Siamo seduti tutti in salotto a discutere di cosa organizzare per domani. Regna un'atmosfera allegra e rilassata. Aveva ragione Fra, con gli amici a casa si sente meno la mancanza di mamma e papà. Si sta pensando di fare un giro in una cittadina vicino al mare, c'è una grande passeggiata ricca di bancarelle. E volendo possiamo anche stare in spiaggia per un po'. Alla fine, prima di andare a letto Simone dice: - Ragazzi domani sera non sono in casa. Quindi per la cena dovrete arrangiarvi. - Cosa vorresti insinuare che se manchi tu nessuno è capace di preparare nulla? - ribatte sarcastico Fra. - Assolutamente. Era solo per avvisarvi! Io esco. E va via. Simone esce a quest'ora? Sono già le 10, dove andrà mio fratello? Non è il tipo da uscite notturne... Ho notato anche Sergio un po' strano, come se fosse arrabbiato con me. Ma questi pensieri durano poco, ancora eccitata dal fantastico appuntamento e dalla voglia di raccontare tutto alla mia amica una volta in camera.
La mattina dopo ci svegliamo abbastanza presto, notiamo subito che il tempo non ci permetterà di stare in spiaggia, c'è vento ed è un po' nuvoloso. Ma la passeggiata si può comunque fare, quindi andiamo a fare colazione, ci prepariamo e montiamo nella monovolume, così ci stiamo tutti. Nel giro di un'ora arriviamo e cerchiamo parcheggio. Le vie del centro sono affollate dai turisti che non potendo andare al mare hanno avuto la nostra stessa idea. Veniamo subito attirate dalle bancarelle di artigianato locale e estero. Ci sono gioielli di varie fogge e misure, fatti con materiali semipreziosi o con legno o vetro. Ci sono bancarelle con borse in stoffa e magliette colorate, altre con portafortuna in legno a forma di animali o fiori.
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Vedo Sergio comprare un piccolo ciondolo, speriamo sia la volta buona che si sblocchi con Michi. Io sono attirata da un braccialetto in corda con un ciondolo nero. Ma non ho abbastanza soldi e passo. Vedo Roby frugare tra i libri di una bancarella e acquistare uno dei tanti thriller che divorerà in poco tempo. Fra invece si compra una maglietta nera con un disegno tribale sulla schiena. Passeggiamo ancora un po' poi il caldo soffocante ci costringe ad una pausa in gelateria. Dopo esserci riposati un po' decidiamo di farci comunque una passeggiata in spiaggia. Anche se arrabbiato il mare è sempre bello.
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Sì decisamente non era la giornata più adatta per un bagno. Guardiamo per un po' le persone che praticano kitesurf. Ammiro il loro coraggio e la loro maestria tra le onde alte e il vento forte. Verso l'una decidiamo di mangiare qualcosa e ci fermiamo in una rosticceria. Dopo mangiato torniamo a casa stanchi. Io mi dirigo in camera mia ma a metà strada, sulle scale incrocio Marco: - Piccola sei stanca? - Si un po', pensavo di fare un pisolino. Poi mi mostra i pugni chiusi. Lo guardo incuriosita: - Che c'è? - chiedo curiosa. - Scegli la mano! E sceglila giusta!! Batto il pugno destro e lui apre la mano. Al suo interno il braccialetto che avevo visto nella bancarella! Marco ha pensato di farmi un regalo!