<<Cos' hai fatto dalla bibliotecaria ieri?>> Max senza tante forme di cortesia, si catapulta verso il mio banco.
<<1) Tra un minuto tu hai lezione
dall' altra parte della scuola. 2) Non è più una bibliotecaria, anzi non lo è mai stata. 3) Non sono affari tuoi. 4) Si può sapere come cazzo fai a saperlo?! Adesso sei anche uno stalker professionista per caso?>>
Dalla sua espressione deduco che si aspettava una risposta del genere da parte mia, ma che al tempo stesso sperava si sbagliasse.
<<1) Non alzare la voce con me, ti ho solo fatto una domanda innocente. 2) Lo so perché stavo passeggiando e ti ho vista bussare alla sua porta. 3) Sì, sono cazzi miei perché io ero presente quando hai parlato con lei, sono solo preoccupato che sia successo qualcosa di brutto che tu non vuoi dirmi. Ti hanno forse...>>
<<1) Non ho alzato la voce, questo è il mio modo di parlare e se non ti piace puoi andare a farti fottere. 2) No, non sono cazzi tuoi e mi da estremamente fastidio quando ti ostini a sapere ciò che voglio nasconderti>>
<<1) Sì, hai alzato la voce, proprio come hai fatto ieri con Sandy. 3) ehm, no 2) Hai ammesso che mi stai nascondendo qualcosa. 3)Smettiamola di usare i numeri che mi sto rincoglionendo!>>
<<Tu ci sei nato rincoglionito!>> Mi giro dall' altra parte e mi concentro sull' orologio appeso alla parete.
Perché la professoressa non viene?
Sento i piedi di una sedia strisciare per terra e una leggera spallata che mi spinge a voltarmi di nuovo nella sua direzione.
Con mia grande sorpresa, mi ritrovo a sfiorargli il naso con il mio, nonchè con la sua gamba sopra la mia.
Mi affretto a spostarmi da quella posizione, accorgendomi troppo darti di avere le guance in fiamme. E solo quando in classe regna il silenzio, mi accorgo che qualcosa dentro di me martella talmente forte che cerca di sfondarmi il petto.
La professoressa di storia entra senza degnarci di uno sguardo. Con altrettanta indifferenza, posa la sua borsa sulla cattedra e si sbottona il giubbino.
<<Ti prego dimmi se è successo qualcosa di brutto>> La voce di Max è solo un sussurro, ma mi stringe il cuore come se fosse un urlo disperato.
<<Vado da lei per allenarmi con i miei poteri, ma ieri sono solo passata a dirle che non potevo vederla>> Mi arrendo a un sospiro e lascio che la storia continui solo nella mia mente.
<<Perché? >> Ecco! Lo sapevo che doveva pormi questa domanda! Perché deve sempre avere sotto controllo tutto ciò che mi riguarda?!
<<Dovevo uscire>>
<<Con chi?>> Max si sistema meglio sulla sedia e il suo viso si fa diffidente.
<<Con Jasmine. Perché non riesci mai a fidarti di me?! Ti pare che io sia una ragazza che pochi giorni dopo aver rotto con il suo ragazzo, si mette in testa di uscire con il primo che capita?>>
<<Non è che non mi fido di te, ma non mi fido di me. So che sei arrabbiata e...>>
<<E tu chi saresti?>> La professoressa di storia si accorge solo ora della presenza di Max.
<<La mia ragazza ha preso per sbaglio il mio libro di fisica>> Max si china sul mio zaino e prende sul serio il mio libro.
Non bastano le occhiate atroci che gli lancio per farglielo posare. Lui fa semplicemente finta di non notarmi ed esce dalla classe sotto lo sguardo sognante di tutte le ragazze.
STAI LEGGENDO
UNCONDITIONAL LOVE 2
FantastiqueSequel La vita di Jessy continua, anche se lei non sa più se volerlo o meno. Ci sono ancora tanti misteri da svelare. Verità che la sconvolgeranno, segreti che la spaventeranno, consapevolezze che la indeboliranno. Si troverà a scappare da tutti, p...
