Di Max ancora nemmeno l' ombra.
L' ho chiamato più volte, ma ho ottenuto sempre lo stesso risultato: numero irraggiungibile.
Cosa starà combinando?
É sempre così ultimamente : lui non sa dove sono io, io non so dov'è lui.
Ma prima o poi finiamo sempre per ritrovarci. A volte io trovo lui, a volte lui trova me.
"Non cercarmi tu...Verrò io>> E so che così sarà. Sarà lui a tornare, spero solo ne varrà la pena.
Perché non sempre tutto va bene quando ci ritroviamo. Aspetto ancora il momento che rimedierà a quelle volte in cui tutto è andato storto. So che ci sarà. È una delle mie poche sicurezze.
Perché dopotutto c'è sempre stato un momento, un gesto, o una parola che abbia sistemato tutto. Questa volta però tarda ad arrivare.
Ma a me basta un confronto. Uno solo. Devo guardarlo negli occhi per capire se siamo arrivati alla fine o a un nuovo inizio; se vuole camminare con qualcuno al suo fianco, o combattere da solo.
Ma in caso scegliesse la seconda, sarò davvero in grado di vederlo uccidersi con le sue stesse mani?
Ammettiamolo : Max ha bisogno di aiuto. Come chiunque altro ne avrebbe bisogno in questa situazione.
Un tonfo alla finestra mi porta a girarmi nella direzione da cui proviene lo strano rumore.
<<Non ero io quella che si arrampicava sugli alberi?>> Apro la finestra, ma stranamente non c'è nessuno ad attendermi fuori.
La richiudo chiedendomi se io stia per avere una visione, o se è solo l' ansia a giocarmi brutti scherzi.
Poi di nuovo quel tonfo. Questa volta ad accompagnarlo c'è la voce di qualcuno.
Riapro la finestra e guardo verso il basso.
<<Max?>> Non riesco a vedere bene. Il cielo è buio, poche le stelle che lo illuminano.
I lampioni son spenti e la figura ai piedi della casa è un' indistinta macchia nera.
Il cancello non è aperto : sarà stato scavalcato.
<<Max?>> Ripeto.
<<Scendi per favore>> La voce è proprio la sua.
Perché non vuole entrare in casa?
Spaventata, scendo le scale cercando di fare il meno rumore possibile; ma non riesco nel mio intento perché vado a sbattere contro la piccola libreria in soggiorno.
Solo ora che il suono si ferma, mi rendo conto della presenza di qualcuno al pianoforte.
<<Dove vai?>> Edward mi squadra da capo a piedi.
<<C'è Max qui fuori. Ho un brutto presentimento>> A che servirebbe mentire? In realtà ho l' impressione che Edward sia molto preoccupato per Max, anche se cerca di nasconderlo.
Infatti, appena sente la mie parole, si alza per venire verso di me.
<<Non puoi uscire così. Fa freddo>> Ed prende il giubbino della madre
dall' appendiabiti e me lo mette sulle spalle, per poi indossare anche lui un giubbotto sopra la maglia.
<<Andiamo, vengo anch' io>> Mi spinge gentilmente fuori casa, mantenendo una certa distanza da me. Probabilmente non vuole farsi vedere da Max.
Parlando di lui, eccolo che si appoggia all' albero preferito di Clarissa.
<<Hey, stai bene?>> Mi avvicino a Max e gli poggio una mano sulla spalla.
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UNCONDITIONAL LOVE 2
ParanormálníSequel La vita di Jessy continua, anche se lei non sa più se volerlo o meno. Ci sono ancora tanti misteri da svelare. Verità che la sconvolgeranno, segreti che la spaventeranno, consapevolezze che la indeboliranno. Si troverà a scappare da tutti, p...
