*Maria*
"Sabri ma dove ti sei cacciata?" urlai dalle scale. Fortunatamente la febbre era scesa, anche se si sentiva ancora un po debole. Eravamo in una stanza che praticamente non ci entravo da una vita.
"Mari sto qua" si alzò in piedi è mi venne incontro. "Guarda.." mi mostrò una foto mia da piccola.. "Eri bellissima" mi lasciò un piccolo bacio tra i capelli mentre io continuavo a fissare quella foto. Mi venne in mente il giorno che mia madre me la scattò, ero con mio padre in riva al mare, io con il mio amato costumino rosa. Era una delle foto più belle che conservavo veramente con cura. Raggiunsi Sabrina che guardava in una scatola, fin quando non prese un piccolo libro in mano.
"Questo qui era il mio diario segreto.. Ci scrivevo di tutto fino a qualche tempo fa, poi decisi di smettere. Quand'ero più piccola andavo dalla psicologa perché ero molto chiusa, a scuola non parlavo mai, mi ritrovavo sempre da sola. Mia madre decise di portarmi da una sua amica psicologa.. Diciamo che per qualche mese sono stata bene, poi ho iniziato a stare di nuovo male. Nessuno mi chiedeva come stessi andando a scuola, come stessi, se avessi bisogno di un aiuto, di un qualcosa di banale. Niente!! Non ero la tipica ragazza che amava uscire, magari anche in cerca di qualche ragazzo o ragazza. Amavo stare a casa, magari con un libro da leggere, che ovviamente non c'entrava con la scuola" spiegai con gli occhi lucidi. Non mi ero mai aperta con nessuno, nemmeno con Monica. "Leggilo se vuoi.. Parla anche di te" le dissi alzandomi.
"Di me?" chiese lei asciugandosi le lacrime che fino a due secondi fa uscivano dai suoi occhi.
"Si.. Te l'ho detto, scrivevo fino a qualche mese fa.. Ovviamente troverai delle foto imbarazzanti, dediche che non ti dico proprio.. Non farci caso, ero nel periodo adolescenziale" mi allontanai da lei per riporre quella scatola di nuovo al suo posto.
*Sabrina*
Maria si era aperta con me, lei praticamente non sapeva niente della mia vita. Cioè era la persona che più mi conosceva, però non del tutto. Decisi di prendere il suo diario è me ne andai in stanza. Prima di aprirlo, lasciai un piccolo sospiro uscire dalle mie labbra è iniziai a leggere.
"Mio dio" dissi tra me e me. C'erano tanti poster di Tiziano ferro, dediche, lettere per Monica è altre sue ex, alcuni anche maschi.
"Guarda.." mi fece cenno di tornare indietro è mi fece notare una piccola foto che io non avevo nemmeno visto. "Questa qui l'ho incollata qualche mese fa, in realtà ce ne sono tante altre, ma devo ancora inserirle tutte" mi disse accarezzandomi il braccio. Era una mia foto da piccola, forse quella più imbarazzante. Arrivai finalmente alla pagina dedicata a me. C'erano foto, dediche, ma anche una piccola lettera.
07/04/2021
Caro diario,
È da un po' che non ti scrivo lo so, ma ora ne sento il bisogno. Ti ricordi di me? Sono Maria, si proprio lei.. La ragazzina che ti scriveva tanto tempo fa, ti parlava delle sue cotte, dei suoi problemi a scuola, dei suoi problemi in famiglia, con le amicizie.. Insomma, un po' di tutto dai! Oggi ti voglio parlare di una donna molto importante. Lei si chiama Sabrina, Sabrina Ferilli.. Probabilmente la conoscerai, ha fatto tante fiction, film, è molto amata dal pubblico per il suo accento romano, ma anche per la sua bravura. Bene, voglio parlarti di lei.. Da dove inizio? Non lo so nemmeno io. Inizio col dirti che quando la vedo mi batte fortissimo il cuore, non riesco a ragionare quando mi si avvicina, inizio a farmi tutta rossa, a volte balbetto..
Mi fermai per ridere mentre lei continuava a guardarmi. Quanta verità c'era in questa piccola parte di racconto.
