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Quel risveglio farà fatica a scordarlo.
È volata fuori come una cannonata e si è precipitata verso quella maledetta isola. Non sapeva di poter volare, anzi, non sa nemmeno se si possa definire "volo" il modo disperato in cui ha raggiunto quell'atollo sperduto.

Purtroppo è arrivata tardi.
Il centro abitato di Banaro è distrutto, non c'è traccia di anima viva e soprattutto di Ace. Teme il peggio.

Lontano, tra gli spuntoni rocciosi all'orizzonte, improvvisamente nota qualcosa: sembra proprio l'albero maestro di una grossa zattera, non ci sono dubbi.
Ad una velocità mai sperimentata prima, Jade si lancia in direzione di quella sagoma, raggiungendo la nave in un lampo oscuro. Dietro di sé resta una scia nerastra e un'onda d'urto si infrange sull'ambiente già martoriato dallo scontro.

Jade atterra saldamente sulla balaustra di quello che ha tutta l'aria di essere il ponte della nave di Barbanera: le vele spiegate ondeggiano mostrando il simbolo di un teschio a tre teste.
Un colpo viene immediatamente sparato in sua direzione, ma la ragazza si smaterializza e riappare schivandolo.

"Una mocciosa..." risuona una voce dall'alto.
Un uomo con uno strano monocolo si affaccia dalla sommità del pennone e la squadra con occhi apatici.

"Dov'è Ace?!" urla lei in risposta.

"Pensavo fossi tornata per me, dolcezza!"
Una risata inquietante risuona a poppa, facendola voltare: si tratta dello stesso uomo che lei ed Ace avevano incontrato tempo prima in quel lontano arcipelago, lo stesso dove poi la sua vita era ricominciata. Sembra molto più grosso e i capelli lunghi ondeggiano inquadrando due occhi infuocati sotto alla maschera da lottatore.

"Voglio vedere Barbanera immediatamente!" gli grida.

"Tranquilla, bambola, entrambi sono su questa nave..." sghignazza avvicinandosi a lei "Ma chissà per quanto il tuo fidanzatino resterà vivo..."

Non gli lascia terminare la frase e scompare, riapparendo di fronte a lui e affondandogli un pugno rivestito di armatura nello stomaco.
"Dov'è Ace?!" insiste, smaterializzandosi prima che il colosso possa ribattere al colpo.

"Maledetta impertinente..."
Dall'alto il cecchino sorride e carica il fucile scuotendo la testa. Improvvisamente decine di colpi vengono sparati con precisione millimetrica e alcuni colpiscono Jade di striscio, lasciandole due tagli insanguinati sul braccio.
La ragazza soffoca un urlo e si lancia verso l'alto, prendendo forma di fronte al cecchino: l'uomo, attonito e sorpreso dalla sua velocità, cerca di colpirla con la canna del fucile, ma prima che possa muovere l'arma, Jade lo afferra per una spalla.

Una visione macabra la investe, mostrandole decine di innocenti fucilati per allenamento: il cecchino è in trance, ma sorride con un ghigno inquietante. Se questo è soltanto un sottoposto, cosa può essere diventato Teach...?

"Insomma, cosa diavolo succede?!"
Quella voce, quel timbro, quel fare burbero.

"PAPÀ!"

Inutile descrivere come tutta la ciurma si paralizzi, confusa dall'urlo inferocito di quella misteriosa ragazza. Cosa ha detto? Barbanera è suo...?

Teach appare sul ponte grattandosi il mento: ha sentito bene? Gli era parsa proprio la voce di sua figlia. Ma è impossibile che si trovi lì, l'ha lasciata in mano al Vecchio, il quale non si sarebbe mai sognato di lasciarla scorrazzare da sola. Eppure...

Non fa in tempo a pensare, perché una folata di vento lo interrompe quasi sbalzandolo sottocoperta.

"Dov'è Ace?! COSA GLI HAI FATTO?!"

