*Maria*
Leggevo è rileggevo quella lettera che avevo trovato stamattina davanti alla porta di casa mia. Di chi era? Eh beh che ve lo dico a fare:Sabrina! Quel nome.. quanto mi mancava. Perché mi sono allontanata di botto? Non lo so, non lo so nemmeno io. Ho solo sentito la necessità di staccare da tutto è da tutti, perfino da lei, che era l'unica a farmi stare bene anche nei momenti peggiori, l'unica che riusciva a farmi ridere, l'unica donna che io abbia amato veramente. Purtroppo arriva quel periodo buio della vita.. Avete presente no? Quel periodo dove vorresti solo scomparire perché pensi di fare un piacere alle persone, quel periodo in cui vuoi solo piangere, urlare, sfogarti in qualche modo ma non ci riesci perché la voce si spezza in gola, senti il cuore sanguinare, le ferite che si erano ricucite le senti aperte di nuovo, per l'ennesima volta. Avevo problemi d'amore? Assolutamente! Certo con Sabrina c'erano stati dei battibecchi come in tutte le coppie, ma si sa.. Io è lei non potevamo stare lontane, non potevamo stare senza toccarci, senza un bacio, senza un abbraccio.. Eppure questa volta non la vedevo, non la sentivo da quasi 15 giorni. Mi aveva mandato dei messaggi, delle email, mi aveva chiamata non so quante volte, ma senza ottenere una risposta da parte mia.
"Marì.." sentii chiamare da dietro la porta mentre io stringevo ancora quella lettera a me. "Ti prego.. Io non ce la faccio a non risponderla, so quanto ci soffre" mi disse Maurizio,mio marito, sedendosi sul divano. "Ascolta.. Qualsiasi cosa sia successa tra di voi.."
"Non è successo niente.." lo fermai all'improvviso mentre lui era troppo impegnato a guardare a terra.
"È allora perché ti comporti così? Perché la fai soffrire.." mi chiese accarezzandomi la mano. "Sai che a me puoi dirlo, non ti giudicherò mai.." aggiunse.
"Non è questo.. È che.. e tutto così difficile! Non riesco più ad essere me stessa! Guardami.. Sono orribile! Io non vorrei mai farla soffrire, lo sai benissimo.. È l'unica donna che io abbia mai amato in vita mia, anche se probabilmente non sarò la donna più dolce al mondo, ma io a lei ci tengo è tanto. Non oso immaginare cosa prova in questo momento, solo al pensiero mi si forma un nodo in pancia che non riesco a mandare giù" dissi abbracciando il cuscino immaginandomi lei. Lei con i suoi capelli mossi è morbidi, le sue braccia che mi tengono stretta a se per farmi sentire protetta, al sicuro." Sai.. Prima di Sabrina c'era Monica no? Beh... Io volevo è voglio molto bene a lei, ma se dovessi esprimere un parere sulla mia relazione passata, probabilmente direi che non ci tornerei insieme..sai perché? Perché io con Sabrina scopro sempre cose nuove, anche se magari queste cose mi stavano intorno da anni, io non le avevo mai notato. Poi con lei sto bene, mi sento una ragazzina con la sua prima cotta, sento le farfalle nello stomaco quando sto con lei è quando non ce mi manca, tanto! Capisci?" chiesi girandomi verso di lui.
"Sai.. Dovresti vederti mentre parli di lei" mi rispose solamente prima di andarsene.
"Già.. Vorrei tanto vedermi!" dissi tra me e me alzandomi da quel letto dopo tanti giorni.
*Sabrina*
"Ma chi è a quest'ora?" dissi alzandomi dal letto coprendomi con la mia amata maglietta.
"Maria.." dissi solamente prima di abbracciarla forte. Quanto cazzo mi era mancata! "Entra" la feci entrare e mi fiondai di nuovo nelle sue braccia.