Stavo dicendo.. Con lei mi sento al sicuro, protetta, amata.. Sono tanti anni che sono sposata con Maurizio è lei con Flavio. In realtà non ha mai saputo niente di ciò che provo per lei, i miei sentimenti sono veramente tanto forti che persino Rudy se n'è accorto. Mi ricordo quando entrò in scena, con il suo vestito rosa per lo più scollato, corto. Cercai di farla cambiare, ma fu praticamente impossibile. Tutta la sera ebbi lo sguardo fisso su di lei, è appena un concorrente si avvicinava a lei, subito mi alzavo con la scusa che mi facevano male le gambe.. Ma in realtà era solo una scusa per smaltire la rabbia che provavo in quel momento. Sai cosa amo di lei? Beh praticamente tutto, ma amo quando viene a ripararsi da me per colpa di Nebula, quando mi stringe forte a sé perché ha paura di un temporale, quando sta per cadere e si aggrappa a me.. Inutile dire che amo i suoi occhi, le sue labbra così carnose che ogni volta vorrei baciare, i suoi capelli così morbidi, il suo profumo.. Dio!! Concludo dicendoti che praticamente lei non leggerà mai questa cosa.. Forse.. Tu mi raccomando, non dire niente!!
baci,
MARIA
Richiusi quel piccolo diario è con gli occhi pieni di lacrime mi avvicinai a lei.
"Ti amo tanto Mari.. Sei la persona più importante per me, la prima persona che io abbia amato veramente.. Non lo dico tanto per, ma perché lo penso veramente.. Pensa te me sto pure sforzando a parla italiano" dissi facendo una piccola risata.
"Anche io ti amo" mi spostò una piccola ciocca di capelli dietro l'orecchio è mi baciò. Avevo così tanto bisogno delle sue labbra sulle mie, ormai erano come una droga. Quando non c'era mi mancava, facevo di tutto pur di occupare la mente. È sempre stata il mio punto debole,non riesco a dirle di no.. Non riesco a vivere senza Maria.
"Vieni.. Ti ho preparato il pranzo" ci alzammo dal letto è andammo a mangiare. Maurizio aveva accompagnato Gabriele alla stazione, poiché domani sarebbe dovuto andare a lavoro.
"Hai cucinato te?" chiesi mettendomi un boccone di pasta in bocca.
"No.. Sai che non sono pratica di queste cose" mi rispose.
Dopo aver mangiato, stranamente non andai a dormire. Iniziai a fissare il soffitto senza una ragione, probabilmente stavo pensando a qualcosa ma non sapevo come spiegarla. Mi sentivo così fortunata ad avere lei nella mia vita, mai avrei pensato che una donna mi avrebbe scombussolato la vita,mai avrei pensato poi che fosse proprio la mia migliore amica.
"Perché sorridi?" mi chiese girandosi verso di me.
"Perché sono fortunata ad averti nella mia vita" risposi lasciandole un piccolo bacio. Salii a cavalcioni su di lei tenendo ancora le mie labbra incollate alle sue è piano piano iniziai a sbottonarle quella camicia bianca, che per me era fin troppo aderente. Iniziai a baciarle il collo, per poi scendere al seno, fino al petto. Ora ero io quella a stare sotto di lei.. In meno di due secondi vidi la mia maglietta sul pavimento, insieme agli altri indumenti.
"Sei bellissima" mi disse guardandomi dall'alto. Non mi ci sono mai sentita, ma detto da lei..
"Anche tu" risposi incollando di nuovo le sue labbra alle mie. "Ti voglio" sussurrai al suo orecchio mentre accarezzava il mio interno coscia. Iniziò a lasciarmi qualche bacio di qua è di là, giusto per farmi morire un po'. Scese fino alla mia intimità, dove iniziò a lasciare qualche bacio, per poi entrare prima con un dito è poi con un altro.
"Tutto bene?" mi chiese vedendo qualche lacrima scendere dal mio occhio destro.
"Continua" dissi tra gli affanni. Che ve lo dico a fare.. Venni due volte quella sera!
"Sei stata fantastica" le dissi voltandomi verso di lei.
"Anche tu"
*Maria*
20:30
Era ormai ora di cena, Maurizio si era chiuso nel suo ufficio per sbrigare il suo lavoro.
"Allora domani torni a casa?" dissi con tono triste.
"Mari non fa così.. Ce vedremo mica parto per l'america.. Te ricordo che casa tua dista 15min da casa mia"
"Lo so.. Però voglio averti sempre con me.. Non mi va che stai sola"
"Mari non ti preoccupare.. Tu quando vuoi passa.. Non scompari per du mesi"
"Ti amo, ti amo, ti amo" le dissi baciandola dappertutto mentre lei rideva. Quanto amavo il suono della sua risata.
"Anche io ti amo.. Non sai quanto" ricambió il mio bacio abbracciandomi.
