Maggie's pov:
Sento il campanello suonare così mi alzo dal divano e vado ad aprire ma non trovo nessuno.
L'unica cosa che vedo è la mia borsa attaccata alla maniglia.. era Najwa.
Un brutto presentimento si impossessa di me.
Era davvero strana come cosa, prima mi risponde velocemente per poi riattaccarmi e infine viene qui senza nemmeno fermarsi due minuti.
E se avesse parlato con suo figlio e fosse andata male?
Se avesse deciso di lasciarmi?
Mentre mille domande mi si formano in testa rientro in casa aprendo la borsa per tirare fuori i documenti che mi servivano.
Vedo un foglio bianco così lo prendo e lo apro.
"Hey bionda, perdonami se tutto quello che ti scriverò qui non sono riuscita a dirtelo prima di persona..
Non farò tanti giri di parole, arriviamo subito al punto.
È meglio se non mi chiami, non mi scrivi e non mi cerchi per un po'..
Non farti troppe domande perchè poi so che potresti impazzire per trovare le risposte e che di conseguenza non dormiresti.
Scusami ancora ma non sarei riuscita a sopportare i tuoi occhi mentre ti dicevo queste parole, non sarei riuscita a vederti star male a causa mia.
Probabilmente potrà sembrare egoista come cosa ma non lo faccio solo per me, usa questi pochi giorni di vacanza per staccare un po'..
Najwa."
Le mie guanche ormai sono bagnate dalle lacrime che non cessano di uscire nemmeno per un secondo.
Sta scherzando, vero?
Non può lasciarmi così, non è da lei!
Prendo velocemente il telefono digitando il suo numero.
Non mi risponde.
Riprovo per la terza volta ma senza alcuna risposta.
Noto che è davvero tardi ed io domani devo svegliarmi presto ma non ce la faccio a dormire, sento un peso che mi schiaccia il petto.
Metto i documenti che mi servivano sopra alla valigia così da potermeli ricordare domani mattina e infine salgo in camera.
Sono passati minuti interminabili e mi rigiro ancora nel letto non riuscendo a dormire.. e pensare che fino a ieri notte eravamo nello stesso letto avvinghiate una all'altra dopo aver fatto l'amore.
Chiudo gli occhi sentendo le lacrime che ricominciano a pungere per uscire e cerco di addormentarmi.
——
Il rumore insopportabile della sveglia mi fa aprire gli occhi.
Allungo un braccio per spegnerla e istintivamente mi giro dal lato opposto trovando solamente la parte del letto vuota.
Mi torna in mente tutto di ieri sera è la testa comincia a farmi male.
Devo muovermi o farò tardi.
Mi alzo e mi dirigo in bagno per farmi una doccia veloce con la speranza che riesca a sciacquare via i miei pensieri almeno per un po'.
Mi vesto e prendo la valigia per poi scendere non appena sento il campanello suonare.
Vado ad aprire e saluto Diego.
"Hey bionda, sei pronta?"
A sentire quel nomignolo mi torna in mente lei e un dolore insopportabile mi colpisce al petto.
"S-sì, andiamo" gli dico con tono basso uscendo di casa e andando verso la sua macchina.
——
Siamo in viaggio da più o meno due ore ed io ho detto sì e no tre parole.
"Si può sapere cosa ti succede?" mi domanda all'improvviso.
"Nulla Diego, tranquillo" gli rispondo forzando un sorriso.
"No Maggie, non prendi in giro me.. che hai?"
Sbuffo e comincio a raccontargli cosa è successo.
Sento di nuovo i miei occhi diventare lucidi così li chiudo per un attimo facendo un respiro profondo.
"Cazzo Maggie.."
"Lo so, non ho idea di cosa sia successo.. non è da lei prendere decisioni di questo tipo così velocemente".
"Approfitta di questa mini vacanza per staccare un po', vedrai che si sistemerà tutto" mi rassicura mettendomi una mano sulla spalla e accarezzandomi il braccio.
"Lo spero" dico sottovoce.
Continuiamo il viaggio per un'altra mezz'ora per poi arrivare davanti ad una casa vicino al mare.
Anche se l'estate è finita non fa ancora troppo freddo..
"Wow" dico appoggiando la valigia all'entrata.
"Ti piace?"
"Sí, un sacco!"
La casa non è enorme ma perfetta per due o tre persone.
I mobili sono in legno mentre le pareti sono bianche rendendo il tutto molto accogliente.
"Posso farmi un caffè? Sto dormendo in piedi.." chiedo girandomi verso di lui.
"Certo, fai pure! Io porto le valigie nelle due camere" mi risponde dirigendosi nelle nostre due camere.
Mi avvicino al ripiano della cucina e comincio a farmi un po' di caffè, sperando che mi aiuti con la stanchezza.
Mentre aspetto il ricordo di me e Najwa di poche sere fa mi torna in mente, noi due nella sua cucina prima di cenare..
Basta Maggie, anche Diego ti ha detto di usare questi tre giorni per staccare un po'.
Ma io come faccio?
Come posso staccare da qualcosa che mi fa stare bene?
Come faccio a smettere di pensare all'unica donna che mi rende felice anche solamente passando del tempo insieme a me?
A risvegliarmi dai miei pensieri è l'odore del caffè, così me ne verso un po' in una tazzina e comincio a sorseggiare.
Poco dopo ved Diego tornare in soggiorno e infine si siede sul divano appoggiando la schiena.
"Tutto okay?" gli chiedo vedendolo chiudere gli occhi.
"Sí, ho sistemato tutti i vestiti" mi risponde.
"Oh grazie.." dico sorridendogli.
"È quasi ora di pranzo, hai fame?" mi domanda rialzando la testa per guardarmi.
"Sì, un po'".
"Allora andiamo, pranziamo in un posto qui vicino, ti va?"
Annuisco e vado un secondo in bagno per sistemarmi e infine usciamo di casa.
Il ristorante nel quale siamo venuto per mangiare è davvero carino e molto semplice.
Io ho ordinato un'insalata di pollo mentre Diego una bistecca con alcune verdure.
Mangiamo mentre parliamo del più e del meno in totale tranquillità.
"Come conosci questo posto?" gli chiedo.
"Ci venivo con i miei genitori quando venivamo qui per le vacanze" mi spiega con un sorriso stampato in faccia.
Gli sorrido anche io e finiamo di mangiare.
"Grazie.." gli dico mentre usciamo dal ristorante.
"E per cosa?"
"Per distrarmi da tutti i miei pensieri.." dico sincera.
"E per aver pagato anche se continuavo a dirti di non farlo al posto mio" aggiungo facendolo ridere.
——
NON uccidetemi pt.2👉🏻👈🏻
Lasciando perdere la situazione.. siamo arrivati a 10mila visualizzazioni, io:😳
Grazie grazie grazie🥺❤️
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due anime opposte
Storie d'Amoreè così difficile accettare i propri sentimenti, rendersi conto che anche il cuore cosi freddo di una donna come Zulema possa provare qualcosa di positivo nei confronti di una persona opposta a lei ma così uguale al tempo stesso.
