Accendo la nave e ci alziamo in volo.
-Spero che questo piano funzioni- dice Cassandra quando siamo usciti dalla base
-Funzionerà- dico convinta
-Da quando piloti?- chiede Klaus
-Da ieri- dico sorridendo e gli lancio uno sguardo e vedo che è un po' preoccupato
-Non preoccuparti non ci siamo ancora schiantati- dico
-Non ancora- borbotta ma io lo ignoro.
Voliamo basso quasi all'altezza degli alberi e lontano dalla base.
Atterro in una piccola radura un po' distante dalla base.
-Bene andiamo- dico e tutti usciamo dalla nave.
Percorriamo il tragitto fino all'entrata sud, come programmato ci sono tre sentinelle di guardia, sento dei rumori, delle altre sentinelle stanno controllando il perimetro.
Faccio cenno di stare in silenzio e nascosti agli altri che si nascondo dietro ad un tronco di un albero caduto.
Estraggo la pistola e esco fuori dal mio nascondiglio dietro ad un albero.
Becco in pieno le due sentinelle che senza alcun rumore poi cadono a terra
-Via libera- dico e mi avvicino alle sentinelle. Io e Klaus ci mettiamo le uniformi, non sono particolari, sono tutte nere e hanno delle maschere che lasciano liberi solo gli occhi.
-Bene, sapete cosa fare- dico e Cassandra e i suoi uomini si separano da me, Klaus, Elijah e Perseus.
-Devi essere convincente- dico a Perseus mentre prendo i fucili che tenevano le guardie. Nascondiamo i copri per non dare sospetti e trovo delle manette, le metto ad Elijah.
-Ho studiato recitazione negli anni quaranta- dice Perseus sorridendo
-Bene, siete pronti?- chiedo e tutti annuiscono.
Ci avviamo verso l'entrata sud, io e Klaus siamo dietro a Elijah e Perseus che camminano davanti verso le tre sentinelle di guardia.
-Chi siete?- domanda una delle sentinelle
-Io sono Perseus, volevo unirmi a voi, ma ho trovato questo Originale che stava combattendo contro alcune sentinelle, loro mi hanno portato qui, per riconoscimento per avere salvato le loro vite- dice Perseus, dice il tutto senza esitazione, se fossi loro io gli avrei creduto.
-E tu come hai fatto a fermarlo? Lui è un Mikaelson, è forte- dice una seconda sentinella
-Bhe anch'io sono forte, vorrei parlare con il capo di questa base- dice ancora più convincente Perseus, la sentinella in centro lo guarda ancora un attimo e prende una cosa dalla cintura
-Signore abbiamo Elijah Mikaelson e un certo Perseus che dice di averlo catturato, vuole vederti- dice
-Falli passare, che vengano da me- dice la voce proveniente dall'aggeggio, l'ho riconosciuta, come Klaus che si è mosso impercettibilmente, quella era la voce di Mikael, per una volta abbiamo fatto centro.
Le sentinelle ci fanno passare senza altre chiacchiere, ho studiato la pianta della mappa che mi aveva dato Cassandra e così svoltiamo a destra e poi a sinistra e poi ancora a destra.
-Lasciate parlare me mi raccomando- sussurra Perseus e poi arriviamo davanti ad una porta, quella di apre e ci lascia entrare. Entriamo nel centro di comando, ci sono molte più persone di quante me n'ero immaginate.
La porta si richiude dietro di noi, nella stanza ci sono molte persone che controllano dei computer e a volte sussurrano qualcosa, mentre davanti a noi c'è una vetrata che da sul davanti della base e lì c'è Mikael che guarda fuori.
-Elijah, figlio mio- dice girandosi Mikael
-Padre- dice Elijah impassibile
Mikael guarda Perseus e poi gli fa cenno di parlare e Perseus si inventa una delle più grandi cazzate che io abbia mai sentito. Ma è convincente e Mikael abbocca.
-Ti ringrazio per avere trovato mio figlio, dobbiamo parlare di questioni di famiglia- dice Mikael e a quel punto entra qualcuno dalla porta e si va a mettere vicino a Mikael e quel qualcuno è Esther, appena la vedo mi allarmo non poco ma cerco di restare impassibile. Non abbiamo mai pensato al rischio che ci fossero entrambi. Male, adesso dovremmo vedercela con entrambi
-Madre- saluta Elijah
-Bambino mio, i tuoi fratelli ti hanno abbandonato non è così? Di tutti i miei figli tu sei sempre stato il più onesto e leale. Cosa si prova ad essere tradito dalle persone che ami?- chiede Esther, io sono dietro ad Perseus, mentre Klaus è dietro ad Elijah e io riesco a vedere il lato destro del viso di Elijah, ha la mascella contratta e fissa i suoi genitori.
-Vedo che ti da fastidio, bene, la tua rabbia ci servirà per combattere- dice Mikael
-Portatelo alla cella, discuteremo più tardi- dice Esther e noi ci voltiamo e ci incamminiamo percorrendo il corridoio che attraversa la stanza.
-Signore un intrusione nel settore 6, sono entrati dalla porta sud- dice un ragazzo, io guardo Klaus e lui annuisce, liberiamo Elijah e iniziamo a sparare verso tutti, Perseus si avventa anche lui verso alcuni soldati entrati dalla porta mentre Elijah si avventa combattendo con il padre.
Io e Klaus ci togliamo la maschera e combattiamo.
Vedo Elijah cadere a terra con le mani sulla testa, poi vedo Esther con la mano alzata che lo guarda, così con i miei poteri la fermo.
-Avanti, io fermo Esther- dico e Klaus coglie il momento e tira fuori il paletto di quercia bianca e si lancia sul padre. Distolgo lo sguardo, perché una fitta di dolore mi fa piegare, alzo gli occhi e vedo Esther sorridere.
Vedo con la coda dell'occhio Perseus combattere contro l'equipaggio che è nella stanza, mentre i due fratelli combattono contro il padre.
-Arrenditi, sono più forte e più vecchia- dice Esther alzando una mano verso di me.
Sento un dolore fortissimo alla testa, so cosa sta facendo, così con tutte le forze che ho, tiro fuori un pugnale e lo lancio verso di lei.
Non se lo aspettava e così le finisce dritto nel petto. Si accascia a terra e non sento più il dolore
-Noo!- grida Mikael distraendosi e così Klaus ha il tempo di conficcargli il paletto nel cuore e subito dopo la voce di Mikael si disperde tra le fiamme del suo corpo.
-Un aiutino?- chiede Perseus e mi ricordo che c'erano almeno trenta persone, ne ha uccise la maggior parte, ma adesso è bloccato, spezzo il collo a quelli rimanenti, bene, il nostro compito è finito. Prendo "l'autoparlante" che uso per comunicare con Cassandra
-Qui abbiamo finito, a che punto siete voi?- chiedo e aspetto una risposta
-Siamo quasi alla navicella, veloci- mi risponde lei e dopo di che mi tolgo l'uniforme che avevo della sentinella nemica e alzo il fucile e seguita dagli altri ci avviamo fuori dalla base.
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Spazio autrice
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Alla prossima
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Multifandom Meeting
FantastiqueSe le nostre saghe di libri, le nostre serie tv e i nostri film fossero reali? Se tutto questo é reale in universi paralleli? Cassiopea, nome alquanto strano per una ragazza di ventitré anni, si ritrova su una navicella inter-spaziale che viaggia...
