I giorni passano e io sono sempre più nervosa, ho chiesto a Stiles chi avevano affrontato a Beacon Hills e lui ha detto che da poco hanno sconfitto la Nouquite, quindi speriamo che a Beacon Hills non ci siano nemici da battere.
Domani dobbiamo partire, e adesso sono nella piscina della navicella, non ci vengo da molto, è dove io e Stefan abbiamo parlato per la prima volta, mi sembra passata un'eternità da quel giorno.
Con tutte le cose che sono successe mi sembra solo un ricordo lontano.
Esco dalla piscina e mi avvolgo nell'asciugamano e fisso l'acqua ripesando alla scena di quando ci siamo conosciuti io e Stefan.
-Così prenderai freddo- dice una voce vicino a me, alzo gli occhi e vedo Stefan, con dei jeans blu e un maglia attillata con lo scollo a V.
-Stavo ripensando a quando ci siamo conosciuti- dico sorridendo guardandolo
-Sai che non me lo ricordo- dice lui facendo una faccia furba e avvicinandomi a lui, mettendomi le mani sui fianchi
-Mmm allora forse non è mai successo- dico io sorridendo sfidandolo
-Mmmmm, forse inizio a ricordare- dice lui e mi bacia, ma io mi stacco e lo guardo
-Adesso mi ricordo- dice e mi bacia di nuovo, ma questa volta non mi stacco.
-Oh prendetevi una stanza- dice una voce all'entrata, Stefan si gira interrompendo il nostro bacio e io guardo chi ci ha interrotti
-Che vuoi Klaus?- chiedo io scocciata, lui passa uno sguardo da me a Stefan e fa un sorrisetto che vorrei togliergli dal viso a suon di pugni.
-Abbiamo scoperto qualcosa- dice ancora con il sorrisetto
-Potevi dirlo subito- dico io arrabbiata andando verso l'uscita seguita da Stefan e Klaus.
Arriviamo da Arthur e ci sono Stiles e Lydia seduti su un tavolo pieno di fogli, con tutti gli altri.
Poi mi ricordo che sono ancora in costume con l'asciugamano e mi stringo di più dentro la stoffa, fortunatamente grande.
Klaus se ne accorge e fa un sorrisetto malizioso e io lo mando a quel paese con gli occhi, lanciandogli uno sguardo infuocato.
-Cosa avete scoperto?- chiedo io subito avvicinandomi al tavolo
-Sappiamo come era suddiviso il territorio, all'inizi dei tempi, come ti ha raccontato Amelia, quindi possiamo intuire dove sono i portali- dice Lydia e tira fuori un mappamondo suddiviso con vari nomi.
-Dove l'avete trovato?- chiede Jace
-C'era tutto scritto nei fogli che ho tradotto- dice Klaus, almeno ha fatto qualcosa
-Bene- dico guardando la cartina
-L'America del nord era il territorio dei Divergenti- dice Stiles puntando il dito sulla cartina
-L'America del Sud era il territorio dei maghi- dice ancora puntando il dito
-L'Europa era il territorio degli dei- dice Lydia e Stiles sposta il dito
-L'Africa era il territorio dei lupi mannari- dice ancora Stiles
-L'Asia quello degli Shadowhunters- dice Lydia
-E infine l'Australia e l'Antartide era il territorio dei vampiri- dice Stiles, tutti restano in silenzio e poi io do voce alle domande di tutti penso
-Bene, abbiamo scoperto tutto questo ed è grandioso. Ma come facciamo a radunare un esercito se dobbiamo andare in angoli della terra diversi, l'esercito di Crono potrebbe essere già lì e noi potremmo essere impreparati e perdere- dico io
-Dovremmo dividerci- dice Bonnie
-No, assolutamente no- dice Stiles e Bonnie lo guarda con aria interrogativa
-Non hai mai visto i film horror? È pericoloso, qualcuno potrebbe morire e Crono potrebbe farci un'imboscata per sconfiggerci più facilmente- dice Stiles
-Anche lui non ha tutti i torti però- dice Harry
-Ma ci metteremmo troppo, come ho detto prima- dico
-Dobbiamo tentare- dice Annabeth
-È l'unica alternativa che ci resta, e poi seguiranno te, sei tu il capo no?- continua Annabeth e adesso tutti mi guardano, mi sento subito in imbarazzo, non sono abituata a stare al centro dell'attenzione ed in più sono quasi nuda con solo un'asciugamano
-In teoria- dico abbassando lo sguardo
-Sarà meglio che vi riposiate, domani sarà una lunga giornata- dice Percy e io annuisco e insieme a Stefan ritorno in camera mia.
Mi faccio una doccia e lo raggiungo nel letto.
Mi sdraio vicino a lui e lo guardo negli occhi
-Cosa c'è che non va?- chiede lui dolce
-Perché io? Insomma, ci saranno almeno sette miliardi di persone se non di più e hanno scelto me, cosa dovrei fare poi? Andare lì a sconfiggere Crono e il suo esercito? Come faccio? Non so quasi come fare a controllarmi e a controllare i miei poteri. Non riuscirò a sconfiggerli tutti- dico io dando voce a tutte le mie preoccupazioni
-Hey Hey Hey- mi dice prendendomi il viso tra le mani
-Sei forte, sei la persona più forte che io conosca, ce la farai, ci riuscirai e noi ti aiuteremo. Tutti ti aiuteranno, avrai un esercito, ce la faremo- dice lui abbracciandomi e io lo stringo, avevo bisogno di lui, mi fa sentire sempre bene e protetta.
Mi addormento tra le sue braccia felice, ma inquieta lo stesso.
Mi sveglio perché Stefan mi fa il solletico sulla pancia, sorrido e apro gli occhi e mi giro verso di lui
-Buongiorno- dice lui e mi bacia
-Giorno- dico sulle sue labbra
-Che ore sono?- domando poi quando ci stacchiamo
-Quasi le dieci- dice lui
-Cosa?- chiedo agitata alzandomi dal letto
-Hai un'ora per prepararti, qual è il problema?- chiede lui mettendosi seduto
-Ho pochissimo tempo, poi devo pure fare colazione!- esclamo andando verso il bagno.
Mi faccio una doccia veloce e mi piastro i capelli marroni e poi mi metto un po' mascara che fa risaltare i miei occhi verdi.
Mi vesto con dei leggings di pelle lucida, una camicia bianca e il mio giubbotto di pelle, dove ho il pugnale che mi ha dato Annabeth e una spada da Shadowhunters. Potrei combattere anche trasformandomi in lupo mannaro ma non ho ancora pienamente il controllo e con la magia sono messa bene, ma meglio non rimanere impreparati.
Prendo il capello e prendo anche una pistola, non si sa mai, la metto dietro, tra il bordo dei pantaloni e la schiena.
Esco dal bagno e trovo Stefan già vestito
-Finalmente, andiamo a mangiare- dice lui e ci avviamo alla mensa.
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Spazio autrice
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Multifandom Meeting
ParanormalSe le nostre saghe di libri, le nostre serie tv e i nostri film fossero reali? Se tutto questo é reale in universi paralleli? Cassiopea, nome alquanto strano per una ragazza di ventitré anni, si ritrova su una navicella inter-spaziale che viaggia...
