Il palco era stato innalzato come al loro arrivo. Entrarono nell'atrio. Gli ospiti di terza categoria e gli studenti. Non capiva come mai Rebecca Fisher fosse la prima donna dell'opera quella sera, con il microfono in mano e il sorriso a mezz'asta, un misto tra il tenero, il riconoscente e l'eccitato, in attesa che tutti trovassero il loro posto nel teatro della bizzarria. Murray era a fianco della giovane psicologa, la Shayamalan con le braccia conserte dietro la schiena dritta, ostentava, e non poco, il sollievo di disfarsi per una volta di ogni responsabilità.
Ines si sentì abbracciare da Katy:
<<Ho il sentore che per una volta saranno buone notizie!>> la ragazza dai capelli neri e la frangetta diradata indicò il piedistallo ligneo.
Wagner era nella penombra, uno spettatore esterno e discreto. Tutti sapevano che l'atteggiamento noncurante tenuto inizialmente era una pura sceneggiata, un suo intercalare, una costante, un cliché. Sarebbe uscito dal crepuscolo della sua tana, esattamente due minuti prima della fine dell'ultimo atto. La Fisher avrebbe potuto procacciare parola dopo parola, fino a farsi seccare la lingua, lui avrebbe deciso se vanificare ogni sillaba o se essere clemente.
<<Ciao ragazzi!>> congiunse le mani per ringraziare i presenti, come se, del resto, avessero avuto scelta. Aveva l'entusiasmo di un'animatrice da villaggio turistico, i denti bianchi e ampi, leggermente sporgenti, la faccia squadrata e le fossette ai lati della bocca. Era bella.
<<Questo venerdì sarà il mio compleanno. Non sono mai stata una fanatica dell'età che avanza, ma quest'anno sta avanzando decisamente un po' troppo!>> rise <<perciò, ho creduto necessario ricorrere al sostegno morale di alcuni amici come voi, ho ritenuto necessario circondarmi di tanta gioventù – e se c'è qualcosa che non manca qui al Nun Ester è proprio questo!- e fare festa, come non facevo dai tempi del liceo, per dare prova a me stessa di essere ancora in pista e di saper tenere il ritmo!>> si spostò leggermente per dare spazio alle figure sagomate della autorità più anziane:
<<Ovviamente, ho ottenuto la loro approvazione. Come sapete, per dieci giorni tutti i nostri professori e medici, approfittando della bassa marea, mancheranno dall'istituto per recarsi sulla terraferma a sistemare i loro affari, economici, burocratici e familiari. Venerdì non saranno presenti. Anche suor Prudence ci lascerà per qualche giorno. Rimarremo qui solamente io e il dottor Wagner, affiancati dal personale sanitario, da Boris, Pluto e altri inservienti, e mi sento di dire che, vista la professionalità dei nostri infermieri e di tutto il personale, avremo ottime spalle destre su cui contare. Frederick rimarrà a rilassarsi nelle proprie stanze. Noi non disturberemo lui, lui non disturberà noi.>> si voltò leggermente verso Wagner e gli strizzò un occhio.
<<Poi ci sono Amelia e gli altri –avete presente quelle persone gentili e affatto compromettenti, oltretutto utili a farcire panini e cupcake?->> finse di abbassare la voce <<bene, loro contribuiranno al fabbisogno degli invitati al party!
Sarà un'ottima occasione per dimostrare la solidità e la serietà del connubio tutori/ protetti. Non ci saranno guardie a sorvegliare la serata, ma gli studenti si prenderanno la responsabilità di gestire i loro pazienti in tutto e per tutto e di integrarli in un divertimento assolutamente non smodato o sconveniente. Come vedete, ho preferito limitare questo tipo di festa ai pazienti di categoria "C". I nostri ragazzi di seconda categoria andranno in trasferta da padre Matthew, fino a sabato pomeriggio. Volevo ringraziare il reverendo Matthew, i cinque domestici, le due infermiere e le nostre otto suore, che si occuperanno del loro svago, della camminata spirituale nel bosco e del pic-nic>>.
<<Ti avevo detto che sarebbero state buone notizie!>> Katy la scosse con una spintarella.
Becca si sistemò la frangetta e si tirò su gli occhiali dalle ampie lenti:
<<Sarà una bella serata, promesso! Sarà una festa in maschera! Sarò io a far recapitare gli abiti scelti per ognuno di voi, nelle vostre camere qualche ora prima dell'inizio della festa. Arriveranno domani con la neve merci!>>
<<Sì, è fissata con i travestimenti>> sussurrò Ian ad Ashton, mantenendo la testa china e coprendosi la bocca, fingendo uno sbadiglio per mascherare il chiacchiericcio dagli occhi di Wagner che si muovevano, scattosi e quasi impercettibili, sui ragazzi, dal buio della tana.
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Disturbia
Gizem / GerilimVenticinque studenti specializzandi dell'università di Harvard vengono selezionati per svolgere un tirocinio presso il "Nun Ester Institute", un centro di accoglienza per ragazzi problematici. Dal loro trasferimento lì verrà fuori la convivenza for...
