Capitolo 20

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*Sabrina*
Erano le 02:00 è io non riuscivo a dormire, la mia mente mi portava ancora a quel bacio, alla litigata con Maria.. Già..!! Chissà se starà dormendo, se mi starà pensando, se vuole lasciarmi.. Non lo so! Ogni minuto controllavo il telefono per vedere se mi avesse scritto, ma niente. Ero da qualche ora fuori in terrazza con la mia tazza di caffè in mano,non riuscivo a dormire è sentire l'aria fresca passarmi attraverso i capelli, accarezzandomi la pelle,mi faceva sentire più calma. Calma un cazzo! Presi il telefono è feci squillare quello di Maria. 1,2,3 volte.. Niente! Sempre la solita cosa sentivo:"Segreteria telefonica". Spensi quella chiamata è iniziai a piangere, a tirarmi schiaffi, a ripetermi quanto fossi stupida.

*Maria*
Ancora una volta che quel dannato telefono squilló.. Sabrina! Leggere quel nome mi faceva così male, mi portava un dolore dentro che non sapevo spiegare. Erano ore ormai che non dormivo, non ci riuscivo.. Quella scena..quanto avrei voluto dimenticarla. Non sapevo che fare.. Purtroppo il mio cuore sapeva già io cosa volessi, ma la testa mi impediva di farlo.
"Mari.. Ma che ci fai sveglia?" intravidi Maurizio dalla porta, la luce non era una delle migliori, ma mi accontentavo.
"Niente.. Non riesco a dormire.. Tu?" mentii.
"Neanche io.. Successo qualcosa alla cena?"

La cena!! Sentire quella parola mi veniva il voltastomaco.. Rivedere quella scena davanti agli occhi, lei incollata alle labbra di un altra persona.
"Non mi va di parlarne.. Scusami" risposi prima di girarmi dall'altro lato. Fortunatamente capiva quando volevo stare da sola, quando non volevo parlare con nessuno, quando avevo bisogno di spazio. Sentii chiudere la porta è iniziai a piangere, per l'ennesima volta.

*Mattina/Sabrina*
"Ma che hai combinato?" mi rivolsi al cane. Aveva rotto tutto il cuscino del divano, il tappeto non ne parliamo proprio. Io già non avevo forze poi ci si metteva pure il cane. "Levate che te meno Jackie".. Mi guardò con quella faccia innocente, da cane dispiaciuto. "Dai vieni qua" feci segno al mio cane per farla salire sul divano. "Te manca Maria eh?.. È certo che te manca.. Te da più attenzioni lei de me, ma sappi che io ti amo comunque eh.. Manca tanto anche a me.. Che devo fa?" mi rivolsi al cane, mentre mi guardava con la testa piegata. "Seh vabbè mo me metto a parlà pure co i cani.. Annammo bene!" dissi tra me e me alzandomi da quel divano. Ancora una volta controllai quel dannato telefono, ma come sempre il mio schermo rimaneva nero. L'ho fatta grossa sta volta! Presi una foto nostra dal davanzale della mia stanza è la osservai ricordandomi di quella scena.

FLASHBACK
"Mari movete che te lascio a piedi" le dissi mentre prendevo le sue valigie.
"Arrivoooo" urlò dal salotto di casa sua. Dovevamo partire per due giorni, avevamo preso una casa al mare.
"Dai Mari mado.. Ma come te sopporta Maurizio"
"Tu come mi sopporti?"
"No io non te sopporto proprio è diverso" le risposi mentre gli lanciavo delle piccole cose in testa. Eravamo ancora all'inizio della nostra amicizia, anche se io già da subito avevo sentito qualcosa smuoversi dentro di me.
"Beh? Ti sei imbambolata per caso?"
"Annamo va... La biondina de Pavia" aggiunsi mentre prendevo posto al volante. Guidai per qualche ora fino ad arrivare alla nostra casa. Nostra.. Che parolone!!
"Vieni.. Scattiamoci una foto" le dissi mentre la tirai per un braccio.

