CAP. 65(PAURA DI PERDERE CHI SI AMA)

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La porta di casa Harrison viene spalancata lentamente, e un volto scioccato si manifesta davanti ai nostri occhi.

Sabrina squadra ognuno di noi dalla testa ai piedi, lasciando suo figlio per ultimo.

Pare abbia quasi paura di guardarlo. Forse per vergogna, o per paura.

A Max, a volte, non servono le parole per manifestare i suoi sentimenti, specialmente la rabbia. Basta uno sguardo. Uno di pochi secondi, ma di grande intensità.

E Sabrina sembra sollevata di non aver ricevuto quello sguardo freddo e rabbioso che Max un tempo le riservava.

<<Entrate, prego>> La donna si fa da parte per farci passare tutti.

<<È impressione mia, o il gruppo si è ingrandito dall' ultima volta?>> Si guarda attorno, fin quando il suo sguardo cade su quattro persone in particolare : Serena, Freddy, Angelica e Tracy.

Sabrina sembra così...normale?
Il solito sorriso stampato in volto, la solita voce dolce e i soliti occhi velati di malinconia mi mandano in confusione.

Una persona può davvero fingere così bene? O forse non sta fingendo?

Quel volto così dolce riaccende in me ricordi che avevo ormai spento, e promesso a me stessa di non memorare.

Solo ora mi accorgo che Sabrina, almeno come l' ho conosciuta io, un po' mi manca. Perché in lei avevo visto la dolcezza e la forza di una madre amorevole, che anche se distrutta, va avanti per il proprio figlio.

Starò pensando questo di lei, perché sono ingenua. Perché i suoi occhi mi sembrano più spenti del solito e perché non ho il coraggio di gioire per un dolore che in parte merita.

Io l' ho già perdonata per le accuse che mi ha rivolto, ma Max ha molto di più da perdonare.

E io, al suo posto, non so se ci riuscirei.

I miei amici si accomodano sul divano al centro del salotto, altri sui divanetti più piccoli, mentre Angelica e Tracy rimangono in piedi, non avendo trovato posto.

Io e Max siamo ancora vicini, entrambi di fronte a Sabrina, che a malapena alza lo sguardo dal pavimento.

<<Posso offrirvi qualcosa?>> Chiede, e sembra seriamente imbarazzata.

<<Sì, grazie>> Edward è l' unico che risponde. Il suo troppo entusiasmo è inopportuno; infatti Linda gli tira uno schiaffo dietro la nuca per zittirlo.

Sabrina, invece, ridacchia e sparisce in cucina.

<<Vieni con me, Jess>> Max mi prende per mano e mi trascina con sè, verso sua madre.

Appena spalanchiamo la porta della cucina, Sabrina si gira lentamente e tranquillamente, come se già se lo aspettasse.

Il suo sguardo assume un' espressione che sembra dire : " Portatemi via di qui. Aiutatemi a fuggire".

<<Max, io credevo ti prendessi più tempo per darmi una risposta. Se sei già qui, vuol dire che l' hai trovata e che di certo non è postitiva>> Sabrina sospira e io vedo l' ombra di una lacrima rigarle il volto.

Forse è solo impressione.

<<Quando sono venuta da te a chiederti una seconda possibilità, ero disperata. Non sapevo che fare, infatti subito dopo me ne sono pentita. Come potresti perdonarmi! È inutile dirti che ho vissuto anni con un senso di colpa che mi toglieva il respiro e che ti ho mentito perché non volevo perderti. È inutile che tu lo sappia, perché non cambia niente di tutto ciò che ho fatto>>

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⏰ Ultimo aggiornamento: Mar 11, 2018 ⏰

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