"Quanto manca?" chiede Maggie sbuffando.
"Meno di venti minuti bionda.. sarà la centesima volta che me lo chiedi" le dico.
"Siamo in macchina da due ore, permetti che mi stia annoiando?"
"Ti annoierai poco nei prossimi giorni, te lo prometto" le dico distogliendo per poco lo sguardo dalla strada per posarlo su di lei. La vedo mordersi il labbro inferiore le trattenere un sorriso.
Appoggia la testa sul sedile guardando fuori dal finestrino.
Arrivo e parcheggio dietro la casa nella quale staremo per i prossimi quattro giorni.
Mi slaccio la cintura per sporgermi verso di lei.
Le lascio baci leggeri sulla guancia.
"Rubia svegliati, siamo arrivate.." dico piano senza smettere di tracciare la sua pelle chiara con le mie labbra.
Non mi risponde ma sento la sua bocca allargarsi di poco in un sorriso.
"Sono già sveglia Najwa" mi dice girando la testa e rubandomi un bacio.
"Ma mi piacciono troppo questi tuoi momenti di dolcezza" ammette per poi slacciare anche la sua cintura.
Scende dalla macchina ed io la seguo.
"Wow!!" esclama appoggiando la sua valigia vicino al divano.
La casa è tipica della montagna: in legno.
"Wow sì!" dico pure io guardandomi attorno.
La cucina è attaccata al salotto nel quale ci sta una tv ed il divano con accanto una lampada alta.
"Forza andiamo ad appoggiare le valigie in camera" le dico.
Facciamo le scale di legno che ci portano su un piccolo corridoio con due stanze, il piccolo bagno e la camera con un letto matrimoniale.
Mi siedo un attimo su di esso e guardo l'ora sul telefono.
"Bionda hai fame?" È quasi l'una" le dico vedendola in piedi.
"Effettivamente sì" mi risponde sedendosi accanto a me.
Mi alzo e vado a prendere la borsa con dentro alcuni panini che ho preparato prima.
"Mi sorprendi sempre di più" mi dice ridacchiando.
"Sapevo che saremo arrivate verso l'ora di pranzo e siccome dobbiamo mettere apposto la casa ho pensato di portare già il pranzo fatto" le dico avvicinandomi a lei e porgendole un panino.
Finiamo di mangiare e la prima cosa che vado a regolare è il riscaldamento.
"Okay bionda, iniziamo?"
"Sí, prima iniziamo e prima finiamo" mi dice.
Scendiamo entrambe al piano di sotto e cominciamo a pulire passando per ogni stanza, mobile e ripiano.
Ci mettiamo più di tre ore.
"Mio dio" dice buttandosi sul letto appena fatto.
"Sono stanchissima".
"Anche io rubia, hai messo tutti i vestiti nell'armadio?"
"Sí e le valigie le ho messe nel l'angolino tra il mobile e il muro come mi hai detto tu" mi dice.
"Allora mi ascolti.." le dico raggiungendola.
"Sempre Najwa" mi stampa un bacio sulle labbra.
"Vado a farmi una doccia veloce" dico.
"Poi vado io così posso riposarmi un po' una volta finito" la sento dire mentre entro nel bagno.
Dopo venti minuti torno in camera con addosso una tuta comoda trovando Maggie addormentata.
Mi fermo a guardarla per un momento, così innocente e tranquilla sembra un angioletto.
Appoggio i miei vestiti e mi vado a distendere accanto a lei coprendo entrambe con il piumone e abbracciandola da dietro.
A sentire il calore ed il contatto si accoccola di più continuando a dormire.
Fuori è quasi buio ormai, si sa come sono le giornate in montagna d'inverno.
Mi addormento anche io, pulire, sistemare tutto e il viaggio ci ha distrutte. In più la notte non avevamo dormito molto..
Mi sveglio sentendo qualcosa solleticarmi il viso e dei baci leggeri sul mio collo.
Maggie è praticamente distesa sopra di me ed io non so come diamonds arrivals ad essere messe così.
"Hey rubia"
"Ciao Najwa"
"Da quanto sei sveglia?" le chiedo.
"Da più di mezz'ora, ne ho approfittato per farmi una doccia e poi sono tornata qui e tu ancora dormivi" mi spiega accarezzandomi una guancia.
"Che ore sono?"
"Quasi le sette e mezza" mi risponde.
"Vuoi che ordiniamo due pizze? Domani mattina usciamo prestino e andiamo a fare la spesa, poi il pomeriggio ti voglio portare in un posto.." le dico stringendola a me.
"E dove mi porti?" mi chiede curiosa.
"Vuoi sapere troppo rubia" le dico mantenendo il segreto.
"Eddai Najwa.." insiste facendomi gli occhi dolci cercando di convincermi.
"Non mi convinci così rubia" dico.
"Uff.. e va bene" si arrende, prima del previsto, e si distende di nuovo su di me.
Allungo un braccio per prendere il mio telefono e cerco su internet il numero di una pizzeria.
"Sí? Buonasera" dico appena sento rispondere un ragazzo.
"Volevo ordinare due pizze, se possibile" continuo.
Parlo con il ragazzo e mi dice l'orario.
"Grazie mille arrivederci".
Rimetto il telefono sul comodino e inclino la testa per vedere Maggie.
La stringo sia con le braccia che con le gambe e sospiro.
"Sono così felice da farmi quasi paura" dico spezzando il silenzio.
"Sai quando hai paura che tutto vada troppo bene e che da un momento all'altro potrebbe svanire?" continuo senza allentare le mie braccia.
"Sí che lo so.. vale lo stesso per me Najwa" risponde tirandosi un po' su.
"Ma io non potrei mai lasciarti e questo lo sai" aggiunge prima di far toccare le nostre labbra.
La faccio sdraiare sotto di me senza mai interrompere quel contatto bellissimo.
Nessuna delle due vuole andare oltre adesso, abbiamo solo bisogno di sentirci.
"Ti amo, lo sai vero?"
Annuisco.
"Anche io rubia.."
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due anime opposte
Romanceè così difficile accettare i propri sentimenti, rendersi conto che anche il cuore cosi freddo di una donna come Zulema possa provare qualcosa di positivo nei confronti di una persona opposta a lei ma così uguale al tempo stesso.
