Sto aspettando in questa affollata piazza da quasi mezz' ora.
E mentre qualche bambino ride e corre di qua e di là, m' immagino che basti semplicemente svoltare un angolo per sentire le urla di un figlio che ha vissuto nella menzogna.
Max ha deciso di voler parlare da solo con la madre e io non me la sono sentita di insistere.
Beati, quei bambini che stanno giocando.
Ridono per schioccezze. Si stupiscono per tutto.
Il segreto della felicità sembra essere
l' ignoranza. Perché è quando si sa troppo che si rischia di impazzire.
Sento qualcosa vibrare nella tasca dei miei pantaloni e istintivamente sobbalzo.
Sul display del cellulare appare il numero di Riccioli d' oro.
Credo che parlare con lei mi farebbe bene; sempre se non sia arrabbiata con me perché non le ho detto dove sono.
<<Pronto?>>
<<Cosa state combinando tu e Max?! State bene? Dove siete? Perché non avete chiamato? A che ora ve ne siete andati? Quando tornerete?>>
<<Vuoi sapere anche a che ora ho fatto pipì?! Serena, stiamo bene. Ora sto aspettando che Max finisca di parlare con la madre>> Do
un' occhiata verso la strada in cui abitano i due.
<<Cosa?! Tu dovresti essere con lui!>>
<<Non ha voluto...>> Sussurro.
<<E da quando tu non fai quello che ti si nega? Hai sempre e solo fatto di testa tua!>> Non c'è rimprovero nella sua voce, ma in un certo senso lo considero tale.
<<Non me la sono sentita di insistere...vedessi come stava! Era furioso...>> Cerco di cancellare le immagini di poco fa, ma più provo a dimenticare, più esse si mettono a fuoco.
<<Ti ha trattato male?>>
Chissà se stanno volando altri piatti...
<<Jessy?>>
<<Ehm?>>
<<Max ti ha ferita? Intendo verbalmente...>> È preoccupata.
<<No, no. Assolutamente no! Spero sia una fase superata...>> Il mio sguardo incontra quello di una donna intorno ai trent' anni.
Mi osserva per un massimo di due secondi, quando un bambino le tira la gonna per farla abbassare alla sua altezza e farsi allacciare la scarpa.
<<Dove sei?>>
<<In piazza, vicino a casa di Max>> Adesso è un cucciolo di cane che mi osserva.
<<Non conosco bene la zona...chiederò a Jasmine, così...>>
<<Non c'è bisogno che vieni. Tra poco andrò a controllare di persona, ma è meglio che sia solo io. Credo di saper gestire meglio di chiunque altro questa situazione>> Il cane poggia una zampa sul mio ginocchio sinistro, senza mai smettere di scodinsolare.
Lo accarezzo.
<<Già...sei l' unica in grado di calmarlo. Forse perché sei anche
l' unica che gli interessa ascoltare>>
<<Serena, non ricominciare!>> Il mio tono di voce spaventa il cane che se ne va silenziosamente.
<<Non voglio parlare più di questa storia. Ormai lo devo accettare : Max mi ha dimenticata>> Mi porto le ginocchia al petto.
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UNCONDITIONAL LOVE 2
ParanormalSequel La vita di Jessy continua, anche se lei non sa più se volerlo o meno. Ci sono ancora tanti misteri da svelare. Verità che la sconvolgeranno, segreti che la spaventeranno, consapevolezze che la indeboliranno. Si troverà a scappare da tutti, p...
