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"Credevo saresti rimasta con i ragazzi per un po'..."
"Credo sia meglio cogliere questa occasione..."

Jade sorride e si chiude la porta della stanza dietro alle spalle, poi compie qualche passo in direzione di Law.

È in piedi di fronte alla portafinestra, ma non sta guardando all'esterno perché nota il riflesso del suo viso sul vetro, gli occhi grigi puntati su di lei. Si volta e calca le mani nelle tasche dei jeans maculati, dunque si avvicina fino a raggiungerla.

Da quando si erano lasciati Sphinx alle spalle le cose tra loro erano cambiate.
Il chirurgo aveva chiesto a Jade se fosse interessata ad accompagnarlo nella ricerca di un modo più macabro per guadagnarsi il posto nei Sette. Sapeva che la ragazza avrebbe dovuto avventurarsi da sola nelle acque del Nuovo Mondo per trovare chi stava cercando: nonostante le sue crisi fossero terminate, infatti, la sete di vendetta nei confronti di Akainu non si era mai estinta del tutto. Jade sapeva che se se lo fosse trovato di fronte, in qualunque momento, non avrebbe esitato a compiere ciò che aveva bramato per così tanto tempo.
L'offerta di un'alleanza più duratura con Law, dunque, si era rivelata un'occasione da non perdere. L'aveva accompagnato in giro per isole che non credeva esistessero e, sebbene lui lo negasse, era stata fondamentale per permettergli di ottenere la cassa di cuori da consegnare alla Marina.

Il giorno successivo alla proclamazione del suo ingresso nella Flotta dei Sette aveva deciso, finalmente, di parlargli del loro vecchio patto di cuore. Law aveva già espresso le sue intenzioni, ma Jade non era sicura di volerlo seguire anche su Punk Hazard.

"Immagino tu sia qui per lo scambio..."
La ragazza trattiene a stento il rossore sulle guance e distoglie lo sguardo, scuotendo un po' la testa.

"Già, lo scambio..." commenta a bassa voce, sorridendo involontariamente.

Law non si sarebbe aspettato di vederle indossare un'espressione imbarazzata, ma l'inconsueta reazione non può che fargli arricciare le labbra di lato. La sua sfacciataggine, per quanto irritante, è in realtà qualcosa con cui aveva imparato a convivere e, anzi, qualcosa che dopotutto l'aveva reso più... No, deve restare serio. Però lo sguardo che ora gli sta rivolgendo è tutt'altro che timido... cosa può aver combinato?

Jade si morde il labbro, perché probabilmente le sue espressioni spontanee devono averla tradita. Lo capisce dal modo in cui Law aggrotta la fronte sospettoso. Può confessarglielo, deve farlo, ma ciò che in realtà la mette a disagio è pensare al vero motivo per cui si trova lì, ora.

"Beh, ecco, vedi..." introduce il discorso "In realtà io non ho mai scambiato i nostri cuori..."

Il chirurgo non comprende, ma quando lei lo ripete spalanca gli occhi.
"Tu... cosa?!"

"Sì, beh, ti ho fatto fare la stessa procedura, ma..." sospira "Beh, ti avevo detto che sarei rimasta comunque fedele a quanto avevamo concordato... Sarebbe stata una giusta garanzia, ma a me non ne serviva una, io ti avevo già letto!"

Sorride e torna a posare lo sguardo nei suoi occhi grigi e confusi.
Sarebbe potuta scappare più e più volte, niente la vincolava a loro, a lui. Avrebbe potuto soggiogarli e rubare il Polar Tang, farli fuori durante la notte o manipolarli e costringerli a diventare la sua ciurma. Anche al Rocky Port avrebbe potuto lasciarlo indietro, eppure...

"Sono qui per ringraziarti ancora... Probabilmente se non ci fossi stato tu non sarei stata in grado di riprendermi ed essere pronta a..."

Lascia la frase in sospeso, ma Law non l'ha ascoltata con troppa attenzione. È ancora immerso tra le domande che quella rivelazione ha suscitato. Possibile che...?
Perché mai avrebbe dovuto continuare ad aiutarlo? Non era uno stinco di santo, non si tratta assolutamente di "fare la cosa giusta", non può essere rimasta soltanto per motivi morali. Ma allora...

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