FINE FLASHBACK

Mi scese una lacrima a vedere quella foto, a ripensare tutto l'accaduto. Passai la mano sulla sua faccia.. Quanto mi mancava!!
*Driin driin*
Senza nemmeno guardare chi fosse, risposi al telefono.
S:"Pronto?"
M:"Ciao"
S:"Mari.. Come stai?" non ci potevo credere! Mi era mancata così tanto la sua voce.
M:"Bene.. Tu?"
S:"Mi manchi Mari.. Ti prego fammi spiegare"
M:"Cosa vuoi spiegarmi? Mi è già tutto chiaro"
S:"Ma che stai a di Mari.. Ti prego.. Vieni a casa mia tra dieci minuti.. Per favore"

*Maria*
Non c'era un motivo di quella chiamata, volevo solo sentire la sua voce, sentire se stesse bene,anche se dalle risposte non credo proprio. Chiusi la chiamata è mi avviai verso casa sua.
"Beh? Parla no?" le dissi una volta entrata dentro casa. Cercò di prendermi le mani, ma io ancora una volta la scansai. "Ti prego.. Non so nemmeno io perché sia venuta qui, probabilmente ho sbagliato" feci per aprire la porta ma una mano la bloccò.
"No tu adesso mi ascolti.. Ero ubriaca, non sapevo che cosa stessi facendo. Sai benissimo che io non c'entro niente, è stato lui a baciarmi.. Ti ho visto che hai guardato la scena cazzo!! Non darmi colpe che io non ho. Okay non mi sono spostata ma ti ripeto.. Ero ubriaca, non sapevo cosa stessi facendo" disse tutto così veloce che la testa mi scoppiava.
"Ti ritrovi sempre con la stessa scusa.. Sempre le solite cose.. Cazzo!!" tirai un pugno al muro fino a farmi uscire il sangue. Non sentii niente, il dolore era ben altro.
"Calmati!"
"No non mi calmo Sabrina.. La prima volta okay, la seconda anche, ma la terza.. Porca misera!! Rispondimi con sincerità... Mi ami veramente o stai con me perché ti dispiace vedermi così innamorata di te che vuoi solo accontentarmi?" le sputai quelle parole addosso, anche se non volevo.
"Lo sai che io ti amo.. Ma che stai dicendo Maria? Ho fatto uno sbaglio, forse più di uno.. Va bene, me ne rendo conto.. Ti ho sempre detto che per me esisti solo tu, credimi!!" risposi piangendo. "Senti.. Non batte per nessun'altra persona al mondo.. Solo per te!" continuai appoggiando la sua mano sul mio petto.
"Come posso crederti? Tu non hai idea di quanto sono stata male, è dio.. La cosa che più mi fa incazzare è che io nonostante tutto, ti perdono sempre.. Perché ti amo. Ti amo quando fai la gelosa, ti amo quando mi fai incazzare a morte, ti amo quando mi tieni il broncio, quando non mi parli per giorni,quando ti vedo la mattina è penso "quanto cazzo sono fortunata", quando ti perdi nei tuoi pensieri, quando le tue guance si tingono di rosso per l'imbarazzo.. Devo continuare? No perché posso farlo fino a dom-" per me aveva parlato già abbastanza! Incollai le sue labbra alle mie, fino a farle mancare il fiato.
"Ti amo tanto anche io"
"Che facciamo?" bella domanda!
"Mi perdoni? Ti prego" le accarezzai la guancia scoperta, per poi guardarla dritto negli occhi. Mi ci perdevo ogni volta, mi facevano sentire.. Viva!
"Io.. Non lo so.."
"Ti prego Mari.. Non si ripeterà più! Non ti farò più soffrire"

*Maria*
Cazzo!! Ancora una volta mi ritrovavo in quella situazione di merda. Odiavo vederla così debole, specialmente quando si trattava di noi. Il mio cuore sapeva già la risposta, ma la paura di soffrire ancora una volta mi faceva dubitare su tante cose.
"Vabbè ho capito.." sentii dire mentre si alzava dalle mie gambe.
"Aspetta" la fermai con la mano libera. "Va bene.. Però non farlo più ti prego"

Nemmeno il tempo di guardarla negli occhi che me la ritrovai addosso.
"Ti amo, ti amo, ti amo, ti amo" mi disse mentre mi riempiva di baci. Risi a quella sua reazione, tra l'altro mai avuta nei miei confronti.
"Ti amo anche io"

RESTA CON MEDove le storie prendono vita. Scoprilo ora