CAP. 37(ASSURDITÀ )

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<<È stata una bella serata, davvero!>>

<<Dovremmo rifarla più spesso>>

Ma non è vero niente.

A nessuno è piaciuta.

A tavola è regnato il silenzio, spezzato solo da qualche battibecco di Jasmine ed Edward.

In soggiorno ci sono state delle frasi sconnesse, forzate.

Charly ha l' umore sotto i piedi, Marta viene turbata da qualsiasi sciocchezza.

C' è stato un momento in cui Clarissa le si è avvicinata da dietro e lei è sobbalzata, portandosi una mano al cuore.

Si guardava attorno come se perfino la sua stessa ombra potesse aggredirla, o meglio...potesse aggredire me.

Charly non aveva il suo atteggiamento vigile e preoccupato, ma ho intercettato qualche occhiata nei miei confronti.

Come per dirmi " qualunque cosa tu faccia, ovunque tu vada, io sto osservando le tue movenze ".

Cosa vuole che faccia? Dove vuole che vada?

É preoccupato come Marta, o è arrabbiato come lo sono io?

<<Sono felice che la mia cucina vi sia piaciuta>> Sorride Sabrina poggiandomi una mano sulla schiena mentre osserva gli altri uscire dalla porta.

<<La prossima volta verrete voi da noi>> Promette Marta prima di voltarsi e incamminarsi verso la macchina.

La famiglia Anderson - in fila
indiana - la segue senza editare.

Io salgo in macchina per ultima e rivolgo un saluto a Max, ancora sporco di nutella.

Sabrina gli pulisce con il fazzoletto
l' angolo della bocca e lui sbuffa seccato, al contrario mio e dei gemelli Anderson che ci apriamo in una risata divertita.

Alfred mette la macchina in moto, facendo calare l' ennesimo, opprimente silenzio.

Man mano che ci avviciniamo alla nostra casa, in me nasce il desiderio di riavvolgere il nastro e ricominciare tutto daccapo.

Vivrei questa serata altre diecimila volte se così potessi rimandare i quesiti che mi faranno appena metterò piede a casa.

Ieri sono stata fortunata. Troppo fortunata.

Dovevo aspettarmi che non potevo passarla così liscia. Charly sentiva semplicemente la pesantezza del viaggio sulle spalle; ora cosa potrebbe mai impedirgli di parlarmi?

<<Quanto vorrei che Sabrina fosse mia madre! Una cena di quella donna equivale al cenone di Natale di nonna Hanna, non è vero Jasmine?>> Edward sprofonda letteralmente nel sedile dell' auto e si massaggia la pancia gonfia per tutto il cibo che ha mangiato.

<<Oh sì! Tu hai mai visto la mamma ai fornelli? Secondo me è un bene che cucini Luisa, lei rischierebbe di incendiare la casa>> Jas abbassa la voce per non farsi sentire e ridacchia accompagnata dal fratello.

Appena arriviamo a destinazione, Alfred ci apre la porta dell' auto invitandoci a scendere da essa.

Prendo in braccio Clarissa che si è appena addormentata, sperando che quella di metterla al letto sia una buona scusa per evitare Charly e Marta.

Jas è la prima a entrare in casa, seguita da Ed che continua a mantenersi la pancia in mano e a lamentarsi a ogni passo.

<<Sembri un vecchio obeso di
ottant' anni!>> Lo schernisce la sorella tirandogli un buffetto sulla pancia.

UNCONDITIONAL LOVE 2La tua prossima ossessione. Scoprilo ora