Capitolo 8

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È praticamente andata via correndo..perdo qualche secondo prima di decidermi a correrle dietro..

So che Jason mi ha detto di darle tempo..di non soffocarla..ma non ci riesco..

Sfiorare la sua pelle è stata per me l ennesima prova che non posso fare a meno di lei e che la amo più di quanto l uomo può amare...ed è buffo detto da me..da me che fino a non pochi mesi fa l idea di amare era un assurdità..l amore per me era sentimenti sconosciuto che non avrei mai voluto provare..e adesso invece non riesco a farne a meno di amare lei..

Se voglio raggiungerla non ho tempo di aspettare l ascensore e prendo le scale correndo il più in fretta possibile..
Mi guardo intorno arrivato all ingresso ed esco per vedere se è ancora li...ma mi blocco all istante quando la vedo..

È con le spalle poggiare al muro e la testa rivolta verso l alto..noto subito le sue lacrime e se prima la mia intenzione era quella di correre da lei..adesso non più..

Mi nascondo meglio che posso per non farmi vedere e la osservo..
Vederla piangere mi distrugge...e saperne che io posso esserne la causa mi annienta definitivamente..

Mi dispiace cosi tanto piccola...mi dispiace se il mio amore per te ti ha portato a questo...mi dispiace se ti amo cosi tanto da farti male..

Chiudo gli occhi e deglutisco..
Poggio la testa al muro..

Forse dovrei davvero lasciarla andare..
La mia presenza nella sua vita ha portato solo male..
Sono così tanto egoista da non riuscire a vederlo davvero?a vedere quanto io sono sbagliato per lei?

L amore che provo per lei forse non riesce a farmelo vedere..o mi porta a rifiutarlo...ma non voglio più vederla piangere per causa mia..

Distrutto ritorno nel mio ufficio e mi immergo completamente nel lavoro per tenermi occupato e non pensare a lei..


- posso entrare Jamie?

- fai pure Jason..

Smetto di fare quello che stavo facendo..

- ieri sono passato anche per ricordarti della festa di compleanno della piccola ma poi tra una cosa e l altra l ho tolto di mente..quindi lo faccio adesso..

Merda!
Me ne ero completamente dimenticato...domani è il primo compleanno di Sophia e io non ho nemmeno preso un regalo per lei..

- certo Jason..ma hai fatto bene a ricordarmelo..

- immaginavo..con tutti questi casini sospettavo che te ne fossi dimenticato..sai che non puoi mancare vero?

Annuisco...

- ci sarò..stai tranquillo..

Devo assolutamente uscire e prendere il regalo per la piccola..quella bambina è davvero speciale e non meritava uno zio come me che nemmeno si ricorda il giorno del suo compleanno..

Dopo che Jason è andato via chiamo la mia segretaria e le dico di annullare i miei impegni di oggi..
Prendo le mie cose ed esco..

Non ho idea di cosa regalarle..
Entro in un negozio per bambini e chiedo alla commessa un consiglio sul regalo per una bambina che compie il suo primo anno di vita..

- è per sua figlia?

Un pugno mi colpisce in pieno viso..
Mia figlia...chissà se sarebbe stata una bambina..chissà se avrebbe somigliano a lei...sarebbe stata la più bella come la sua mamma..

La commessa capisce dal mio sguardo di aver detto qualcosa di sbagliato..e scusandosi si dilegua in cerca di qualcosa che possa andare bene..

Mi guardo intorno e vedo tante coppie felici...chi ancora con il pancione..chi invece stringe tra le braccia il proprio figlio..

Nei loro occhi riesco a vedere tutto l amore che nutrono per loro..lo stesso che aveva Amber non appena aveva varcato la porta..lo stesso che io l attimo dopo ho spento per sempre..

Potevamo esserci noi al loro posto..potevamo noi essere felici nell attesa di stringere tra le nostre braccia il nostro bambino..
Sarei stato un buon padre?chi lo sa...non ho avuto nemmeno il tempo di gioire o mettermi paura per questa eventualità perché quella piccola creatura che mi avrebbe comunque cambiato la vita..era già andata via..

Sento l aria mancarmi...guardo la commessa che si avvicina con alcune cose in mano..ma non resisto...non riesco a stare qui dentro ancora..

Sotto gli occhi scioccati della commessa che non ha il tempo di dire nulla esco come un razzo dal negozio..
Mi avvicino ad un albero e cerco di respirare..

Questo dolore non andrà mai via..la sensazione di soffocamento non mi abbandonerà mai..come i sensi di colpa che puntualmente mi ricordano che cosa ho fatto..

Come posso sperare che lei mi perdoni se per primo non riesco a farlo io stesso?se per primo non riesco a perdonare i miei errori..

Fa male cazzo..

Dopo essermi ripreso un po decido di abbandonare l idea di rientrare in un negozio per bambini e mi dirigo verso una gioielleria..
Prenderò qualcosa che potrà usare nel tempo e che gli ricorderà sempre di me..

Alla fine ho optato per un bracciale di oro bianco..pieno di tanti piccoli ciondoli tempestati da piccoli diamanti e uno con il suo nome..ho fatto inserire anche una piccola coccinella nella speranza che gli porti fortuna..domani potrò passare a ritirarlo..

- Jamie?

Sento un brivido fastidioso attraversarmi la colonna vertebrale..
Non voglio crederci..

- Jamie...figliolo..

Sono tentato di fare finta di nulla e proseguire senza voltarmi..ma non appena pronuncia quella parola la rabbia prende il sopravvento..

Mi giro di scatto fulminandola con gli occhi..

- non osare mai più chiamarmi figliolo..noi due non abbiamo nulla a che fare..

Sgrana gli occhi..

- non ti permetto di parlarmi in questo modo..

Mi scappa una risata amara..

- e io non ti permetto di chiamarmi figliolo perché ho smesso di essere tuo figlio molto tempo fa...anzi...a dire il vero credo di non esserlo mai stato..

Sputo con rabbia...anche se dentro di me tutto trema..

- non è vero...tu sei mio figlio che ti piaccia o no..

Mi guardo intorno assicurandomi che nessuno ci stia guardando..
Mi avvicino a lei fino a sentire quel dannato profumo che lasciava ogni fottuta sera prima di uscire di casa e lasciare me e mio padre da soli..

- tu non sei nulla per me..non ho mai avuto una madre e voglio continuare a non averla..perché preferisco aspetti lontana dalla mia vita a fare le tue fottute cose che hai sempre fatto..che averti accanto..non osare pensare che tu possa essere perdonata da me..non sei nessuno..
Sei solamente la donna che ha distrutto mio padre e la mia vita...sei solamente una lurida donna che è tornata portandomi via ancora una volta le persone che amavo...e giuro su Dio che non mi darò pace finché non ti vedrò strisciare nella merda da cui provieni..

I suoi occhi si spalancano in maniera disumana..
Sto per allontanarmi ma mi blocco..

- hai commesso l errore più grande della tua vita ritornando qui...ma saprò restituirti il favore.....MAMMA..

E detto questo mi allontano senza più voltarmi..
Credevo che appena l avrei rivista tutte le mie sicurezze fossero crollate..che le paure avrebbero preso il sopravvento..
Invece no...sento solo il bisogno irrefrenabile di fargliela pagare..di distruggerla con le mie stesse mani..e finalmente dare giustizia per tutto il male che ha fatto..

E adesso...adesso sono pronto più che mai a farlo..

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