E’ una sera di mezza estate ed io sono disteso sulla sedia sdraio, intento a leggere un buon libro. Di tanto in tanto sfioro quello strato di pelle tatuata e mi ritrovo a sorridere, ricordando quel bel giorno in cui sono riuscito a confessare i miei sentimenti a Fabrizio. Stento ancora a crederci a quel che è successo in così poco tempo e sono immensamente felice. Adesso quel romano di cui sono innamorato giace sul mio letto, a sognare chissà cosa. La felicità che pervade il mio corpo è immensa, non sono mai stato così gioioso in vita mia. Uno strato di vento mi sferza il volto e rabbrividisco, e alzo gli occhi al cielo guardando le stelle che brillano su quel manto blu e decido di rientrare, lasciando perdere la lettura. Così una volta sceso dalla sdraio rientro in casa e mi incammino verso la camera da letto e senza far rumore, mi accoccolo accanto a Fab e gli accarezzo con le punta delle dita alcune ciocche di capelli. Quando dorme perde tutta quella sua aria burbera e sembra un bambino, da difendere e amare. E’ una visione idilliaca questa, gli occhi chiusi, il respiro pacato e il petto semiscoperto come sempre. Nonostante sembri un’anima fragile e innocente resta comunque un uomo affascinante. Quella pelle tatuata mi fa perder la testa e mi piace poterla sfiorare e farla mia, ogni qualvolta che lo desidero. Non voglio svegliarlo adesso, così resto fermo a contemplare il suo volto lentigginoso e guardo quelle sue labbra carnose e insecchite e mi mordicchio il labbro, bramoso di assaporarlo appena si sveglia. E’stanco a causa del lavoro, e non posso negare che anche io un po’ lo sono ma voglio restare ancora sveglio a guardarlo, a fremere di passione e resistere al desiderio di toccarlo. Così focalizzandomi sulla sua intimità mi ritrovo a masturbarmi, sentendo l’erezione stretta e pulsante nei miei pantaloni di pigiama e penso al suo tocco e in poco tempo mi ritrovo bagnato fradicio e vengo sulla mia mano. Quando mi volto verso di lui noto che ha gli occhi aperti, stiracchia le braccia e mi sorride accorgendosi della mano umida e del rossore sulle guance. Mi accarezza e mi tira a se, stringendo la mia erezione tra le mani e senza avviso la ingloba nella sua bocca, succhiando con foga e facendomi gemere. Mi meraviglio di quanto possa essere attivo appena sveglio e per di più a quest’ora della notte. L’eccitazione è prorompente e senza parlare ci ritroviamo a far l’amore in modo animalesco. Soltanto quando arriviamo al culmine mi guarda con quegli occhi languidi di passione e sfiora la farfalla e un sorrisetto si fa spazio sulle sue labbra rosse e gonfie
“mmh quanto me piace sto tatuaggio piccolé. E’ qualcosa de magnifico, c’è tutto il nostro amore dentro quel disegno di colori.”
Io annuisco, perché non trovo la forza di parlare, è vero che quel piccolo disegno marcato sulla mia pelle racchiude ciò che sentiamo e che abbiamo avuto il coraggio di dichiarare, se non fosse per quella piccola farfalla non sarei riuscito a denudare la mia anima a questo uomo che mi è accanto, completamente nudo. Mi nascondo sotto le coperte inebriandomi di quel profumo di sesso e lui si fa strada baciando la mia pancia e salendo sempre più su, ed io mi mordo il labbro trattenendo i gemiti. Non è che non voglia fare di nuovo l’amore ma sono stanco e ho bisogno di riposare. Lui mi guarda da sotto le coperte e dolcemente strofina il naso sul mio e mi bacia una guancia,strofinando il viso sul mio collo ed io mi accoccolo a lui, stringendolo a me e poggiando poi la testa sul suo petto.
“Bizio ti amo. L’amore sei tu, che mi hai accolto tra le tue braccia tatuate e mi hai cambiato la vita. L’amore sei tu che mi hai baciato le ferite e le hai risanate e stento a crederci che tu, mi abbia salvato dai demoni del mio passato, che tu abbia fatto battere questo cuore che urla il tuo nome. Grazie Fab per avermi donato il tuo amore.”
Ha gli occhi lucidi e si morde il labbro inferiore perché non vuole piangere, ma alla fine implode in un pianto ininterrotto e mi prende il viso tra le mani baciandomi sugli occhi, sulla fronte, sulla bocca. Sento il suo respiro farsi corto, e nonostante le lacrime che bagnano anche le mie guance continua a riempirmi di baci, senza staccarsi un attimo. Ma poi con quegli occhi impregnati d’amore mi guarda e apre e richiude le labbra per poi riaprirle ancora, come se volesse riprendere fiato
“Ermal o sai che sei proprio uno stronzo? Ogni volta mi destabilizzi emotivamente, mi dai tanto amore ed io non mi sento abbastanza, ne vorrei dare molto di più. Ti amo all’infinito, sei il sole nei miei giorni bui e ho tanto agognato quel momento, quell’attimo in cui avrei avuto il coraggio di dirti quanto ti amo, quanto tu sia importante per me. Sei la mia canzone più bella, che canterei eternamente. Sei la luce in fondo al tunnel, sei ciò che di bello c’è in questa realtà. Cazzo ti amo troppo ricciolè.”
E senza dirci più una parola riprendiamo ad assaporarci, a bramarci più di prima, cantandoci addosso tutto l’amore che proviamo l’uno per l’altra e ogni parte di noi urla i nostri nomi, urla il nostro amore prezioso, che svolazza come quella farfalla nell’aria, impregnando l’aria di rose e altri profumi che inebriano i nostri sensi. L’amore ci rende liberi come la nostra piccola farfalla che agita le ali e si libra volando in mondi sconosciuti, dipingendo gli animi della gente con i suoi colori giallo blu, ed è come se i nostri cuori fossero tinti di questi colori e librassero in aria, in tutta la loro bellezza.
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DISAGIO #METAMORO PT.2
De TodoEccomi qui! Non è una nuova storia, semplicemente è sempre quella del disagio MEtamoro ma wattpad mi ha comunicato di aver raggiunto il limite dei capitoli, perciò mi tocca creare una storia a parte.. che du palle ahhah! Perciò continuate a disagia...
