Una settimana dopo...
<<Non ti fa bene vederlo, questo è poco ma sicuro>> Dice Tracy mentre passeggia al mio fianco.
Si è offerta di accompagnarmi alla biblioteca della città insieme alla sua ragazza Angelica.
Non so come siano riuscite a trascinarmi fuori dall' ospedale, so solo che avevo bisogno di cambiare aria e restare in quel posto non avrebbe cambiato niente.
Eppure, anche qui, all' aria aperta mi sento soffocata. Ho come una bomba a orologeria pronta a esplodere in qualsiasi momento e a devastare non so solo me stessa, ma anche la gente che ho intorno.
Mi viene voglia di gridare contro tutti quelli che cercano di consolarmi , invece di arrabbiarsi con me per quello che ho causato. Mi viene voglia di arrabbiarmi con Sabrina per tutto quello che non ha detto al figlio. E infine ho voglia di urlare in faccia a Charly e Marta che non mi interessa niente delle ricerche di Jake.
<<Lo so, ma non posso farne a meno>> Sospiro.
Oggi mi sono addormentata accanto al letto di Max e quando mi sono svegliata gli ho tirato il braccio sorridendo.
Cercavo di svegliarlo . Solo quando Sabrina mi ha afferrato la spalla per fermarmi, mi sono resa conto che non stava dormendo e che io stavo ancora piangendo.
Volevo quasi aprirgli le palpebre con la forza, almeno avrei rivisto i suoi occhi azzurri come l' oceano.
<<Siamo arrivati>>
Alzo lo sguardo verso la biblioteca e rimango scioccata dalla sua grandezza.
Sarebbe il posto ideale per viverci!
<<Wow>> Mi lascio scappare.
<<Potresti anche sorridere, eh>> Tracy suona il citofono e la porta
d' ingresso si apre, affacciandosi sui lunghi e alti scaffali pienissimi di libri.
La bibliotecaria ci fa un cenno di saluto dal fondo della stanza e ritorna a leggere il libro che ha in mano.
<<Non credo di riuscire a trovarlo...>>Mormoro.
In ogni fila c'è una scala per raggiungere i libri posti più in alto.
<<Vado a chiedere alla bibliotecaria>> Tracy si incammina nella direzione della donna e lascia me e Angelica da sole.
La ragazza non ha spiccicato parola in tutto il tragitto. Da una parte gliene sono grata, dall' altra sono incuriosita dal suo modo di fare.
Ha sempre le braccia avvolte al corpo, come se cercasse di nascondersi dietro di esse. Non mi ha guardata nemmeno per sbaglio, eppure quando accennavamo all' ospedale, vedevo una scintilla di tristezza balenarle negli occhi. Sembrava combattuta se mostrarmi il suo dispiacere ,o far finta di nulla. E ha scelto la seconda.
Siccome nemmeno io ho voglia di parlare, mi dirigo verso il
reparto " Paranormale" senza dire niente.
Con la coda dell' occhio vedo che mi segue in silenzio.
Inizio a cercare "Seer 2" tra le file dei libri e quando mi giro nella sua direzione, mi dedica un sorriso.
Non ricambio e faccio finta di non averlo notato.
<<Dovrebbe essere qui...>> Borbotta la bibliotecaria.
Chissà perché le bibliotecarie hanno tutte i capelli bianchi legati in uno chignon e un paio di occhiali con la catenina proprio come questa donna.
Rimango un po' perplessa nel notare i suoi vestiti dai colori per niente abbinati l' un l' altro.
Ha una camicetta rosa larga e una gonna marrone che le arriva fino ai piedi. Indossa una collana azzurra e scarpe nere abbastanza basse.
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UNCONDITIONAL LOVE 2
ParanormalSequel La vita di Jessy continua, anche se lei non sa più se volerlo o meno. Ci sono ancora tanti misteri da svelare. Verità che la sconvolgeranno, segreti che la spaventeranno, consapevolezze che la indeboliranno. Si troverà a scappare da tutti, p...
