15. Altalena di emozioni

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Non sento Justin da quel sabato pomeriggio. Dalla nostra ultima litigata in pratica. Non mi ha richiamata, ed io non ho insistito più. Alla fine l'orgoglio ha vinto. Non penso proprio che domani verrà qui a Boston, non avrebbe senso dopo non esserci sentiti per tutta la settimana. Non so se alla fine abbia iniziato il lavoro, non so se sia uscito o meno di sera, se abbia conosciuto qualcuno. Non so assolutamente nulla, e ne tantomeno ho chiesto a Ryan. Non dovrebbe funzionare così una relazione. Non so cosa fare, come affrontare questa situazione che si è creata. Perché si comporta in questo modo? L'ho fatto arrabbiare così tanto?! Non capisco. Vorrei che mi affrontasse, che mi parlasse, anche a costo di urlarci contro, ma almeno saprei cos'ha in testa.

Fortunatamente ho passato tutto il pomeriggio in camera di Jess e la sua amica Lucy, a studiare e parlare di gossip vari che girano per il nostro campus, tra una pausa e l'altra. Facendo così ho evitato di pensare a Justin e ai nostri problemi. "Hey, stavo per chiamarti, è venuto un ragazzo a cercarti" mi avvisa Kaya uscendo dal bagno, non appena metto piede nella stanza. Ha un asciugamano legato in testa e l'accappatoio addosso, suppongo sia tornata da poco dall'ospedale.

"Chi?" Domando confusa. Kaya alza le spalle e scuote la testa, come a dire "non ne ho idea". Forse è Steve, ho il cellulare scarico, mi avrà chiamata per dirmi della festa di cui mi ha già accennato Jess prima. "Torno subito" mi alzo ed esco dalla nostra camera, intenzionata ad andare da Steve. Mentre sto uscendo dal dormitorio femminile, pronta a mettere piede per la prima volta in quello maschile, ecco che mi trovo il mio amico difronte. "Stavo giusto venendo da te" mi fermo vicino a lui sorridendo. "Sei venuto a cercarmi poco fa?" Domando.

Sembra confuso. "No, perché?" Domanda a sua volta.

"Kaya mi ha detto che un ragazzo mi cercava, ed ho pensato fossi tu" gli spiego corrugando la fronte. "Forse era Sam" suppongo.

"Ero io" sento una voce alla mie spalle. Non una qualsiasi, la sua. Mi immobilizzo. Il mio cuore perde un battito. Ho quasi paura a girarmi, ma lo faccio. A rallentatore, come se fossi in un film. Incrocio immediatamente i suoi occhi e quasi non mi reggo in piedi.

"Justin" dico in un sussurro, non so nemmeno perché mi sia uscita così la voce. Sono sorpresa, non mi aspettavo una sua visita oggi. Doveva venire domani, ma ci avevo perso le speranze. Completamente.

"Sorpresa" dice con tono amaro spostando lo sguardo da me al ragazzo che ho accanto.

Sto per andargli incontro ma mi blocco subito sui miei passi pensando di presentare prima i due ragazzi. "Steve lui è Justin" sono molto nervosa.

Justin si avvicina a noi con la mascella serrata ed allunga la mano. "Sono il suo ragazzo" precisa stringendo la mano a Steve e guardandolo fisso negli occhi. So cosa sta cercando di fare.

"Lo so, ho sentito parlare di te" risponde il mio amico teso. Justin non sembra voler lasciargli la mano così decido di intervenire, gli metto una mano sul petto e lui gliela lascia subito. Steve penso si sia accorto di qualcosa, ma abbozza comunque un sorriso, forse per cercare di smorzare quest'aria pesante. "Beh.. vi lascio soli, immagino avrete tanto di cui parlare" dice guardando me ed evitando di guardare il mio ragazzo che non sembra intenzionato a togliere quell'espressione dura dalla faccia.

Annuisco con un sorriso per rassicurarlo e mi giro verso Justin, ma mentre sto per aprire bocca mi sento chiamare di nuovo da Steve.

"Stasera verrai alla festa?" Domanda. "Insieme al tuo ragazzo" precisa guardando proprio lui intimorito. Justin è riuscito nel suo intento.

"Verremo" risponde al mio posto. Steve sorride appena e poi ci lascia soli. "E così questo Steve è stata la prima persona a cui hai pensato quando la tua amica ti ha detto che qualcuno ti è venuto a cercare" Justin subito passa all'attacco guardando verso la direzione in cui il mio amico se n'è andato. "Avete molta complicità a quanto vedo" aggiunge guardando me ora.

