39. Stregone

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La musica cambia ed è un ballo che non conosco, infatti poco dopo mi ritrovo tra le braccia di un'altro, non più tra quelle di Klaus
-Come siamo belle questa sera- dice Kol e io alzo lo sguardo su di lui
-Anche tu stai bene- dico, anche lui ha uno smoking, solo che al posto della cravatta ha il papillon
-Tesoro, io sto sempre bene- dice lui e mi fa l'occhiolino, poi c'è ancora la mossa di prima e mi ritrovo tra le braccia di Damon
-Ciao- dico io e lui ricambia
-Stai bene con questo vestito- dice lui, ma perché tutti mi devono fare i complimenti? mica sono così bella, è solo un abito
-Grazie- poi noto che Alaric ride allegramente con una donna, che non è il sindaco
-Con chi sta ballando Alaric?- chiedo a Damon curiosa e lui si volta senza perdere il ritmo
-Oh, una dottoressa, flirtano da tutta la sera- dice e io ridacchio e poi mi ritrovo tra le braccia di Stefan
-Stai...- inizia
-Non dire che sto bene, perché giuro che ti ammazzo- dico ridendo e lui sorride
-Sei bellissima, volevo dire- dice e io sorrido
-Quanto andrà avanti questo ballo?- chiedo un po' piagnucolando
-Per un altro po', con chi stavi ballando prima?- chiede
-Con Klaus- dico e lui non risponde
-Come va con Caroline?- chiedo io
-Bene, spero- dice e io ridacchio
-Fai colpo- dico e poi mi investe un profumo famigliare e mi scontro con un petto, due braccia mi tengono e balliamo.
Alzo gli occhi e incrocio quelli di Klaus
-Su chi deve fare colpo Stefan?- chiede Klaus e io indico con un cenno Caroline con cui sta ballando
-Interessante coppia- dice
-Non come quella- dico e gliene indico un'altra poco lontano, Rebekah e Matt, secondo me sono una bella coppia, lui borbotta qualcosa con l'aria arrabbiata
-Dalle una possibilità per essere felice- dico
-Era felice a New Orleans con Marcel- dice lui, Marcel era un ragazzo che Klaus aveva salvato dalla schiavitù diversi secoli fa e che aveva cresciuto a sua immagine. Lui crescendo si è innamorato di Rebekah, ma lui li ha scoperti e lei è finita in una bara e Marcel ha preferito venire trasformato.
Ma si amano ancora.
-Magari Matt è una distrazione- ipotizzo
-Forse, oppure è un gioco per mi sorella e vuole solo divertirsi- dice guardandomi e io lo guardo male
-Gli umani non sono dei giochi, sono degli esseri viventi- dico
-Per un Originale, gli umani sono dei giochi- ribatte lui
-Come puoi dirlo?- chiedo esterrefatta, pensavo che fosse un minimo cambiato, ma forse mi sbaglio
-Tesoro, quando sei il più forte, non ti importa chi sta sotto, quando sei invincibile sfrutti i più deboli a tuo piacimento- dice lui con un ghigno
-Sei un bastardo, non ti interessa neanche degli altri. Pensi solo a te stesso. Come hai sempre fatto- dico
-Bisogna in qualche modo sopravvivere- dice ancora con quel ghigno sulla bocca, mi sta provocando
-Questo non è sopravvivere, perché tu sei sopravvissuto e non permetti anche agli altri di farlo. Continua ad uccidere innocenti e forse anche loro finiranno per i tuoi stupidi giochetti e ti ritroverai ancora più solo. Senza neanche uno straccio di umanità- dico e detto quello mi stacco da lui, siamo praticamente al centro della pista, ma non mi importa, esco dalla stanza a testa alta, lasciandolo li, non mi volto neanche.
Ha rovinato una serata bellissima. Mi dirigo verso al porta.
-Hey tutto a posto?- mi ferma Bonnie
-Si, ho solo bisogno di un po' d'aria- dico e lei ritorna a parlare con Jeremy e Tyler.
Esco fuori, i Lockwood hanno davvero una grande casa e una grande tenuta. Così decido di fare una passeggiata.
Cammino un po', non sono completamente al buio, perché ci sono le luci della casa che illuminano il prato e anche il fatto di essere metà lupi mannari e metà vampiro, agevola la visione notturna.
Arrivo vicino ad un lago, poco distante dalla casa, si sta benissimo, si vedono pure le stelle. Mi siedo su una panchina di pietra la vicino e guardo le stelle.
Sento che qualcuno veloce mi si è seduto vicino.
-Bella nottata- dice una voce che non riconosco, o almeno è famigliare, ma non associo.
Stacco gli occhi dal cielo e punto lo sguardo sul ragazzo vicino a me. Ha i capelli castani e gli occhi color ghiaccio che guardano il cielo. Ha un'accenno di barba e porta uno smoking.
-Già- rispondo guardandolo, non riesco a darli un nome, anche se l'ho già visto.
-Bella festa- dice lui, ha una voce poco profonda.
-Si- dico e lui sposta lo sguardo dal cielo stellato a me.
Mi guarda anche lui studiandomi, poi all'improvviso capisco chi è. 
Da piccola mi era sempre piaciuto, nonostante fosse pazzo, aveva quella scintilla di pericolo che lo rendeva bello e irresistibile si miei occhi, come Klaus e Damon.
Lui si è accorto del cambiamento nella mia espressione, così aspetta guardandomi
-Kai Parker- dico quindi infine io
-L'unico e solo- dice lui sorridendo
-Che ci fai qui?- chiedo
-Ho dei conti in sospeso, ma piuttosto, non ti ho mai visto da queste parti. Chi sei tu?- chiede, ma io mi alzo di scatto. Lui fa lo stesso, non mi reputa pericolosa, o almeno adesso.
Sento che con la magia mi stringe il collo, così con un gesto della mano lo faccio saltare e lui cade a terra e la magia si interrompe
-Sei una strega- dice quasi sorpreso, ma forse se lo aspettava
-Più o meno- dico io e iniziamo a combattere con la magia per così dire.
Lui poi ad un certo punto si trasforma e si avvicina a velocità di vampiro, ma questa volta sono io a stupirlo, trasformandomi.
-Cosa sei?- chiede lui facendo un passo indietro
-Tante cose, che tu non puoi neanche immaginare- dico ritrasformandomi e facendolo stare fermo a terra.
Poco dopo escono dalla casa gli altri e vengono verso di me, probabilmente avendo sentito il duello.
Io spezzo il collo a Kai e lo portiamo a casa Salvatore. La serata è decisamente finita.

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Spazio autrice

Hey come va?
Vi piace il capitolo? Siete contenti che ho introdotto Kai?😏

Alla prossima

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