IL FIORE PIÙ BELLO SEI TU

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Oggi è una di quelle giornate in cui il sole brilla più del solito, è una bella giornata dove la vita mi sembra più
Bella. Voglio godermi ogni singolo attimo di questa giornata e così ho deciso che una bella passeggiata in campagna mi farà più che bene. Ho intenzione di chiedere ad Ermal di accompagnarmi e voglio raccogliere dei fiori e donarglieli per mostrargli quanto un fiore possa simboleggiare l’amore che nutro nei suoi confronti. Perché lui o meglio il nostro amore è come un fiore che sboccia all’improvviso in un giorno qualunque e pian piano cresce se coltivato con cura, se viene annaffiato ed ecco che io voglio riuscire a curare questo amore per Ermal che mi fa sentire libero, libero di essere me stesso, libero di essere felice. Quella felicità che non ha bisogno di alcuna spiegazione, lui è quel fiore che voglio coltivare giorno per giorno e amare. Sospiro e mi accendo una sigaretta, il sole mi bacia il volto e chiudo per un istante gli occhi godendomi di quel calore che invade la mia pelle. Nel frattempo chiamo Ermal e gli chiedo se vuole passeggiare con me e lui mi urla nelle orecchie si, si amore mio. Ed io non vedo l’ora di incastrare i miei occhi dentro i suoi e baciarlo sulle labbra designate che ha. Quel ragazzo è un capolavoro, un dipinto dai mille colori e dalle mille emozioni.  Sbuffo un po’ di fumo ed esco di casa e lo vedo arrivare verso di me ed io getto di colpo la sigaretta e corro verso di lui, stringendolo a me e baciandolo con foga, quanto mi è mancato! Ci baciamo senza staccarci un secondo, senza neanche il tempo di riprendere fiato accaldati dalla nostra passione e da quel sole che spacca le pietre. Mi stacco poco dopo e ho il respiro affannato, ma sorrido contento di vederlo, di annusare il suo profumo di vaniglia e cioccolato e lo ammiro, squadrandolo dalla testa ai piedi.
“Cazzo Ermal ma come fai ad essere così perfetto?!”
Lui scuote la testa e ride, riprendendo fiato e un po’ le gote si arrossano imbarazzato dal mio commento, ma è la verità anche se lui non vuole ammetterlo. E’ una divinità greca e non se ne accorge neanche, quanto è sciocco, ma lo amo!
“Ma che stai a di? Sei tu quello bello, io non sono perfetto. Tu vinci su tutto amore mio.”
Non è vero, ma non ho alcuna voglia di discutere con lui su questo argomento e scrollo le spalle, sospirando e intreccio la mia mano nella sua, rubandogli un fugace bacio sulle labbra.
“Vabbè se lo dici tu, te credo. Adesso andiamo a fa questa passeggiata in campagna!”
Così ci incamminiamo verso la campagna e restiamo in silenzio ad ascoltare i cinguetti degli uccelli e io mi perdo in quella distesa verde prendendo delle margherite e anche altri fiori.  Lui è li che scatta qualche fotografia e si accende una sigaretta, impregnando l’aria di fumo ed io senza spaventarlo mi avvicino a lui e gli porgo una margherita.
“Questo fiore è per dirti quanto sono felice di essere qui con te amore mio. Per ricordarti quanto ti amo, e quanto ti amerò ogni giorno della mia vita.”
E poi ne metto uno tra i suoi capelli e lui mi sorride, accarezzandomi una guancia ed io gli porgo un altro fiore.
“Questo fiore, invece, è per ricordarti che ci sarò sempre per te, pronto a difenderti da qualsiasi cosa, io non ti lascerò mai,perché ti amo .”
E lui poggia la testa sulla mai e restiamo così guardandoci negli occhi e avviciniamo le nostre labbra bramandoci, desiderosi di fare l’amore su quel prato. Io ne approfitto per porgergli un altro fiore e continuo a sorridere come un ebete
“questo fiore è per dirti che coltiverò questo nostro amore giorno per giorno e me ne prenderò cura. Non trascurerò questo nostro amore appena sbocciato e lo annaffierò con tutto il mio amore per te. Ti dono il mio cuore, la mia anima e so che tu ne avrai cura come io avrò cura del tuo cuore e ti amerò sempre di più.”
E adesso Ermal ha le lacrime agli occhi, in preda all’emozione e mi spinge delicatamente su quel prato sfilandomi la maglia e baciandomi sul petto, sulle braccia e sulla bocca. Cerca con foga la mia lingua e gli do accesso, intrecciando la mia in un tango passionale e ci bramiamo, mordendo la nostra pelle alternando a baci e leccandoci, desiderosi di assaporarci. Tolgo la sua maglia e gli lascio tanti piccoli segni violacei sulla pelle e lo bacio con ardore, leccando ogni strato di pelle e lentamente gli sfilo via i pantaloni, liberando la sua erezione pulsante e premo il mio corpo sul suo, entrando dentro di lui con delicatezza e ci perdiamo nella nostra passione, in mezzo a quel verde e ci amiamo fortemente, impregnandoci dei profumi della nostra intimità e dei fiori che ci circondano. Sono l’uomo più felice della terra e continuerò ad esserlo perché con lui anche la più piccola cosa diventa meravigliosa, lui è meraviglioso. Il fiore più bello tra tutti quelli che ci sono qui ed è mio, il mio fiore, il fiore della felicità.
“Sei il fiore più bello che io abbia mai coltivato in vita mia Ermal. Ti amo.”

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