Zule's pov:
Ormai è passato quasi un mese da quel giorno di pioggia incessante... Abbiamo finito di cenare da quasi mezz'ora ed io sto sdraiata sul letto mentre vedo entrare Macarena nella roulotte.
Durante questo mese abbiamo fatto un'altra piccola rapina ad un locale nel quale però abbiamo davvero rischiato perchè un proiettile l'ha colpita vicino ad una costola..
flashback:
"Maca non farmi brutti scherzi" le dico sentendo l'ansia crescere dentro di me.
La appoggio velocemente nel sedile del passeggero e salgo in macchina partendo in velocità.
Se non mi sbrigo potrebbe non farcela e.. no, Zulema mantieni la calma.
Appena l'ho vista piegarsi per il colpo ho sentito quasi mancarmi la terra sotto ai piedi.
Arriviamo alla roulotte in davvero poco tempo e, prendendola in braccio, la porto dentro facendola stendere sul letto.
Mi precipito in bagno andando a prendere il kit che avevo preso nel caso ci servisse in queste emergenze e torno dentro.
Prendo un paio di forbici con le quali taglio la maglia che indossava scoprendo la ferita che non smetteva di sanguinare.
"Maca.. Maca?"
Diventava sempre più pallida ed io dovevo sbrigarmi.
Con delicatezza estraggo il proiettile e comincio a medicare la ferita.
Una volta finito la copro e vado verso il bagno per rinfrescarmi il viso.
Mi guardo velocemente allo specchio e devo dire che ho un espressione davvero indecifrabile.
Torno da lei e mi siedo sul pavimento accanto a Macarena..
Aspetto lì che si svegli senza mai spostarmi, con l'ansia di aver potuto sbagliare qualcosa.
Dopo qualche ora la sento muoversi ed io alzo la testa di scatto voltandomi verso di lei, mi ero addormentata da quanto ero sfinita e scossa dalla situazione.
"Ehi Zule.." dice con un tono debole.
Tiro un sospiro di sollievo vedendola aprire gli occhi.
"Cazzo che male" un espressione di dolore le si forma sul volto appena prova a muoversi.
"Stai ferma perchè se fai movimenti bruschi ti si riapre la ferita" le dico.
"Che è successo?" mi domanda prendendo il bicchiere d'acqua che le porgo.
"Sei quasi morta bionda".
Appoggia il bicchiere sul comodino e si ridistende lentamente.
"Grazie Zule" dice rivolgendomi un piccolo sorriso prendendomi la mano.
fine flashback.
A risvegliarmi dai miei pensieri sono le braccia della bionda che mi circondano la vita.
Si è praticamente buttata su di me distendendosi.
Sento la sua presa stringere e dopodiché la sua testa alzarsi verso di me.
"Tutto bene Rubia?" le domando per il gesto improvviso anche se probabilmente so cosa le passa per la testa.
"Sí tutto bene" mi risponde incerta.
"Domani dobbiamo vederci con Goya per ripassare un'ultima volta il piano perchè dopodomani abbiamo il colpo" le ricordo accarezzandole la schiena.
"Sí me lo ricordo, alle 15 giusto?"
"Alle 16 Maca" la correggo ridacchiando.
"Alle 15 dovrai cominciare a prepararti se non vuoi farci fare tardi" le faccio l'occhiolino.
"Io non faccio arrivare tardi nessuno" mi dice cercando di fare la seccata facendomi ridere ancora.
Le prendo il viso tra le mani e le lascio un bacio a stampo.
"Cosa farai dopo l'ultimo colpo?" mi chiede improvvisamente.
"Non lo so, molto probabilmente continuerò a fare piccole rapine qua e là, niente di impegnativo. Sai come sono no? Ormai la mia vita è questa"
le spiego senza guardarla.
"E tu?"
"Io non ne ho idea, so solo che una vita normale non posso farla ormai. Il carcere ti segna per tutta la vita e non riuscirei mai a tornare alla mia vita di prima".
"E se venissi con te?"
"No Maca, non puoi rischiare di nuovo la vita. Devi creartene una nuova, volta pagina.. Io questa vita te l'ho praticamente rovinata tutta, non posso farlo di nuovo"
"Ma io non voglio cambiare vita" mi dice insistendo.
"Okay Maca, ne parliamo domani" le dico dandole un altro bacio per chiudere il discorso.
Non sarebbe una brutta idea ma non sopporterei di vederla morire in una piccola rapina, le ho rovinato la vita eppure vuole rimanere con me.
Infondo noi non siamo nulla, due compagne di crimini che fanno sesso.
I sentimenti non dovrebbero esserci, non sono da me.
Approfondisce il bacio facendo scontrare la sua lingua con la mia.
Si stacca dalle mie labbra per poi posare le sue sul mio collo e infine appoggiare la testa sulla mia spalla.
"Buonanotte Zule"
"Notte Bionda".
Poco dopo sento il suo respiro diventare più pesante, segno che si è addormentata.
Il suo profumo invade le mie narici ed io chiudo gli occhi pensando che questa potrebbe essere una delle ultime notti in cui la tengo tra le mie braccia mentre dorme.
——
"Okay allora, tutto chiaro? Abbiamo ripassato il piano altre tre volte, penso basti" dico alzandomi dal tavolo dopo un loro cenno con la testa.
