"Buon giorno" mi alzo dal letto è comincio ha prepararmi per la scuola. Guardo tra i numerosi vestiti è alla fine opto per
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I capelli li raccolgo in una coda. Comincio ha scendere sotto è velocemente prendo una brioche. Mi sento abbracciare da dietro
"Sai. Oggi sei più bella del solito" sospiro mentre lui continua ha stringermi ha sé
"Spina, devo andare" lui mi lascia è io me ne vado. Salgo in macchina, dove c'è già Bruno. Dopo mezz'ora arriviamo davanti la scuola, dove raggiungo i miei amici è continuiamo con la nostra giornata scolastica
"Oggi venite ha casa?" chiedo
"Sicura che hai tuoi maritini andrà bene?"
"Si. Tranquilli"
"Fantastico. Allora ci vediamo alle tre" li saluto è salgo in macchina
"Ciao Bruno"
"Ciao Mae. Come state?"
"Bene" metto la cintura. È lui guida verso casa, dove sono già gli altri. Scendo e percorro il vialetto
"Mae" mi giro è vedo Jorge. Scendo i gradini che avevo appena salito "vieni ha pranzare" faccio come dice
"Ciao" mi dice Lorenzo. Mi limito ha fare un cenno con la testa "come state?"
"Credo, bene" mi siedo nel mio solito posto è comincio ha pranzare. Pasta al forno. Quando la amo. Finisco di mangiare è cerco di alzarmi, ma Lorenzo mi prende la mano. Lo guardo per qualche secondo
"Sai. L'anello sta meglio ha te che ha noi" gli sorrido mentre esco da là. Salgo nella mia camera è inizio ha fare i compiti
Sento bussare così mi alzo per aprire
"Ciao" mi dice mentre io mi rimetto ha sedere nella poltrona
"Ciao" gli dico mentre continuo ha leggere
"Noi dobbiamo tornare ai nostri lavori, è quindi, vorremo sapere se vorresti venire con noi"
"Ho la scuola"
"Ma non hai fatto neanche un'assenza. C'è, non ti piacerebbe viaggiare. Passare un po più di tempo con tuo marito. Lo puoi fare pure con Spina, ho Jorge anche con Lorenzo, ma lui sarà un po più occupato rispetto ha noi tre" aggiunge alla fine "mentre noi, siamo un po più liberi. Magari, se vieni con me, potremmo andare in giro ha Sassuolo, oppure visitare Modena. I miei stanno là" i signori Berardi. Ancora non li ho conosciuti. Anche se non conosco nessuna famiglia dei miei compagni
"Mimmo. Non so. Non me la sento" lui solo annuisce un po deluso
"Va bene. Tranquilla" mi da un bacio sulla fronte per poi andarsene
Torno ha studiare è verso le cinque scendo ha far merenda. I miei compagni non ci sono quindi saranno già andati via. Mangio una brioche che ha fatto Roberto per poi entrare in biblioteca. Una fitta al ventre mi fa piegare in due è urlare come una pazza
"Signorina" Roberta si avvicina è mi tiene "Chiamate un dottore presto" continuo ad urlare è solo ora capisco che si stanno rompendo le acque. Cazzo. Non sono ancora pronta