CAP. 10 (TI CREDERÒ SEMPRE 1)

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<<Dio mio che spavento ci hai fatto prendere!>>

<< Ci sei mancato coglione!>>

Siamo tutti riuniti intorno al letto di Max. Tutti con un sorriso da orecchio a orecchio. Tutti con lo sguardo sui suoi lividi.

Lui che si sente terribilmente in imbarazzo e ride non sapendo
cos' altro fare e Sabrina che mi guarda.

È felice. I suoi occhi hanno riacquistato un po' di luce che per colpa mia gli era stata proibita, ma è anche terribilmente confusa.

<<Mi spiace ragazzi, ma io vi romperò il cazzo per altri cent' anni!>>

Mentre l' imbarazzo di Max inizia a diminuire, sua madre mi si avvicina di soppiatto.

Questa volta Sabrina non riuscirà a togliermi il sorriso dalle labbra. Questa volta nessuno può.

<<Come hai fatto a fargli ricordare che...>>

<<L' importante è che stia bene,
no?>> Non riesco a non usare un tono freddo con lei.

<<Posso sapere cosa ti ho fatto?>> Chiede.

<<A me assolutamente niente. Comunque gli ho solo ricordato di tutti i nostri momenti passati insieme>> Il che è vero <<E poi i medici hanno detto che lo stato confusionale era solo temporaneo>>Scrollo le spalle.

<<Hanno anche detto che evidentemente Max stava sognando di stare con il padre, perciò credeva che lui fosse ancora vivo e che...>>

<<Sì, ho capito>> Taglio corto.

Sabrina sembra mortificata, non ha idea di quello che mi ha fatto. È in questo che sbaglia. A me non ha fatto proprio nulla, è Max che sta nuotando in un mare di bugie.

<<Non voglio rovinare questa bellissima giornata a nessuno, ma tu sei la ragazza di mio figlio, perciò ci rimarrei piuttosto male se ce l' avessi con me e io non sapessi nemmeno il motivo. Quindi, quando ti va di dirmelo, io ti ascolto>> E con queste parole ritorna a sedersi accanto al letto di suo figlio.

Mi mordo il labbro.

È sempre la stessa Sabrina, nonostante tutto. Ma la domanda a cui non riesco a dare risposta è : la Sabrina che conosco è quella vera ,o solo una copertura?

Simon inizia a raccontare non so che cosa a Max e tutti lo ascoltano.

Alla fine fa una battuta che non capisco e nella piccola stanza
d' ospedale echeggia una delle nostre solite risate.

È tornato tutto alla normalità. O quasi.

*****
Cinque giorni dopo...

<<Non credevo arrivasse a tanto. Vorrei tanto che tu fossi una bugiarda, ma purtroppo non lo sei mai stata>> Riccioli d' oro si fa scappare un singhiozzo.

Verrebbe voglia di piangere anche a me ripensando a quello che mi ha fatto passare Manuel. E stranamente mi sono trattenuta dal farlo anche quando Serena mi ha detto che non sono una bugiarda.

Nemmeno lei mi conosce più.

Non sono proprio una bugiarda, ma nascondo delle verità che dovrei rivelare.

È un po' come mentire, no?

<<Ho bisogno di tempo per assimilare la notizia>> Mormora Riccioli d' oro.

<<Mi spiace di...>>Vengo bloccata dalla sua mano che mi fa segno di fermarmi.

<<Avresti dovuto dirmelo prima>> È la prima volta che usa un tono severo con me.

UNCONDITIONAL LOVE 2La tua prossima ossessione. Scoprilo ora