Ci metto un po' a rispondere. Lo guardo. Dovrei essere così felice di averlo davanti a me, ma invece tutto quello che riesco a provare in questo momento è rabbia, per come si sta comportando. "Immagino che ora sarai soddisfatto vero? Sei riuscito nel tuo intento, hai conosciuto Steve, e stasera conoscerai anche tutti i miei amici, andando ad una festa a cui tu hai deciso di andare" gli punto il dito contro. Sto urlando, ma me ne rendo conto solo quando finisco di parlare e prendo un lungo respiro per aver parlato troppo animatamente. Gli do le spalle e cerco di calmarmi e soprattutto di non piangere. "Che sei venuto a fare qui eh?" Mi giro di nuovo facendo un passo verso di lui. "Non dovevi venire domani?" domando confusa, mentre Justin resta immobile difronte a me mentre mi guarda negli occhi con uno sguardo deluso. "Anzi, pensavo non venissi proprio ad essere sincera" aggiungo mentre stringo le mani in pugni.

"Era quello che speravi tu" Si morde la guancia. È nervoso anche lui, proprio come me. Siamo due bombe ad orologeria in questo momento. Era proprio questo quello che volevo evitare. Di vederci senza aver parlato per una settimana intera, con tante cose da dover chiarire, o almeno provarci. "Sono qui proprio accanto a te e non mi hai dato nemmeno un cazzo di bacio, un abbraccio, nulla" parla con tono basso e non mi guarda negli occhi. "Hai pensato subito ai tuoi cazzo di amici" si mette le mani sul volto e resta in silenzio per qualche secondo. "Tu non sei felice di vedermi" aggiunge infine togliendosi le mani dalla faccia e guardandomi con gli occhi lucidi.

Fisso i suoi occhi di cui sono innamorata da quando ero solo una bambina e lo rispondo, con la poca forza che mi è rimasta ormai. "Come faccio ad essere felice dopo esserti presentato in quel modo con un mio amico? Dopo che mi hai attaccato non appena siamo rimasti soli eh? Sei qui da diedi minuti e già stiamo litigando, ed era proprio quello che ti avevo detto di voler far evitare, ma alla fine devi fare sempre di testa tua no?" Non riesco a controllare più le mie emozioni. Le lacrime cominciano a scendere lungo il mio viso e do di nuovo le spalle. "Perché non mi hai richiamato? Perché non ti sei fatto sentire?" Domando andandomi a sedere sui primi gradini dell'entrata del dormitorio.

Justin mi segue sedendosi accanto a me muovendo nervosamente una gamba. "Non era quello che volevi tu?" Si gira verso di me.

"No che non lo era! Come pensi sia stata questa settimana eh?" Mi giro verso di lui con ancora le lacrime agli occhi. "Siamo un casino" mi butto improvvisamente tra le sue braccia e piango contro il suo petto. Rimane spiazzato. Non si aspettava questo mio gesto, lo capisco perché rimane immobile per qualche secondo prima di cingermi la schiena con le sue braccia.

"Un casino a cui non riusciamo far a meno" mi sussurra. Ci siamo calmati ora. Intorno a noi regna il silenzio più totale. È venerdì, tutti i ragazzi si stanno preparando per uscire, andare a qualche festa e fare baldoria. Solo noi due siamo qui fuori. Due persone con il cuore a pezzi. "Io non mi arrenderò con te Faith" parla dopo un po'. "Io ti voglio nonostante le litigate, i vaffanculo e tutte le parole che mi urli dietro quando sei incazzata con me, ti voglio con la distanza di mezzo e tutto quello che ne consegue" ammette stringendomi forte tra le sue braccia e lo stesso faccio io dopo aver sentito le sue parole.

È un altalena di emozioni il nostro rapporto. Mi fa stare così tanto male, i suoi comportamenti mi mandano fuori di testa, ma poi mi basta vederlo, stare tra le sue braccia, che tutte le litigate, le incomprensioni, i dubbi, sembrano scomparire. E so che è sbagliato, che non possiamo continuare così, ma non riesco a fare a meno di lui.

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Buon pomeriggio a tutti amori miei! Voglio farvi due domande siccome sono una persona perennemente insicura e mi fa piacere ascoltare i vostri pareri e consigli.
La storia fin qui vi sta piacendo?
Cosa vi aspettate dai prossimi capitoli?
Fatemi sapere! Intanto vi ringrazio per ogni lettura, stellina e commento che fate alla storia, come sapete mi fate tanto felice.
A presto con il prossimo aggiornamento 💕

-Assia 🌸

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