"Teo io esco" dico a mio figlio che sta seduto sul divano a giocare.
"Vai a prendere Maggie?" mi chiede.
"Sí".
Mi sorride ed io esco di casa salendo subito in macchina.
N:"Biondina sto arrivando, 10 minuti e sono da te" le dico appena risponde alla chiamata.
M: "Najwa non usare il telefono mentre guidi".
N: "Rubia non lo sto usando, sei in viva voce" le dico.
M: "Fai veloce" dice prima di chiudere la chiamata.
Arrivo davanti casa sua e suono il clacson per avvertirla, infatti la vedo uscire dopo nemmeno cinque minuti.
È bellissima, come sempre.
Indossa dei semplici jeans neri che le fasciano le gambe alla perfezione ed un maglione rosso mentre tiene in mano la giacca.
Apre la portiera del passeggero e si siede tutta sorridente.
"Che ti prende?" le chiedo guardandola.
"Nulla, sono felice! Mi piace il Natale.." dice avvicinandosi a me.
"E mi piaci tu" sussurra sulle mie labbra prima di stamparci sopra un bacio.
Le sorrido e metto in moto mentre lei accende la radio facendo partire la musica di sottofondo.
"Dove mi porti?" chiede.
"In centro, hai voglia di fare un po' di shopping?" le domando vedendo i suoi occhi brillare.
"Oddio sì! Mi piace vedere Madrid nel periodo Natalizio!" dice felice come una bambina.
Ridacchio davanti ad una Maggie contenta e la guardo perdendomi per un momento in quel sorriso bellissimo e in quelle fossette così tenere.
"Najwa se continui a mangiarmi con gli occhi finiremo per fare un incidente" mi dice.
"No no, non ci tengo a ripetere tutto di nuovo" dico riferendomi all'incidente di mesi fa.
Mi appoggia una mano sulla coscia e mi accarezza delicatamente.
Un gesto così innocente, probabilmente, che mi fa rabbrividire un po'. Si accorge così per evitare davvero qualche incidente sposta la sua mano.
Dopo poco arriviamo in centro e cominciamo a girare per negozi.
"Guarda Najwa!" dice mettendosi un cerchietto con le orecchie da renna e muovendo un po' la testa per far tintinnare i piccoli campanellini.
"Ma tu tra tre giorni fai 36 anni oppure 10?" le chiedo ridacchiando.
Mi tira uno schiaffo leggero sulla spalla e ride anche lei.
Questo clima di tranquillità e serenità e l'aria natalizia mi fa sentire bene.
Passiamo due ore a girare per negozi fino a quando non si fanno le 17:30 e decidiamo di andare a bere qualcosa di caldo in qualche bar.
Ci incamminiamo per trovarne uno vicino e la sento avvicinarsi fino a far toccare la mia spalla con la sua.
Mi appoggia una mano sulla guancia e mi tira verso di lei scroccandomi un bacio sulla guancia e subito dopo stringe un mio braccio abbracciandolo.
"Lo sai che ti amo vero?" mi sussurra ad un orecchio.
"Mh mh.." mi limito a dire.
"Anche io rubia" le rispondo.
Mi guardo un attimo attorno e dopodiché la bacio.
Siamo arrivate in un punto abbastanza staccato dal centro e non ci sono molte persone.
Le prendo le guance per avvicinarla ancora di più e lei approfondisce il bacio cercando subito la mia lingua.
"Possiamo portare via la bevanda e berla in macchina mentre torniamo?" mi chiede staccandosi un po' per parlare.
"Certo bionda".
Entriamo in un bar e prendiamo entrambe un cappuccino che portiamo via e torniamo in macchina.
Appena entriamo sentiamo subito il caldo della macchina scaldarci.
Parto subito e mi dirigo verso casa mia.
"Com'è andata la cena della Vigilia e il
pranzo di Natale?" le chiedo rompendo il silenzio.
"Bene bene, non mi hanno fatto troppe domande.." dice sorseggiando il caffè.
"Però mi hanno chiesto se sono fidanzata"
"Ah sì?"
"Sí, Diego ha trattenuto una risata quando ho detto che ero liberissima" dice.
