capitolo qurantanove

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Sono appena uscita dalla doccia dopo aver sistemato e preparato casa per più di tre ore.
"Teo sei pronto?" chiedo alzando la voce per farmi sentire.
"Sí mamma, ti aspetto giù" mi risponde e lo sento scendere le scale.
Indosso un vestito rosso che mi arriva fino a metà coscia fasciandomi i fianchi e con le maniche lunghe.
Mi controllo l'ultima volta il trucco ed i capelli per poi scendere.
Sentiamo suonare il campanello ed io mi avvicino alla porta, mi fermo un attimo per sestemarmi il vestito e dopodiché apro trovando i miao genitori per primi.
"Ciao tesoro! Da quanto tempo" mi saluta mia mamma abbracciandomi.
Mi stacco da lei e saluto mio papà che mi guarda sorridendo.
"Scusate davvero, avrei voluto passare a trovarvi ma tra una cosa e l'altra.." dico scusandomi con loro.
"Tranquilla, piuttosto come stai?"
"Bene, molto meglio rispetto a mesi fa" rispondo facendoli entrare.
"Ciao Teo" lo salutano abbracciandolo e dandogli baci sulle guance.
"Ciao nonna, ciao nonno"
"Nonna mi stai soffocando" dice ridacchiando.
Li faccio accomodare sul divano e offro loro qualcosa da bere mentre aspettiamo il resto delle persone.

Maggie's pov:
"Allora Maggie.." comincia mia zia.
Siamo a tavola da ormai più di un'ora e la cena della Vigilia di Natale sta andando bene, non mi hanno ancora fatto domande troppo personali ma solamente sulla mia carriera.
"Stai con qualcuno?" mi chiede.
Okay come non detto.
Guardo Diego davanti a me che mi sorride leggermente incitandomi e rassicurandomi.
"Sí ma per ora non vi svelo nulla" dico continuando a mangiare.
"Ed hai mai pensato di volere dei figli? Cioè sì, creare una famiglia.." continua.
Per un momento smetto di masticare ricordando un episodio successo qualche mese fa.

flashback:
"Maggie stai tranquilla okay?" mi dice accarezzandomi il viso.
"E come faccio? Non mi viene il ciclo perchè è in ritardo di quasi una settimana e.." mi blocca prendendomi il viso tra le mani.
"Ascoltami, devi stare tranquilla Maggie. Andremo a prendere un test e lo farai, se dovesse risultare positivo io non ti lascio da sola" mi dice guardandomi negli occhi.
I miei si riempiono di lacrime e, istintivamente, li chiudo per non farle scendere.
Sento le sue labbra appoggiarsi delicate sulle mie.
"Najwa.."
"Mh?"
"Grazie.." le dico sorridendole.
"Non ringraziarmi.. dai andiamo in farmacia così ti togli questo peso e stai tranquilla" dice prendendomi per mano.
Usciamo di casa e torniamo dopo circa 20 minuti, non dista molto da casa sua quindi ci abbiamo messo poco.

"Okay rubia, sono passati i minuti" mi dice ed io alzo la testa.
Prendo il test in mano e chiudo gli occhi facendo un respiro profondo.
Sento le mie gambe tremarmi un po' e l'ansia mi assale.
Apro gli occhi e guardo il risultato.
I miei occhi diventano lucidi e alzo lo sguardo verso Najwa che aspetta una mia risposta.
"Allora?" mi chiede vedendomi rimanere zitta.
Le lacrime cominciano a scendere rigandomi le guance e lei si avvicina subito.
"N-non sono incinta Najwa.." le dico prima che si faccia pensieri sbagliati.
Mi abbraccia e la mia testa si incastra nell'incavo del suo collo bagnandole la pelle a causa delle lacrime.
Mi stacca da lei e me le asciuga con i pollici e mi sorride.
"Hai visto? Tutto bene, non piangere rubia.."
"Non avrei sopportato tutto quello che poteva succedere, non fraintendermi i bambini mi piacciono e l'idea di essere madre mi piace ma non così.. non da un uomo che non conosco e mentre sono ubriaca" le dico senza staccarmi dal suo tocco.
Mi lascia un bacio sulle labbra che io approfondisco subito sentendo il
bisogno di sentire il suo sapore. Le nostre lingue si toccano e si cercano in continuazione.
Ci stacchiamo per riprendere fiato e appoggio la mia fronte sulla sua.
"Come farei senza di te.."

fine flashback.