"Scusami" disse staccandosi da me mantenendo comunque un contatto fisico. "Scusami scusami scusami.. Non volevo farti stare male, non volevo farti soffrire. Mi dispiace bri, mi dispiace tanto!" aggiunse cominciando a piangere.
"Shh.. Non fare così!" dissi asciugandole le lacrime che continuavano a scendere. "È tutto okay.. Ci sono io con te! Ti ricordi che mi dicesti? Che le cose andavano affrontate insieme, belle è brutte. Adesso non so cosa sia successo, non so perché non ti sei fatta sentire, ma a me non interessa.. Mi interessa che tu sei qui, davanti a me.. Ora! A me degli altri non me frega niente Marì, posso pure sta due anni senza senti qualcuno.. Ma non te!! Perché tu mi mancheresti più di tutti è io senza di te non ci so stare!" la baciai, sentendo quel suo profumo alla vaniglia entrarmi in ogni parte del corpo.
"Non sai quanto mi sei mancata" mi disse buttandomi sul divano mettendosi sopra di me.
"Ammazza Marì.. Ma te sei appesantita eh" scherzai toccandole le guance rosse.
"Ma stai zitta scema" mi baciò di nuovo, esplorando ogni parte della mia bocca. Sentii la sua mano libera accarezzarmi la gamba scoperta a causa del pigiama, per poi sfilarmelo completamente.
"Marì.. ho bisogno di te" le dissi tra un bacio e un altro, anche se non mi dava nemmeno il tempo di respirare. Mi lasciò dei piccoli baci partendo dal collo fino alla mia pancia per poi risalire.
"Sai che sei ancora più sexy.. La mia mancanza ti ha fatto bene eh" mi disse con quella sua voce così roca che a me faceva tanto impazzire.
"Non usare questi giochetti con me Marì.." le dissi spingendola stavolta sotto di me. Entrambe eravamo nude, i nostri corpi erano attaccati come due calamite, sentivo il suo cuore battere all'impazzata, manco stesse facendo na maratona.
"Ti prego.." dissi alzandomi di continuo sui gomiti per osservarla dall'alto. "mio dio.." aggiunsi ributtandomi giù sentendo la sua lingua dentro di me. Iniziai a muovermi, a volere sempre di più, ma con Maria che mi teneva le gambe ferme era impossibile. Vedendomi ridotta male entrò prima con un dito muovendolo delicatamente per farmi abituare, anche se il dolore con lei non lo sentivo mai. Inserì anche un altro, ma si fermò lì, non andò oltre. "Aia" urlai non appena entrò più a fondo. Il dolore si trasformò in piacere è nemmeno il tempo di parlare che arrivai subito all'orgasmo. "Mi hai distrutta" dissi con il fiatone, mentre lei si stendeva di fianco a me. La sentii ridere è per me quella era musica per le mie orecchie, mi era mancata così tanto che non riuscivo a pensare ad altro.
"Riposati" fu l'unica cosa che sentii prima di cadere in un sonno profondo, beandomi di quel contatto con la donna che amavo di più al mondo.
Tienimi con te. Anche se non sono la migliore, anche se sono imperfetta e conto mille e più difetti. Tu tienimi. Tienimi la mano quando sto per crollare, tienimi tra le tue braccia ogni volta. Tienimi quando sbaglio, quando divento paranoica, quando il mondo mi fa schifo, quando nel letto mi volterò dall'altra parte. Tienimi, ti prego, tienimi con te. Tienimi quando verrà l'autunno della nostra vita, quando il nostro amore sarà in perfetta crisi, quando la vita ci sembrerà noiosa,tienimi. Tienimi quando i giorni saranno lunghi, quando non sarò felice, quando sarò meno attenta. Tu tienimi. Tienimi e basta, anche se posso darti tanto amore sofferto, a volte quelli sono i migliori. Tienimi anche se ho paura, anche se spesso sono insopportabile, tienimi. Tienimi perché è solo in te, che vedo il meglio di me. È solo tra le tue braccia che io mi sento a casa.