Mi giro verso di lei vedendola leccare il bordo del bicchiere per togliere il caffè mentre mi guarda negli occhi.
"Liberissima?"
"Eh sì, si deve dire la verità quando arriva Natale no?" mi dice stuzzicandomi.
"Appunto bionda, la verità. Tu non l'hai detta.. attenta perchè Babbo Natale ti vede" le dico facendole l'occhiolino.
"Babbo Natale saresti tu in questo caso?" chiede ridendo.
"Non lo so, può essere" le rispondo mettendo una mano sulla sua coscia stringendola un po'.
"Najwa no.."
"Non sto facendo nulla bionda".
La vedo scuotere la testa e dopodiché appoggia una sua mano sulla mia.
Arrivate a casa attacchiamo le giacche sull'appendiabiti mentre Maggie saluta Teo.
"Maggie rimani qui vero?" le chiede dal divano.
"Certo che rimane qui" dico io.
"Perfetto" sento dire da mio figlio.
"Okay avete fatto tutto voi, va bene" dice la bionda ridendo.
Mi avvicino alle scale e salgo in camera distendenomi subito sul letto, il pranzo e il giro in centro mi hanno fatta stancare.
"Già stanca?" sento dire dalla porta.
"Non ho più la tua età" le rispondo senza aprire gli occhi.
La sento avvicinarsi velocemente e mettersi sopra di me.
Mi bacia subito senza staccarsi un secondo da me. Le appoggio le mani sui fianchi accarezzandole mentre sento i nostri respiri velocizzarsi e i nostri sapori mescolarsi.
Si stacca per riprendere fiato e mi guarda.
"Volevo farlo da tutta la giornata" confessa distendendosi poi sopra di me mettendo la testa nell'incavo del mio collo.
Mi lascia dei baci caldi e leggeri mente io mi rilasso sotto di lei.
"Se non ci fosse Teo giù ti avrei già fatta mettere sotto di me" le dico sentendo la sua lingua tracciare la mia pelle.
"Come se non avessimo già scopato mentre non eravamo sole" mi dice.
"Maggie si dice fare l'amore e non scopare, è volgare" le dico facendola ridere.
Riapro gli occhi non trovando la bionda sopra di me.
Mi ero addormentata senza accorgermene.
Mi metto seduta e la vedo uscire dal bagno.
"Ti sei svegliata, vieni?" mi chiede.
"Dove?"
"A fare la doccia" dice sbottonandosi i jeans.
Mi alzo velocemente dal letto ed entro in bagno chiudendo la porta a chiave.
Mi avvicino a lei mettendomi alle sue spalle e afferro i lembi del suo maglione per sfilarglielo facendola rimanere con il reggiseno.
La pelle d'oca ricopre la sua pelle a causa della mancanza del calore del maglione.
Le faccio scendere anche i jeans lasciandola in intimo.
Le do un bacio sulla spalla e le slaccio il reggiseno buttandolo poi con gli altri indumenti facendo lo stesso con gli slip.
Si gira verso di me in silenzio mentre l'unico rumore che riempie la stanza è quello dell'ispiratore per il vapore.
Mi sveste anche lei per poi fermarsi a guardarmi.
"Che c'è?" le chiedo cingendo i suoi fianchi facendo scontrare la mia pancia con la sua.
"Sei bellissima" mi dice.
"Non è la prima volta che mi vedi senza vestiti" le rispondo.
"Non importa, sei sempre più bella Najwa" mi dice sincera prima di far scontrare le nostre labbra e mettere le braccia attorno al mio collo.
La prendo per il polso staccandomi da lei e la porto sotto la doccia aprendo l'acqua che ricade su di noi e chiudendo la porta del box doccia.
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Capitolo 50.. AH👁👄👁
14mila visualizzazioni.. AH👁👄👁
love you. <3🥺
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due anime opposte
Romantikè così difficile accettare i propri sentimenti, rendersi conto che anche il cuore cosi freddo di una donna come Zulema possa provare qualcosa di positivo nei confronti di una persona opposta a lei ma così uguale al tempo stesso.