"Maggie?" mi richiama mia zia risvegliandomi dai miei pensieri.
"Oh sì scusami.. comunque no" le rispondo e lancio un altro sguardo a Diego.
Lui sa tutto, la mattina dopo quella serata mi ha portato lui un'aspirina e vedendomi un po' strana mi chiese cosa avessi ed io gli raccontai tutto.

La cena passa in tranquillità e arriva l'ora del dolce.
"E quella tua collega? Najwa mi pare si chiami" mi dice mio cugino.
"Cosa?" chiedo non capendo.
"Siete ancora amiche?"
Vedo Diego ridacchiare così gli tiro un calcio da sotto al tavolo.
"Sí che siamo ancora amiche, abbiamo avuto alti e bassi durante gli anni passati a recitare in Vis a Vis ma tutto ora è sistemato" spiego.
"Perchè ridi?" gli chiedo vedendolo ridacchiare.
"Perchè sei diventata rossa" mi dice.
Abbasso la testa imbarazzata e non dico nulla.
"Non è che 'il fidanzato' è lei?" continua.
Io non rispondo, mi limito a sorridere senza pensarci.
"Quindi è una donna?" chiede mia zia con una luce che le brilla negli occhi.
"E va bene.. sì, è una donna e sì, è Najwa" ammetto.
Devo dire che avevo abbastanza ansia di dirlo, non sapevo la reazione che potrebbero aver avuto al riguardo e non volevo assolutamente rovinare la cena.
"Adesso racconti tutto, lo sai vero?" mi dicono facendomi ridere.

Najwa's pov:
Abbiamo finito di cenare da ormai mezz'ora e, come ogni anno, aspettiamo la mezzanotte per scambiarci i regali.
Tutti i parenti mi hanno fatto i complimenti per i piatti che abbiamo mangiato.
"Okay, è scattata la mezzanotte" sento dire e vedo Teo alzarsi e andare in camera sua.
Tutti ci scambiamo i regali e per ultimo mio figlio si avvicina a me mettendosi un po' in disparte.
"Aprilo appena tutti andranno via, va bene?" mi dice ed io annuisco sorridendogli.
Mi dà un bacio sulla guancia e torna a giocare con i suoi cugini che non vedeva da tempo.
Prendo il telefono e decido di scrivere a Maggie.
"Hey rubia, tutto bene?" scrivo e invio.
"Ciao Najwa, sisi tutto bene. Come mai questo messaggio?" mi risponde subito dopo.
"Volevo sentirti"
"Ti manco già?" mi scrive ed io la immagino mentre si morde il labbro inferiore aspettando una mia risposta.
"Forse un po' ma non montarti la testa bionda" le rispondo.
"Anche tu.. A che ora vieni a prendermi domani?"
"Verso le 15:30, va bene o è troppo presto?"
"Va benissimo, a domani.. ti amo"
"Anche io, a domani" le rispondo e subito dopo spengo il telefono.

Poco dopo la casa si svuota e tutti i parenti ci salutano e vanno via.
Vado a prendere la busta che mi ha dato mio figlio prima e lo guardo facendoli segno di sedersi con me sul divano.
La apro e tiro fuori una cartolina che ritrae una casa di montagna isolata.
Lo guardo e lo vedo sorridere.
"Cos'è?" gli chiedo non essendo sicura di aver capito.
"Hai voglia di staccare un po' e andarci..?"
"Con Maggie" aggiunge.
La mia bocca si allarga in un sorriso enorme e lo abbraccio istintivamente.
"Ma sei pazzo Teo?"
"No mamma, volevo anche farmi perdonare del tutto per la brutta reazione che ho avuto all'inizio.." mi dice.
"Ma lo sai che sei già perdonato, sia io che Maggie lo abbiamo fatto" gli dico accarezzandogli una guancia.
"Lo so ma ve lo meritate" mi risponde.
"E tu?"
"Io voglio stare un po' dai nonni"
"Grazie Teo davvero, il mio regalo non è nulla in confronto.."
"Mamma non m'importa! Mi basta vederti felice e che stai bene. In più tra tre giorni è il compleanno di Maggie, così ho fatto il regalo ad entrambe" dice ridacchiando.
Il compleanno di Maggie.
Non avevo idee su come festeggiarlo, volevo passarlo sola con lei ma non sapevo come e non avevo l'occasione ma ora, grazie a Teo, so come fare.
"Grazie Teo, ti voglio davvero tanto bene" gli dico baciandogli una guancia.
"Anche io mamma".

Lo dirò a Maggie quando domani verrà a dormire qui così il giorno dopo possiamo partire.

due anime opposte La tua prossima ossessione. Scoprilo ora