Io e Maca ci siamo incontrare con Goya circa un'ora e mezza fa ed infine abbiamo deciso di tornare tutte nella roulotte per essere più tranquille.
Esco fuori e mi accendo una sigaretta avvicinandomi al lago.
La rapina è domani e devo dire di sentirmi davvero pronta e piena di adrenalina. Però c'è da tener conto che dopo ciò tutto finirà..
Non ho ancora pensato bene alla proposta di Maca, potrebbe anche andare bene ma non voglio rischiare di rovinarle di nuovo la vita.. ci devo riflettere.
"Allora Zule?" sento dire da una voce dietro di me.
"Ehi Maca, allora cosa?"
"Tutto apposto?"
"Ehm sì? Perchè questa domanda?" chiedo alla bionda che mi si mette davanti coprendo parte della mia visuale.
"Curiosità Zulema" risponde per poi rubarmi la sigaretta e fare un tiro guardandomi per tutto il tempo negli occhi.
Scuoto la testa sbuffando e gliela prendo dalla mano finendola.
"Torniamo dentro" le dico voltandomi per tornare da Goya.
Sento afferrarmi il polso e tirarmi.
"Aspetta.."
"Hai pensato alla mia richiesta?" mi domanda facendo fatica a guardarmi negli occhi, molto probabilmente ha paura della mia risposta.
"Ne parliamo stasera okay bionda?"
Annuisce e rientriamo per salutare Goya.
"Domani passiamo noi a prenderti nel posto in cui ti ho spiegato prima, alle 10 in punto" le ricordo.
"Sí Zulema, ho capito"
"A domani" ci saluta uscendo e chiudendo la porta.
"Okay ho bisogno di una doccia" sento dire da Maca che si dirige verso l'armadio andando a prendere un cambio per poi uscire.
Mi distendo sul letto a pancia in giù chiudendo gli occhi.
Maca's pov:
Una volta uscita dalla doccia indosso il pigiama; maglietta e pantaloncini.
Esco dal bagno e rientrando trovo Zulema sul letto con gli occhi chiusi.
Mi avvicino e mi abbasso per arrivare al suo livello.
"Non hai fame?" le chiedo sapendo benissimo che non sta dormendo.
"Tanta Bionda" mi risponde senza aprire gli occhi.
"Allora vado a preparare"
"Io vado a farmi una doccia veloce, non come te che ci metti sempre ore e ore"
"Non ci metto tanto a lavarmi!"
"Oh invece sì! Guarda" dice prendendosi una ciocca di capelli.
"Mi sono venuti pure i capelli bianchi da quanto ci hai messo".
Le tiro un leggero schiaffo sulla spalla e dopo un mio "stronza" si alza e prima di uscire apre l'armadio che condividiamo per prendersi un cambio.
Passano venti minuti ed io ho appena finito di cucinare le due frittate con gli spinaci. Vedo Zulema rientrare con indosso solamente l'intimo nero e i suoi capelli sono ancora goccialanti.
In mano tiene l'asciugamano che talvolta tampona sui capelli per asciugarli un po'.
Non riesco a togliere lo sguardo dal suo corpo perfetto.
"Hai finito di scoparmi con gli occhi?" dice d'un tratto riportandomi alla realtà.
"Non dire cazzate e muoviti che è pronto"
"Ma io sono già qui"
"La maglia Zulema" le dico lanciandogliene una nera che le arriva fino a metà coscia.
Ridacchia e se la infila per poi sedersi al suo posto.
"Ora mi rispondi alla domanda che ti ho fatto oggi pomeriggio" le dico seria.
"Uff bionda, che pesante che sei!"
"Eddai Zulema, per favore.."
"Maca ascolta, non voglio metterti in pericolo ogni giorno per colpa delle mie cazzate. Ti ho già rovinato questa di vita, perchè dovrei farlo di nuovo?"
"Primo non hai capito un cazzo, secondo ormai la mia vita è questa! Non riesco a tornare a fare un lavoro qualunque, a trovare qualcuno con cui mettere su famiglia.." ammetto.
"E in più.. non voglio una vita normale".
"Allora va bene"
"Posso venire con te?"'
"Sí rubia".
Sorrido come una bambina a Natale e finiamo di cenare tra una chiacchiera e l'altra.
"Lavo io i piatti"
"No bionda faccio io questa volta, tanto sono solo due".
Annuisco e vado a stendermi sul letto mettendomi sotto il lenzuolo.
Poco dopo sento il corpo di Zulema affianco al mio e il suo sguardo su di me.
"Che?" domando non capendo perchè mi stesse fissando.
"Ti faccio davvero quell'effetto in intimo?" mi chiede all'improvviso avvicinandosi un po'.
Giro la testa verso di lei per guardarla.
Ha i capelli ancora un po' umidi ed è coperta dal lenzuolo.
"Quale effetto?" faccio finta di nulla.
"Maca.. sai di cosa parlo, mi hai quasi consumata con lo sguardo"
"Smettila Zulema" le dico distogliendo lo sguardo dal suo puntandolo al soffitto. Metto un braccio sotto la testa e lascio un sospiro sentendola ridacchiare.
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due anime opposte
Romanceè così difficile accettare i propri sentimenti, rendersi conto che anche il cuore cosi freddo di una donna come Zulema possa provare qualcosa di positivo nei confronti di una persona opposta a lei ma così uguale al tempo stesso.
