"Un momento di attenzione" smetto di mangiare è mi giro verso la direttrice. Come fa l'intera mensa.
"È adesso che vuole" dice Federico facendo ridacchiare Giulia. Federico ha tre anni in più di me mentre Giulia è più grande di me di un'anno. Per l'esatezza undici mesi.
"Come avete saputo, nel pomeriggio ci sarà l'open day. Mi raccomando, siate vestiti bene è con i vostri colori" esce da là è io insieme hai miei due amici andiamo nell'aula di italiano. L'unica classe è l'unica cosa che ci fanno studiare, come dice Haily, per non essere degli omega ignoranti. Dopo la lezione torniamo in mensa è poi nei rispettivi dormitori. Apro l'armadio è trovo subbito il vestito che tanto odio. Quel bianco così l'impido è una cosa che odio con tutta me stessa. Ogni omega ancora vergine deve indossare questo vestito
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Lo indosso è poi metto delle scarpe ha ballerina anche esse bianche. I capelli li lascio sciolti è cammino verso la sala ricevimenti. Là già posizionati, ci sono dei ragazzi con vestiti bianchi è rossi. Per differenciarci fra di noi. Iniziano ad arrivare tutti, è Giulia si alza è raggiunge suo padre.
"Nicolo" mi giro verso Federico. Il quale indossa una camicia e dei pantaloni rossi. Guardo Giulia la quale è vicino ha suo padre è un ragazzo biondo sui diciotto anni.
"Come?" chiedo più che confusa. "Quello che è con Giulia è Nicolò Barella. Facevamo calcetto insieme"
"Ha la tua stessa età?"
"Si. Solo che lui è nato ha febbraio"
" Quindi deve fare diciotto anni"
"Già. È Giulia ne ha solo quindici" lo guardo con dispiacere. Vedo i miei genitori salutare Leonardo. Poi mi fanno segno di avvicinarmi. Cosa che non faccio.
"Devo andare" Guardo Federico camminare verso suo padre è un ragazzo dai capelli castani. Mi alzo da quella panca di legno scomoda è cammino intorno alla stanza. Sento uno sguardo insistente che continua ha guardarmi. Mi giro è noto Damon con un ragazzo alto, con la barba. È magro con uno sguardo davvero tagliente. Cammino verso i miei genitori è la stessa cosa fanno i due.
"Mae" papà porge un braccio per poi posarlo sulle mie spalle. "Non è bella?" dice hai quattro uomini.
"Si. È bellissima. Ma non è come desideravamo" un sospiro di sollievo esce dalle mie labbra. "Ma" odio quando la gente dice ma