Arriviamo davanti ad una casa, sembra abbandonata.
-È questo il portale?- chiede Mason
-Si, è lì c'è il frassino, quindi prego- dice Stiles indicando la veranda della casa, per poi farci cenno di entrare.
Io, Tris, Christina, Quattro, Eric e Peter ci avviciniamo
-Deve venire anche lui?- chiede Christina scettica e Tris annuisce.
Apriamo la porta ed entriamo, subito dopo si chiude dopo di noi con un tonfo
-Non mi piace- dico, la casa è grande, più grande di come sembrava all'esterno, è abbandonata, perché uno strato di polvere copre tutto o almeno quello che c'è.
Non ci sono mobili, ne accessori, solo la casa.
Quando camminiamo scricchiolano le assi.
Arriviamo al retro della casa, appena entriamo nella stanza un fumo arancione inizia ad uscire da non so dove.
-Cos'è?- chiede allarmato Peter
-Sarà un siero- sussurra Quattro guardando Tris
-State calmi e superate la simulazione- dice lei e poi mi sento mancare i sensi.
Mi ritrovo in una casa famigliare, quella è casa mia.
Mi guardo intorno e vedo me da piccola con i miei genitori che giochiamo.
Mi vengono le lacrime agli occhi, poi all'improvviso l'immagine cambia, sono in un castello, è molto antico, dalla porta entra un'uomo correndo e va verso il letto, dove c'è una donna tutta sudata con in braccio un bambino e di fianco alcune signore.
-Ho sentito, è una bambina- dice l'uomo felice.
-Si, prendi tua figlia- dice la donna e gliela porge. Mi avvicino per vedere meglio.
-Piccola Andromeda- sussurra l'uomo stringendo il neonato.
Sobbalzo a sentire quel nome. Mi avvicino ancora di più alla donna e vedo che è uguale a me.
Ha gli stessi lineamenti e gli stessi occhi, l'unica cosa che ci differenzia sono i capelli, io ce li ho più corti e lei molto più lunghi.
All'improvviso cambia ancora scena, c'è una donna di spalle che parla con... non può essere, sta parlando esattamente con Amelia.
Mi avvicino e noto che la ragazza è uguale a me, solo che i vestiti sono di un epoca passata.
-Cassiopea, non puoi farlo. Il destino di tutti i mondi cade su di te- dice Amelia
-Io non lo voglio, non voglio sconfiggerlo, non posso, voglio solo vivere in pace e dimenticare tutto- dice la ragazza piangendo
-Il destino dipende da te- dice ancora Amelia
-Io non posso. Tanto se rinuncio non succederà niente, un'altra dopo di me prenderà il mio posto e salverà tutto. Ma ora voglio morire- dice la ragazza
-Ragazza mia, non puoi condannare un'altra al tuo destino- dice Amelia accarezzando una guancia della ragazza.
-Io posso e lo farò. Non sono adatta- dice la ragazza e tira fuori un coltello e si pugnala davanti ad Amelia
-No ragazza mia- dice Amelia prendendo il viso di lei tra le mani.
La ragazza chiude gli occhi e si accascia e Amelia alzo lo sguardo, come se mi riuscisse a vedere.
Tutto poi si fa confuso e apro gli occhi, sono nella casa vecchia di prima e vicino a me c'è Tris che mi scrolla per farmi svegliare.
-Stai bene?- chiede lei subito, annuisco poco convinta
-Era una simulazione?- chiedo
-No, ci hanno fatto vedere ricordi- dice Quattro abbassando lo sguardo. Mi alzo a sedere e appoggio la schiena al muro
-Ricordi?- chiedo io incerta
-Si Cassi, perché? Cosa hai visto?- chiede Christina che è all'altro mio lato.
-Nulla, tutto bene- dico poco sicura e mi alzo e poi la porta della stanza che da sul retro si apre di colpo e ne esce Johanna
-Oh finalmente- dice lei
-Ce l'avete fatta- dice lei sorridendo e viene seguita da molte persone.
Ritorniamo dagli altri, intanto sono arrivate delle navicelle.
La prossima tappa è l'Africa.
Ci accampiamo per la notte sulla spiaggia.
Quando tutti si sono messi nelle tende, io esco dal mio sacco a pelo, cercando di non svegliare Hermione, Annabeth, Tris e Christina esco dalla tenda.
Mi avvio verso l'oceano, in cielo non ci sono nuvole e si possono vedere benissimo le stelle.
Poco lontano c'è una diga. Così arrivo fino alla fine e guardo il cielo.
Riconosco la costellazione della mia omonima e contemplo la luna che da luce a tutta la notte.
Si vede il riflesso nell'acqua che si colora d'argento e di bianco.
-È bellissimo- dice una voce di fianco a me.
Mi giro e noto che Caroline è vicino a me. Stretta in una coperta che guarda il cielo.
-Si- dico io guardando il cielo.
-Cosa ti turba?- chiede lei guardandomi e io mi giro verso di lei pronta a ribattere ma mi precede
-E non dire che non ti turba niente. Perché io riconosco le persone che hanno bisogno di parlare e io sono qui per questo- dice lei sorridendomi.
Le racconto tutto, non so perché lo faccio, ma avevo bisogno di sfogarmi e lei è l'unica che si è preposta per ascoltarmi.
-Quindi pensi che tu non sia la seconda Cassiopea, ma la terza?- chiede lei un po' sconvolta
-Si non so se quei ricordi sono veri, ma può essere- rispondo
-Ma questo non avrebbe senso, quindi questo è già successo?- chiede lei confusa
-Non credo, ma penso che le altre comunque abbiano conosciuto altri di altri mondi- dico
-La prima Cassiopea penso che sia morta prima di riuscire a compiere questa impresa, per volere degli dei penso. La seconda si è uccisa perché non pensava di riuscirci, quindi sono rimasta io- dico guardando l'oceano
-Ma...- inizia Caroline
-Se ti chiedi se voglio uccidermi, la risposta è no. Non potrei mai farlo. Insomma sono nata per fare questa cosa no? Che senso avrebbe morire per rimandarlo fra cento, mille anni? Questa cosa la finirò io e lo farò in questa vita- dico io rassicurandola
-Buonanotte- dice lei, mi sorride e se ne va.
Resto sulla diga mogli tempo. È quasi l'alba quando decido di ritornare dagli altri ma sento una presenza vicina.
Mi giro e mi ritrovo davanti Amelia
-Finalmente ci possiamo incontrare di persona. Mi dispiace se non l'abbiamo potuto fare prima, ma aspettavo di ritornare nel mio corpo- dice la strega e io rimango a bocca aperta, ma come può essere qui?
-Hai molte domande e lo so, risponderò a tutte- dice lei con un sorriso dolce e si gira a guardare l'oceano
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Alla prossima
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Multifandom Meeting
ParanormalSe le nostre saghe di libri, le nostre serie tv e i nostri film fossero reali? Se tutto questo é reale in universi paralleli? Cassiopea, nome alquanto strano per una ragazza di ventitré anni, si ritrova su una navicella inter-spaziale che viaggia...