Jade gli piove contro, ma non fa in tempo a raggiungere l'uomo perché qualcosa di alato si interpone tra loro.

"Wo, wo, wo, che modi sono, ragazzina!" commenta con gli occhi stralunati un bizzarro uomo con il cilindro "Non crederai di poterti avvicinare in questo modo al Capitano!"

"Papà rispondimi!"

"Bella trovata, bambolina..." sghignazza l'uomo mascherato avvicinandosi con il fare di un orango "Peccato che il Capitano non abbia nè moglie, nè..."

"JADE!"

La ciurma resta ammutolita: Barbanera si è rialzato ed è in piedi a braccia aperte sul ponte, gli occhi brillanti puntati contro a quella ragazza. Sul volto c'è un ghigno che ha tutta l'aria di essere un sorriso: possibile che...?

Non appena i loro sguardi si incontrano, quello di Jade si fa torvo e un lungo sospiro rabbioso le gonfia il petto. Prima che possa lanciarsi contro al genitore entusiasta, però, l'uomo dal cilindro si intromette di nuovo e la distrae.
Non vorrebbe perdere di vista Barbanera, ma quei suoi occhi spettrali sono così magnetici e vorticosi... Non solo la distraggono, ma sembrano toglierle le forze... 

Jade si sente svenire, ma non tocca il suolo, perché un preoccupato Teach si lancia a raccoglierla prima che perda i sensi. L'ultima immagine che riconosce è quella del genitore intento a sbraitare qualcosa, poi il buio più totale.

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Quando si risveglia, Jade è ancora sulla zattera di suo padre. Non ha idea di quanto tempo possa essere trascorso, ma sa benissimo di avere un conto in sospeso con il genitore, se non con quella ciurma intera.

Il cecchino si accorge di lei e si precipita nello studio di Barbanera, non prima di averla assicurata alla testiera del letto con due solide catene di agalmatolite.

"Capitano! Sua figlia è..."
"Molto bene, si è svegliata in fretta!" risponde lui, senza voltarsi.
"Beh, tre giorni non sono molti, considerando la quantità di tranquillante che le hai iniettato, Van Ooger..." commenta Lafitte con sguardo impressionato.
"Ottimo, ma che non succeda più, intesi?"
"Capitano, non potevamo sapere che..." tenta di giustificarsi il cecchino.
"Silenzio. Sei sicuro che quel lavoretto sul ragazzo sia stato adeguatamente svolto?" chiede Barbanera con uno sguardo impaziente.
"Certo che sì, il Duca ha rimosso tutti i ricordi legati a sua figlia. Ha cancellato per intero tutto ciò che è accaduto da un anno a questa parte!"
"Bene, molto bene..." risponde Teach sogghignando "Pagate quell'uomo e preghiamo di non doverne avere più bisogno, in futuro..."
"Mi permetta una domanda, Capitano, come poteva sapere che...?"
"Stare assieme a quel disgraziato le ha fatto mettere una taglia sulla testa..." commenta seccato, sputando sul pavimento "Fortunatamente non sanno di me, ma ora dovrò escogitare il modo per far perdere le sue tracce..."

La figura di Burgess irrompe nello studio, facendo voltare i tre uomini.
"Capitano, la ragazza..."
"Si è svegliata, lo so."
"No... Beh, sì, ma chiede di parlare con lei..."

Barbanera lo guarda con gli occhi socchiusi, poi rilascia il volto in un'espressione incuriosita.
"Bene, credo che avrà ben più di qualche domanda da pormi, ma ormai il viaggio del caro comandante dovrebbe già essere in dirittura d'arrivo..."

Teach sghignazza e fa cenno a tutti di seguirlo sul ponte.

"Portala qui, Burgess, ma toglile le catene solamente davanti a me... Non vorrei che ti facesse del male..."

Mentre attende che la ciurma esegua i suoi ordini, Barbanera ripensa all'ultima volta che aveva visto sua figlia. Sicuramente vorrà partire da lì.



*foto bellissima trovata su pinterest

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