*Maria*
"Ai!! Che dolore" mi alzai dal letto con un dolore allucinante alla testa, probabilmente dovuta alla sbronza di ieri. Non ricordo molto, ho i ricordi sparsi un po' per la mente. "Ma questa non è casa mia" dissi tra me e me cercando di mettere a fuoco le immagini che mi ritrovavo intorno. Mi girai è vidi la donna più bella del mondo. Mi accostai a lei e gli spostai un capello dalla faccia.
"Mhh.." iniziò a lamentarsi. Non dovevamo lavorare oggi, domani ci sarebbe stata la finale è io non vedevo l'ora. Mi dispiace non vedere più quel posto pieno di gente, anche se con il covid è un po' impossibile ospitare tutti quanti. Mi alzai da quel letto per la seconda volta è cercai un aspirina.. Sapevo che Sabrina non si faceva mancare mai niente quando si trattava di medicine o roba simile.
"Mari.." mi sentii chiamare alle mie spalle mentre ingoiavo quella fastidiosa pillola.
"Buongiorno dormigliona" dissi avvicinandomi a lei.
"Che ci fai già sveglia?"
"Sono venuta a prendere un aspirina.. Sapevo che ce le avevi, non ti fai mancare nulla" risi è la presi dai fianchi avvicinandola ancora di più a me.
"Che voi Mari? C'ho sonno, andiamo di nuovo a dorm-" non la feci finire che posai le mie labbra sulle sue. Erano così morbide, poi lei era così bella con quel pigiama molto attillato direi. Esistono pigiami del genere? Chi lo sa, ma per me era attillato.
"Non mi piace questo pigiama" le dissi guardandola tenendo ancora le mie mani sui suoi fianchi.
"Perché?"
"Perché è troppo attillato.. Poi sei scoperta" le feci notare.
"Mari ma stamo ncasa chi cazzo me deve guarda.. È poi ndo so scollata famme capi"
"Beh se proprio vuoi saperlo.." iniziai a baciarle il collo. "Sei scollata qui.." le dissi iniziando ad accarezzare il suo petto.. "Qui.." scesi fino alla sua pancia dove lei mi fermò.
"Okay okay basta.. Ho capito mi vado a cambiare"
"Vedi che quando vuoi capisci" le lasciai uno schiaffo sul sedere è mi andai a preparare. Anche oggi dovevo passare agli studi con la mia voglia che era pari a 0. Amavo molto il mio lavoro, ma conciata così non volevo proprio fare nulla.
"Ma dove devi andare?" dissi, vedendola tutta preparata.
"A fare la spesa ndo vado secondo te" rispose mettendosi l'ultimo orecchino.
"Beh vesista così? Non è che c'hai un altra?" qualche dubbio mi stava venendo. La vidi che stava venendo verso di me con una faccia che non vi dico..
"In testa ho solo te.. Nessun'altra" mi rispose baciandomi. "Okay Maria calma la tua voglia perché devi andare a lavoro" dissi tra me e me.
"Ci vediamo a pranzo.. Ti aspetto a casa"
"Passo prima da Maurizio però.. Starà sicuramente in pensiero"
"Tranquilla l'ho chiamato io ieri sera.. Però va bene.. A dopo" uscimmo di casa insieme ma ci incmaminammo in strade diverse.
*Sabrina*
Ah che bella giornata oggi. Mi sento così felice, spensierata, beh oddio.. Diciamo! Domani dovevamo registrare la finale ed ero un po' in ansia. È se scappa qualcosa tra di noi? Dovremmo essere sempre le stesse? Come ci dobbiamo comportare? Persa tra mille pensieri andai a sbattere contro qualcuno.
"Oddio mi scusi" dissi alzandomi da terra. Alzai il capo è non potevo crederci.. Non lui vi prego!
"Oh ciao Sabrina.. Come va?" mi chiese.
"Bene Flavio, grazie.. Tu come stai?" mi sembrava.. Diverso!
"Tutto bene grazie.. Come sta Maria? State ancora insieme?" ecco dove voleva arrivare.
"Sta bene.. Si stiamo ancora insieme".. "Vedo che anche tu ti sei dato da fare.." con quel poco di spazio che avevo intravidi una signora con una bambina.
"Oh si.. Vieni".. "Ti presento Luisa" mi disse.
"Piacere signora ferilli"
"Piacere mio.. Chiamami Sabrina" le dissi.
"Lei invece è Carla.. La figlia di Luisa"
"Ciao" salutò la piccola bimba con la sua manina. Mi inginocchiai a lei è le sorrisi.
"Ma ciao.. Sai che sei bellissima?" la vidi sorridere è nascondersi con le mani la sua faccia. Lo facevo spesso anche io quando ero in imbarazzo.
"Come si dice?" disse la mamma rivolgendosi alla bambina.
"Grazie"
Lasciai un piccolo bacio alla bambina è mi tirai su.
"Beh io ora devo andare.. È stato un piacere conoscervi" rimasi li impalata a fissare Flavio. Non nego che ci sono rimasta un po' male nel vederlo con un altra, ma d'altronde.. Con me aveva fatto lo stronzo, non potrò mai dimenticarmi di quella scena.
"Ci vediamo allora.. Mi ha fatto piacere vederti" ma è serio?
"Oh anche a me.." dissi abbassando il capo. Probabilmente ero diventata tutta rossa dalla vergogna. Mi sentivo, non so.. Di troppo?
"Beh allora ciao.." mi disse Flavio salutandomi con una mano. Evitammo di salutarci con abbracci è roba varia, anche perché nessuno dei due aveva preso l'iniziativa. Salutai è corsi il più veloce possibile per rifugiarmi in qualche stradina.
"Ma perché? Poteva almeno dirmelo che si era trovato un altra donna" dissi tra me e me chiudendo gli occhi. Bene, la mia giornata era iniziata molto bene ma poi arriva sempre qualcuno che te la rovina. Dopo circa 10 minuti mi incamminai verso il supermercato più vicino, feci la spesa, pagai è andai di corsa a casa. Avevo bisogno di riposarmi, di pensare,di riflettere.
