"Quanto pesa 'sto borsone?" Chiesi tirando su un borsone grigio con la firma di qualche marca sportiva. Forse Adidas, forse Nike.
Non sapevo di chi fosse, era mischiato insieme agli altri due, ma una volta tirato su mi guizzarono fuori quei due muscoli che avevo nel braccio, poco allenati.
"C'è l'alcol, dentro. Borsa di spessore" replicò Alberto mentre cambiava repentinamente il canale in televisione, con le lunghe gambe sul divano e il braccio sinistro sotto la testa.
La lasciai per terra, accompagnando la discesa verso il pavimento per evitare di distruggere ogni vetro, in piccolissime schegge.
"Allora, Andreas?" Domandò Anita mentre in punta di piedi guardava che ci fosse nelle mensole della mia cucina.
Avevamo Roma a disposizione eppure stavamo fermi dentro quella stanzetta, buttati da qualche parte, ad aspettare che arrivasse la sera per uscire.
"Dovrebbe venire stasera insieme agli altri compagni" replicai seduta sul letto con la schiena contro il muro che guardavo la televisione, che cambiava sfondo ogni dieci secondi grazie ad Alberto.
"Non hai un cazzo da mangiare?" chiese lei, mentre allungava la mano, fra quel pacco di pasta e quella conserva per metà aperta, che sarebbe dovuta essere in frigorifero.
Scossi la testa girandomi verso di lei, che mi mostrava la schiena coperta dal maglione bordeaux.
"Ho pasta, cracker, marmellata e patatine...uh e le fette biscottate."
Lei tornò sui suoi piedi, "bene, pasta per tutti allora".
Per forza.
400 kg di pasta per mezza bottiglia di sugo passato. Era venuta buona però, anche grazie ad Andrea che mi ricordò di mettere il sale nell'acqua della pasta.
Verso le sette mentre ci strafogavamo velocemente, vibrò il cellulare sul tavolo.
Lo presi e lessi la risposta di Andreas.
Ho avvisato gli altri. Basta che mi dici dove volete andare poi, così ci troviamo tutti là.
Io comunque mi preparo e vengo da te.
Mandami l'indirizzo.
Alzai il viso dal cellulare e dal mio piatto, "raga" pronunciai con la bocca piena e deglutì, "che vogliamo fare stasera? Così Andre avvisa gli altri."
Loro si guardarono, "andiamo a ballare, no?"
Io annuì. Se loro volevano andare, io li seguivo a ruota. E poi non andavo in discoteca da quelli che mi sembravano tempi immemori, quando in realtà era solo un mese circa, qualcosa in più forse.
"Andiamo al Piper?" consigliò Andrea. Non avendo la minima idea di che genere di discoteca fosse, annuì solamente. "Verso che ora?" Inforchettai i miei tortiglioni prima di infilarmene un paio in bocca.
"Come il solito?"
Mi voltai verso Anita. "C'è un problema" iniziai, "hanno il coprifuoco verso la mezzanotte."
"Che cazzo di vita è?" Vidi la faccia allibita di Andrea e scoppiai a ridere. "Non gli conviene nemmeno pagare l'entrata per starci due ore. Pure se usciamo alle dieci, non gli conviene."
Aveva ragione però. Pagare una ventina di euro per un'entrata in discoteca che si potevano godere solo per poco, non aveva senso. Tanto valeva non andarci proprio e risparmiare i soldi per altro.
"Facciamo che noi andiamo in discoteca verso la mezza e con loro ci incontriamo prima da qualche parte? Tipo in un pub" proposi, cercando comunque di avvicinarmi anche i desideri degli altri. Io gli avevo chiesto di uscire e non volevo che ora sembrassero dei pesi.
"A me sta bene, ma io comunque bevo prima" annuì ad Alberto. Lo avremmo fatto tutti.
Dato che avete il coprifuoco come i babies, che dite se ci incontriamo tipo in un pub?
Via Dei Radar, numero 60. L'edificio grigio, sono al secondo piano, stanza quattro.
Sbadigliai lasciando il cellulare sul tavolo, non bloccato e quindi a rischio d'essere toccato da chiunque. Appena vibrò la mano lesta dell'Anita lo prese e lesse ad alta voce il contenuto del messaggio: "dice che c'è una festa random al Don e che se vogliamo possiamo andare là."
Alzai il viso verso gli altri, aspettandomi una risposta. Io ero aperta a tutto.
"Non so che sia il Don ma va bene" fece spallucce Andrea, "entrata gratis, no?"
Lei mi passò il cellulare. Rimasi sorpresa, ero convinta che avrebbe risposto lei. Io lo facevo sempre. Presi il cellulare e lessi bene il messaggio, notando che aveva omesso, per il mio bene, una parte.
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The bird has flown away
Fiksi RemajaIn una gita scolatica a Cardiff, Noemi, incontrerà Mike Bird, aspirante cantante. Intraprenderà con lui una sorta di amicizia che finirà ufficialmente il giorno del suo ritorno in Italia. Si porterà dietro, per mesi, l'umiliazione della conoscenz...
