CAP. 24 (FUORI DALLA MIA VITA)

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<<Mantieni la concentrazione, devi pensare solo ed esclusivamente a una cosa alla volta>>

Io e Theresa siamo nella palestra della sua casa.

È molto spaziosa, specialmente perché non c'è assolutamente niente in questa stanza. Credo che la donna
l' abbia svuotata prima del mio arrivo, qualcosa mi dice che l' aveva previsto.

<<Concentrati su una parte del futuro che vuoi vedere. Pensa alla persona che domina la scena, pensa bene ai suoi tratti, ai suoi movimenti.
Dev' essere come se fosse qui con te. Non concentrarti su altro. Adesso non sei più qui>>

Non sono più qui.

Sto viaggiando in un tunnel temporaneo, attorno a me è tutto un rumore continuo. Come il forte vento che si sposta tra gli alberi e nelle tubature.

Una strana energia mi investe, come se stessi facendo una corsa verso
l' infinito. Una corsa senza freni. Una corsa senza meta, che va sempre nella stessa direzione.

Chissà se i miei occhi sono bianchi in questo momento...

<<Oh no, ti sei distratta!>>

All' improvviso la mia corsa verso il tempo si ferma, la mia energia non fa più scintille. Mi sento come una macchina da corsa che ha appena esuarito la benzina. Costretta a fermarsi anche se non vuole.

O forse sono un uccello che precipita verso il vuoto.

<<Cos'è successo?>> Apro gli occhi e mi guardo intorno.

Non è cambiato nulla. È tutto com' era fino a pochi istanti fa.

<<A cos' hai pensato?>> Mi chiede gentilmente Theresa.

<<A niente>>

<<Sicura?>> Non sembra convinta.

<<A- ai miei occhi>> Realizzo <<E se erano bianchi>>

<<Sì, lo erano. Ma non dovevi pensarci, ti sei distratta. Riprovaci>>

Faccio come mi ha suggerito prima : chiudo gli occhi, inspiro, libero la mente, espiro.

Sono ritornata nel tunnel, circondata da niente e da tutto. Riprendo velocità come una meteora che sta per schiantarsi al suolo.

Ora immagino Manuel, poi Max, poi di nuovo Manuel e infine Max.

Vengo espulsa dallo spazio temporale come se avessi sbattuto contro una bolla. Poi con la stessa rapidità, faccio un balzo avanti.

Sento un formicolio dietro la schiena, come se mi stesse scorrendo il tempo addosso.

Un altro balzo avanti e sono arrivata.

Vedo una corda appesa al soffitto, sento un urlo e...

<<Jessy? Tutto bene?>> Theresa emette un gemito per lo sforzo che ha compiuto a sollevarmi da terra prendendomi sotto le ascelle.

<<Ho come perso le forze>> Mormoro senza aprire gli occhi.

<<È normale. Le visioni ti appaiono quando vogliono, non sei tu a decidere quello che vuoi vedere e quando lo vuoi vedere. Perciò è difficile quando sei tu a cercare di prevedere il futuro, ma dopo che ci riesci una volta diventerà una passeggiata farlo sempre>>

Mi siedo per terra e mi prendo la testa tra le mani nella speranza che la stanza smetta di girare e la testa di farmi male.

<<A cosa o a chi hai pensato?>>

UNCONDITIONAL LOVE 2La tua prossima ossessione. Scoprilo ora