capitolo quattro

971 79 6
                                        

"ci penserò" mi disse Zulema.
Sinceramente mi aspettavo un 'no' immediato e sicuro.
Quando questa mattina mi fece domande riguardati ieri sera cercai di evitare di raccontarle di quello che mi aveva detto. Tutto ciò uscì dalla sua bocca perchè era ubriaca fradicia quindi non c'è bisogno di chiarire nulla.
Così continuammo a parlare fino a quando non decise di tornare dentro mentre io rimasi fuori.

"Maca!" sento urlare Zulema dall'interno della roulotte.
"Che c'è?" entro e la vedo impegnata vicino alla cucina.
"Si può sapere cosa stai facendo?"
"Avevo fame" mi risponde semplicemente.
Effettivamente si era fatta l'ora di pranzo.
"Chiamarmi no eh?"
"Beh l'ho fatto ora, mi aiuti?"
"Dammi qua" le dico divertita da quella scena.
"Non hai mai cucinato in vita tua?"
"No, quando ho avuto il tempo di farlo secondo te?"
"Ascolta, ti passa ancora per la testa l'intenzione di uccidermi oppure posso stare tranquilla a starti così vicina? Sai siamo sole e non vorrei morire adesso"
"Mmh non lo so, quasi quasi ci penso a progettare qualche modo per compiere il tuo omicidio.. magari mentre dormi" mi risponde facendomi  l'occhiolino.

La vedo sedersi a tavola e aspettare impaziente il pranzo.
"Potevi anche aiutarmi invece di aspettare il cibo come una bambina"
"Punto primo non sono una bambina.."
"Punto secondo questa non è casa mia e in più sei tu l'esperta in tutte queste cose" mi risponde agitando le braccia.
Sbuffo divertita e mi siedo anche io.

"Sai che io ho sempre desiderato la liberta no?" mi chiede cominciando a mangiare.
"Eccome se lo so.." se ripenso a tutte le volte che ha provato a scappare riuscendoci all'inizio ma poi veniva sempre riportata dentro.
"Ecco, adesso che sono fuori non mi sento libera.. come si mi mancasse qualcosa"  fa una pausa.
"È troppo noiosa la vita di una persona normale"
"E con questo cosa vorresti dire Zulema" non capisco dove voglia arrivare.
"Niente, ci stavo solo pensando. Però ovviamente non farò nulla perchè non voglio tornare in carcere per qualche mia cagata".

Il resto della giornata scorre veloce, troppo velocemente per i miei gusti.
Ora siamo qui, sedute davanti al
lago a finire di mangiare la pizza.
Zulema è diventata più pensierosa, chissà cosa starà frullando in quella sua testa.
Sentire la sua presenza mi trasmette una sensazione di sicurezza.
Effettivamente Zulema e sicurezza non ci stanno bene insieme...
Nel suo sguardo non c'è più quella voglia di uccidermi.
Se qualche anno fa mi avessero chiesto se mi sarei avvicinata così a Zulema probabilmente avrei riso.
Nonostante tutto lei è la donna che mi ha portato via la famiglia eppure non riesco ad odiarla, anzi.. provo attrazione verso quest'araba seduta accanto a me.
"Biondina a cosa stai pensando? Sei troppo silenziosa"
"A niente, tu piuttosto.. è da oggi pomeriggio che ti vedo immersa nei pensieri. Non starai mica escogitando qualcosa vero?"
Scuote la testa e butta la sigaretta che teneva in mano a terra. Non mi sono nemmeno accorta che stesse fumando.
"Rientriamo?"
"Va bene".
Raccogliamo i cartoni delle pizze e le lattine di birra tornando alla Roulotte.
"Maca, posso andarmi a fare una doccia?" mi chiede.
"Certo, il bagno è qui fuori"
"E mi potresti prestare qualcosa? Io ho solo questi vestiti"
"Aspettami qui" mi dirigo verso il mio
armadio prendendo un paio di pantaloni neri della tuta e una maglia per poi tornare da lei e porgerle il cambio.
Esce e poco dopo sento l'acqua della doccia scorrere.

Zulema's pov:
Mi ci voleva proprio una doccia.
Prendo i vestiti che mi ha prestato Maca e appena li indosso il suo profumo mi invade le narici.
Sa di vaniglia.
Okay basta Zulema, finisci ed esci da questo bagno.
Torno nella roulotte e Maca mi prende i vestiti che indossavo prima e li mette dentro un cesto.
Mi distendo a letto vedendola tornare.
"Mi dispiace ma ho solo un letto matrimoniale quindi dobbiamo dormire insieme" mi dice distendendosi affianco a me.
"Nessun problema, non eccitarti troppo però" le dico guadagnandomi un'occhiataccia.
Prenderla in giro e provocarla mi era mancato.
"Ti ricordo che anche ieri notte abbiamo dormito insieme e sei stata tu ad abbracciarmi"
Sto zitta un attimo ricordandomi l'immagine di questa mattina del mio braccio attorno a lei.
"Ero ubriaca Rubia, non farti film mentali"
"Buonanotte Zulema" dice ridacchiando.
"Buonanotte Maca"
——
Mi sveglio e notando la poca luce fuori capisco che è presto.
Ieri sera mi sono addormentata dopo Macarena ed ho pensato tanto alla sua proposta di rimanere con lei.
Però non posso..
Non posso ostacolarle il cammino, siamo uscite di prigione e dobbiamo cercare di crearci delle nuove vite per quanto possibile.
Per me ormai è più difficile mentre per lei no, è più piccola di me e ha strada da fare ed io sicuramente non posso rovinarle un'altra volta la vita.
Mi alzo lentamente e le rubo un paio di jeans neri e una felpa dall'armadio.
Prendo un piccolo foglio e una penna e le scrivo due righe, già la lascio così non posso almeno non salutarla in qualche modo.
Infine prendo una mela e prima di uscire la guardo un'altra volta, probabilmente l'ultima..

Maca's pov:
Il letto è troppo vuoto.
Apro gli occhi e Zulema non c'è.
Me lo aspettavo sinceramente, non è da lei accettare una proposta così. Mi alzo e vado verso la cucina. Sopra al tavolo noto un foglio così lo prendo e lo leggo:

Ciao Bionda, alla fine ho deciso di non rimanere.. scusami se non ti ho salutata di persona ma non sono il
tipo e lo sai. Non potevo rischiare di rovinarti anche questa possibilità di rifarti una vita e fidati che una nuova vita senza di me, senza Zulema Zahir, è molto meglio. Ti ho rubato una felpa, dei jeans e una mela.
Non fare stupidate.
-Zulema

due anime opposte La tua prossima ossessione. Scoprilo ora