Osservo le gambe spezzate del tavolino, mentre la consapevolezza di ciò che mi è stato appena riferito si abbatte su di me, come mille pallottole a perforarmi carne e ossa.
<<C-come f- fate a sapere che è stata
u-uc-cisa?>> Il labbro tremante, i singhiozzi pesanti.
La risposta mi arriva prima che Charly apra bocca.
So chi l' ha uccisa, so perché l' ha uccisa, ma voglio fingere di non saperlo.
Se ci fosse un tasto situato nel mio cervello con su scritto " cancella memoria". Lo premerei e premerei ancora, fino all' infinito, col rischio di romperlo.
<<Capirai tutto vedendo questo video>> Charly prende un cellulare dalla borsa di Marta.
Allunga il braccio verso di me. Un braccio debole, tremante.
Afferro in mano l' oggetto che mi ha appena passato e mi siedo prima che le ginocchia cedano.
"È inutile guardare il video, sai già che è colpa tua"
La vocina pessimista, quella che ce
l' ha con me, che cerca di abbattermi in tutti i modi, non mi abbandona mai.
Ci abbandonano solo le cose che vorremmo sempre al nostro fianco.
Sento una leggera pressione sul divano, che mi spinge a voltarmi in quella direzione.
Max si sposta lentamente verso di me, fino a che la sua spalla tocca la mia.
Siamo in tre in un divano per quattro, eppure mi sento schiacciata come se ne fossimo in dieci.
Marta, Tracy e Clarissa, addormentata tra le braccia della sorella, sono dietro di noi.
La rossa sporge il collo per guardare anche lei il video, mentre la madre prende in braccio la piccola Clarissa e la porta al piano di sopra.
Quando finalmente premo "play", ho un tonfo al cuore constatando che potrò vedere il viso della preside solo attraverso uno schermo poco più grande della mia mano.
Ho sempre pregato in silenzio di rivedere lei e la professoressa Smith.
"Un giorno accadrà" Mi dicevo.
E invece no.
"Jessy, se stai vedendo questo video, è perché io sarò morta, o - se il cielo lo vuole- solo ferita più gravemente. Non so che faranno, ma di certo non staranno con le mani in mano" Matilde avrà appoggiato il cellulare su un mobile accanto al letto perché possiamo vederla solo di profilo.
Sembra che abbia dei tubi che le permettano di respirare.
La cosa che però attira maggiormente la mia attenzione è il calendario che lei avrà sicuramente posizionato volontariamente sulla parete dietro al letto.
Riesco a leggere la data : tre giorni dopo l' incendio.
Matilde è morta da molto più tempo di quel che credevo.
" Ricordi gli uomini vestiti di nero che ti stavano cercando? Il giorno
dell' incendio, quando ero stata appena ricoverata in ospedale, sono venuti a trovarmi. Volevano gli dicessi dove ti trovi, ma ho taciuto. A loro questa cosa non è piaciuta. Hanno promesso che oggi mi verranno a trovare una seconda volta e se non parlo..." Lascia la frase in sospeso e le si blocca il respiro.
Scorgo una cicatrice sul suo collo e una lacrima si deposita proprio lì, come se quest' acqua salata potesse guarirla.
"Sappi che se mai dovrò morire, sarò fiera di..." Il video termina così.
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UNCONDITIONAL LOVE 2
ParanormalSequel La vita di Jessy continua, anche se lei non sa più se volerlo o meno. Ci sono ancora tanti misteri da svelare. Verità che la sconvolgeranno, segreti che la spaventeranno, consapevolezze che la indeboliranno. Si troverà a scappare da tutti, p...
