Tᴇʀᴍɪɴᴀᴛᴀ
Una storia, intensa, fatta di tanta passione e tanti sentimenti è quella di Alma ed Axel. Non è facile per loro vivere il loro amore a causa delle loro famiglie, ma l'amore, quello vero, arriva una sola volta nella nostra vita ed è diffici...
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Siamo rimasti tutta la notte partecipi alla veglia. In mattinata faranno la messa e London davvero dovrà dirle addio.
Intanto mi sono accorta di essermi addormentata sulla sedia e a ricordarmelo è la mia testa che in peso morto, viaggia libera da destra a sinistra.
Apro gli occhi quando sento vibrare il telefono nella tasca del jeans.
Per prima cosa mi guardo attorno e noto sempre la stessa situazione. Bara al centro. Persone attorno che pregano.
Ma non vedo London.
Così esco immediatamente da qui dentro, prendendo il telefono e vedere di chi si tratta.
È Brandon.
<Brand> dico e mi metto alla ricerca di London nel frattempo <Alma... Tutto ok?> dice e sorrido appena <London l'ha presa male ... Molto... Ma era prevedibile. Lo sto cercando ora... Mi sono praticamente addormentata> dico e lo trovo seduto alla mensa, a bere qualcosa
Sorrido e resto a guardarlo.
<Sei stanca è normale! Alma volevo dirti che un paio di cose> <Dimmi> <Sicura puoi parlare?> <Si si! Non c'è nessuno vicino... Dimmi tutto> <Mi hanno confermato di Axel! Si è trasferito a Chicago. Non sono riuscito a sapere ancora dove sta alloggiando ma almeno sai dove puoi trovarlo> <Quindi è confermato! Sta la... Cazzo però... Stiamo parlando di Chicago! Non sarà facile trovarlo> <Non è facile è vero, ma nemmeno impossibile... Insieme lo troveremo>
Qua sorrido.
Cosa non fa quest'uomo per me.
<Gr-> dico e mi blocca <Buona! conoces la regla>
Intanto noto London alzarsi ed estrarre il telefono dalla tasca. Anche lui coinvolto in una chiamata. <È che davvero fai tanto per me... > <Brava! Per te che sei il mio tutto... E ora dammi l'ok e ti organizzo il viaggio> <Devo raggiungerlo il più presto possibile... Il punto è... Con London come faccio? Ora che è morta zia Cora lui sta davvero tanto giù e in più, ha rinunciato alla sua festa dei diciotto anni... Avevo pensato magari di passare la serata del suo compleanno insieme> <Perché non gli proponi di venire con te?> <Cosa? Mi prenderà per una matta... Avanti Brandon! Non posso> <Trova un modo che possa farlo venire con te inevitabilmente... Magari qualche sua passione che può coltivare lì... Non puoi lasciarlo solo e non puoi aspettare ancora per dirglielo ad Axel... Sei già di ritardo di diciotto anni> <Non me lo ricordare... È una cosa che mi sta schiacciando lo stomaco persino la notte... Intanto ora sono letteralmente confusa... Dio non so che fare> <Alma! È semplice... Prova a capire che gli piace fare e insieme troveremo il modo per farlo venire con noi, e realizzargli il sogno. Se ha un sogno, difficilmente rifiuterebbe la proposta> <Hai ragione... Capirò cosa vuole fare e vediamo se riusciamo ad aiutarlo in qualche modo> <Perfetto! Io cerco un locale per alloggiare... Riguardo il volo, prenderemo il jet del mio amico... Mi occupo tutto io, Tranquilla. Tu pensa a come muoverti con lui> <Perfetto Brandon! Sei speciale> <Anche tu! Tanto... Ci aggiorniamo dopo> dice e chiude.