascella si è tesa..mi pento subito di averlo detto..
- capisco...allora non voglio trattenerti a lungo...dimmi di cosa hai bisogno che provvedo subito..
Rimango delusa dal suo tono di voce adesso freddo..e mi pento subito di essere venuta io e non aver lasciato che fosse Mark a farlo..
Senza perdere altro tempo gli dico quello che mi serve e lui senza battere ciglio chiede alla sua segretaria di farsi dare dai suoi avvocati il necessario..
- ci vorrà qualche minuto...vuoi del caffè?
- si grazie..
Rispondo subito per spezzare il silenzio che si è venuto creare..
E lui personalmente ad uscire e andare a prendere i caffè..
Rimango ferma al mio posto in attesa..
Nemmeno cinque minuti e lo vedo entrare con in mano due bicchieri fumanti..
Si avvicina porgendomi il bicchiere..e nel prenderlo le nostre dita si sfiorano e proprio in quel momento sento un brivido attraversare tutto il mio corpo..
Ritiro immediatamente la mano rischiando di rovesciarmi addosso il caffè..
Deve averlo sentito anche lui perché è rimasto con la mano a mezz'aria e il suo sguardo è fisso sul mio..
Sto tentando in tutti i modi di controllare il mio cuore che sembra essere impazzito..
- scusami..non volevo..
Mi rendo conto solo dopo averlo detto che mi sto scusando per qualcosa che non ho fatto..o meglio..per qualcosa che magari ho solo avvertito io...cazzo sono una stupida..
- è tutto apposto Amber..
Dice lui dopo essersi ripreso..mi sorride e mi sforzo di ricambiare..
Che diavolo mi è preso?basta cosi poco per fottermi il cervello?
- grazie per il caffè comunque..
- figurati..
Voglio andare via da qui..non riesco a sostenere più questa situazione che si è venuta a creare..devo fare qualcosa nell attesa...qualcosa che mi impedisca di fare o dire altre cavolate...qualcosa che mi distoglie dal battito incessante del mio cuore..
- allora...ti senti pronto ad affrontare tua madre?non manca ormai molto e spero che tu sia pronto..
Oh bene...ottimo diversivo parlare di sua madre in questo momento..
Lui mi guarda con un espressione quasi sofferente..ed continuo a pentirmi sempre di più..
- vuoi la verità Amber?no...non sono pronto e non vorrei affatto rivederla..ma adesso è diventata una cosa ancora più personale..non lo sto facendo per me...ma per mio padre..per il nostro bambino...e per te..io ormai ho smesso di lottare per me molto tempo fa..
A quelle parole il mio respiro si arresta..
I suoi occhi sono diventati cupi...e il suo sguardo è sofferente..
Sapevo che non si sarebbe sentito pronto..che avrebbe evitato di affrontarla..
Sta andando contro se stesso per altri motivi...per suo padre..per il nostro bambino e per me..
E in questo momento non riesco a proferire parola...ma ho solo la necessità di andare via prima che le lacrime che sto con fatica trattenendo..vengono giù..
Non ho il tempo di dire o fare qualcosa che bussano alla porta dove compare la sua segretaria con in mano i documenti..
La ringrazia ed esce..
Mi porge i fogli..
- spero che ti siano d'aiuto..
Annuisco senza proferire parola..
Afferro i fogli e mi alzo dalla poltrona..
- ti ringrazio Jamie..ti farò avere presto notizia..
E senza fargli il tempo di rispondere sono già fuori dalla sua porta..
Scendo velocemente le scale non volendo nemmeno aspettate l ascensore..
Arrivo fuori e mi lascio andare..
È tutto cosi difficile...perché....perché doveva andare cosi..
E non riuscendo più a trattenere le lacrime mi lascio andare al pianto..
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I Rischi Del Mestiere..
RomanceColpo di fulmine? No...lui non crede a queste storielle.. Crede nelle avventure di una sola notte..quelle non possono crearti nessuna complicazione.. Niente legami..zero problemi.. Per lui l amore è una malattia che annienta l uomo...lo rende debole...
