Capitolo 34

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*Sabrina*
Ed ecco qua! Inizia di nuovo la solita routine. Erano le 05:30 del mattino è mi trovavo già in cucina per fare colazione.
"Marì.. Ma che ci fai già sveglia? Torna a dormire" dissi mentre mi avvicinavo a lei con una tazza enorme di caffè per svegliarmi.
"Ma perché tu sei già in piedi?" mi rispose stropicciandosi gli occhi per mettere a fuoco la mia immagine.
"Ma come? Te sei dimenticata che oggi inizio le riprese? Tra un pó vado sul set!" aggiunsi posando la tazza sul lavandino, dirigendomi verso le chiavi della macchina. "Ascolta.. Io dovrei finire per le 18:00, perché diciamo che le prime riprese finiscono sempre prima i primi giorni... passi a prendermi?" dissi voltandomi verso di lei.
"Certo.. Oggi ho la giornata di riposo.. Posso stare qua?"
"Fai come vuoi.. Adesso vado" mi avvicinai a lei per dargli un piccolo bacio perché ero già in ritardo è diciamo che dovevo allontanarmi un pó da casa mia per le registrazioni. "Ti amo" gridai prima di aprire la porta è scomparire del tutto.

*Maria*
"Beh.. Che si fa jackie?" dissi parlando con il cane. Ormai il sonno era andato è io non avevo completamente voglia di andarmene a casa. Mi misi al posto di Sabrina, sentendo il suo profumo ancora sul cuscino. Era così bello! Mi ricordo che lo mise per la prima volta a tu si que vales, è io uscivo completamente pazza ogni volta che lo sentivo.
"Ma che te piace veramente?" mi disse posando alcune delle sue cose in camerino.
"Si.. Tanto" risposi sorridendo.

Il giorno dopo si trovò davanti a me con il profumo in mano, lasciandomi completamente a bocca aperta. Non sapevo il prezzo ovviamente, ma la marca era buona, sicuramente sarà costato un sacco.

*Sabrina*
"Salve.. Salve a tutti!" salutai appena arrivai. Non conoscevo nessuno, l'unica cosa che sapevo era il nome del film.
"Ciao.. Sabrina giusto?" si avvicinò a me una ragazzina sui 15/16 anni.
"Ciao... Si" risposi tranquillamente spostando il ciuffo.
"Piacere Sofia.. Mi hanno mandato qui per dirti che tra un pó iniziamo a registrare.. Io dovrei essere tua figlia"
"Va bene.. Arrivo tra un minuto" dissi voltandomi prendendo il telefono.

*Al telefono*
S:"Marì.. Come stai?"
M:"Hei.. Bene tu? Come sta andando?"
S:"Eh diciamo bene Marì.. Non conosco nessuno, a parte na ragazzina che s'è presentata, nel film dovrebbe essere mia figlia!"
M:"Mi fa piacere per te Bri.. Come si chiama?"
S:"Una vita intera con te"
M:"Ah però!!"
X:"Signora Ferilli.. Si inizia!" sentii una voce che non era quella di Sabrina ovviamente.
M:"Chi è?"
S:"Che fai la gelosa? È la ragazza che mi è venuta ad avvisare che tra un pó iniziamo"
M:"Mhh.. Vabbe ci vediamo dopo.. Fai la brava"
S:"Ciao Marì" chiusi il telefono e lo riposi in borsa. Feci un sospiro per tranquillizzarmi e mi avviai verso gli altri.

*Maria*
Stavo andando a prendere Sabrina, mi aveva mandato la posizione su whatsapp anche se effettivamente non ho capito dove si trovava precisamente.
"Mariaaaaa" sentii tutto ad un tratto. Mi fermai poco prima, trovando Sabrina seduta alla fermata. Salii in macchina è la prima cosa che fece e levarsi i tacchi che probabilmente stavano mangiando i suoi piedi.
"Mi sei mancata tanto" disse abbracciandomi.
"Anche tu.. Non sapevo che fare, la tua assenza mi divora!" dissi baciandola. Non volevo più staccarmi, volevo solo fermare il tempo è stare così per sempre.
"Andiamo a casa che sono stanca morta"

Misi in moto la macchina è ci avviammo verso casa.

"Marì io vado a dormire.. Te rimani qua?" disse appoggiandosi alla porta perché non riusciva a stare in piedi.
"No tranquilla vado a casa.. Vado a vedere Maurizio come sta!" risposi posando il bicchiere che avevo in mano. "Ci vediamo domani.. Tu riposati" le lasciai un bacio sulla fronte è uno sulle labbra. "Buonanotte amore mio" la salutai prima di uscire da quella casa che tanto amavo.

Arrivai a casa che ero praticamente distrutta anche se non avevo fatto niente.
"Ciao Maurì.. Hai già cenato?" dissi posando le chiavi all'entrata.
"Ciao.. Sisi ti ho lasciato la cena"
"Grazie"

Mi sedetti a tavola è iniziai a mangiare il pollo che aveva cucinato la domestica. La fame non era molta, ma qualcosa dovevo pur mettere nello stomaco. Posai i piatti nel lavandino è mi avviai verso la mia camera da letto. Misi il pigiama è mi lasciai trasportare dal sonno.

RESTA CON MEDove le storie prendono vita. Scoprilo ora