Tᴇʀᴍɪɴᴀᴛᴀ
Una storia, intensa, fatta di tanta passione e tanti sentimenti è quella di Alma ed Axel. Non è facile per loro vivere il loro amore a causa delle loro famiglie, ma l'amore, quello vero, arriva una sola volta nella nostra vita ed è diffici...
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Alma
<Ehi voi due> ad interromperci è la voce di London Io e Brandon ci stacchiamo, ridacchiando.
<Ci siamo fatti prendere dalla bellezza del posto> giustifica così il momento, Brandon <Ammetto che è davvero tanto bello... > dice London, uscendo del tutto sul terrazzino
Si poggia alla ringhiera e ammira il panorama.
Io ammiro lui invece.
Non smetterei mai di guardarlo.
<Dov'è Luce?> chiedo poi <Si sta facendo una doccia... Stasera che si fa? Usciamo in quattro, vi sta bene?> ci propone
Come possiamo rifiutare?
<Certo che si... Possiamo fare un giro e mangiare qualcosa fuori> dice Brandon che prende subito il telefono <Che fai?> dico <Cerco un buon locale... Vediamo se trovo qualcosa> dice e continua la sua ricerca <Vado anch'io a farmi una doccia... A dopo> dico e li lascio soli
Il mio intento è raggiungere Luce.
Lentamente cammino verso la stanza.
<Luce?> la richiamo <Sono in bagno> sento dirle <Ok ti aspetto nella mia stanza> <Va bene! Successo qualcosa? Comunque aspettami pure nella stanza tranquilla> <Ok... Sono qui>
Esce dal bagno con un vestito addosso e i capelli ancora bagnati.
<Ehi> dice con sorriso Ricambio il sorriso. Mi avvicino di poco e gioco con le dita.
<Ti cercavo perché vorrei parlarti Luce> <Si, certo. Che succede?> <È una cosa molto delicata e ho scelto di raccontarla per giustificare alcuni miei atteggiamenti verso London... Ho notato come mi stavi guardando e non ti biasimo... Perché tu non sai come lo guardo o cosa provo quando lo guardo... Potresti farti un'idea di me sbagliata e non voglio>
La vedo più confusa di prima.
<Che vorresti dire?> mentre lo dice, mi curo della porta.
La chiudo a chiave.
<Senti Luce... London è per me Molto più di quello che credi... E non pensare a male - sorrido - non sai chi sono per lui>
Il suo sguardo è più teso ora.
<Che stai dicendo? Chi saresti?> sembra davvero che la sto facendo entrare in ansia <Sai tutta la sua storia no? In merito ai genitori di London... > <No aspetta> alza una mano e il suo tono cambia <Hai capito?> dico preoccupata <Sei sua mamma?> sul suo viso compare una lacrima
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