Siamo in macchina da ore e manca davvero poco per arrivare.
Sono passati ormai tutti i giorni e domani sarà capodanno, io e la bionda stiamo tornando a casa.
"Hey rubia" la chiamo vedendola girare la testa verso di me e mi fa segno con la testa di continuare.
"Hai da fare per domani?"
"Domani? Ahh capodanno!"
"Sí, capodanno" ridacchio.
"No nulla, perchè?"
"Vuoi restare da me? Sì cioè dormi qui oggi e domani festeggiamo insieme; io, te e Teo.. ti va?" le domando prestando attenzione alla strada.
"Najwa.."
"No okay tranquilla non ti preoccupare, se non vuoi non-"
"Najwa ascoltami!" mi interrompe.
"Certo che voglio stupida" dice ridendo e appoggiandomi una mano sulla coscia accarezzandomi lievemente.
Le sorrido e, ormai arrivate, parcheggio la macchina vicino casa.
"Teo? Sei in casa?" dico alzando la voce per farmi sentire.
"Sí ci sono, aspetta!" lo sento dire e subito dopo lo vedo sbucare dalle scale e venirci in contro.
"Ciao mamma" mi saluta abbracciandomi.
"Ciao Maggie" le si avvicina e le dà un bacio sulla guancia, un po' insicuro.
"Dammi qui, te la porto su" le dice prendendo la valigia.
"Perchè rimani, giusto?" chiede fermandosi.
"Certo!" dice Maggie.
Annuisce e risale al piano di sopra portandola in camera mia.
Stessa cosa fa con la mia valigia bloccandomi sulle scale.
"Grazie tesoro, hai già cenato?" gli domando venendolo annuire.
"Mamma domani cosa facciamo? Non ho molta voglia di vedere tante persone.."
"Infatti ci saremo solo noi tre.. anche perchè sai come va quest'anno, non si possono fare feste nei locali" gli dico.
"Sí lo so, perfetto" mi sorride e sparisce in camera.
"Rubia"
"Sí?"
"Volevo chiederti una cosa.." dico un po' in ansia.
"Dimmi Najwa" dice mentre si avvicina a me.
"Aspetta vieni".
Le prendo la mano portandola in bagno dove ho preparato, poco fa, la vasca aggiungendo qualche candela qua e là.
"E questa?" dice mentre le si illuminano gli occhi.
"Ci rilassiamo un po'? È stato stancante il viaggio.." dico appoggiandole, da dietro, le mani sui fianchi e dandole un bacio sul collo.
"Mh mh" annuisce.
Le sfilo la felpa e le slaccio il reggiseno per poi girarla verso di me, non aspetta un secondo di più e fa lo stesso con me.
Mi tolgo anche i jeans e gli slip per poi abbassarmi e sfilandole i pantaloni insieme ai suoi slip neri.
Le lascio un bacio sulla pancia prima di tirarmi su e vederla sorridere.
Si gira verso lo specchio grande del bagno e comincia a struccarsi, stessa cosa faccio io seguendo ogni suo movimento.
Una volta finito la giro verso di me scoccandole un bacio sulle labbra e infine entriamo nella vasca.
Si siede in mezzo alle mie gambe appoggiandosi con la schiena sul mio petto e, per un momento, la vedo chiudere gli occhi e sorridere.
"Tutto bene?" le domando.
"Tutto più che bene" mi risponde.
"Cosa volevi dirmi?"
"Ecco senti.."
Comincio e lei percepisce subito la mia ansia così mi prende una mano e me la stringe accarezzandomi con il pollice.
"Najwa tranquilla, lo sai che puoi dirmi tutto"
"Si lo so rubia, allora.. ecco volevo chiederti se volevi venire qui"
"Venire a stare qui da noi intendo" aggiungo subito. Sento il movimento del suo dito sulla mia mano fermarsi.
Si gira verso di me con un sorriso che quasi mai ho visto sul suo viso.
"Najwa.. dici davvero?"
Annuisco incapace di dire qualcosa.
"Certo che voglio! Avevi ansia per questo? Pensavi ti dicessi di no?"
"Beh sì avevo ansia, è comunque un passo importante ed io davvero vorrei una quotidianità con te. Svegliarmi per prima con te accanto, preparare la colazione per tre persone e non per due.. dico davvero Maggie"
Vedo i suoi occhi diventare lucidi.
Si avvicina al mio viso prendendomi le guance tra le mani.
"Ti amo" mi dice prima di posare le labbra sulle mie e dare il via ad un bacio pieno di amore.
"Anche io, tanto" le dico una volta essermi staccata appena da lei.
Rimaniamo lì fino a quando non sentiamo l'acqua diventare più fredda così ci laviamo ed usciamo avvolgendoci con degli asciugamani bianchi.
Ci asciughiamo e ci mettiamo vestiti comodi per andare a dormire, sono quasi le 00:30.
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due anime opposte
Romanceè così difficile accettare i propri sentimenti, rendersi conto che anche il cuore cosi freddo di una donna come Zulema possa provare qualcosa di positivo nei confronti di una persona opposta a lei ma così uguale al tempo stesso.
