Tᴇʀᴍɪɴᴀᴛᴀ
Una storia, intensa, fatta di tanta passione e tanti sentimenti è quella di Alma ed Axel. Non è facile per loro vivere il loro amore a causa delle loro famiglie, ma l'amore, quello vero, arriva una sola volta nella nostra vita ed è diffici...
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Non appena chiuso la chiamata con Brandon sento l'assoluto bisogno di parlare con Paula.
La chiamo.
È presto, ma tenar non nuoce.
Cerco il numero in rubrica e faccio partire la chiamata.
<Alma?> dice al secondo squillo <Ciao tesoro. Dove sei? Scusa se ti ho chiamata a quest'ora> <Sono in un luogo interessante>
Dal suo tono sembra sia piacevolmente coinvolta in quello che sta facendo.
<Che luogo?> dico e arriccio la fronte <Aeroporto...> <Come? Dove stai andando?> <Ora sto facendo check-in... Sto per raggiungere la mia amica... La conosci? Si chiama Alma Vega>
Il mio cuore sta facendo capriole in questo momento dalla felicità. Soprattutto dallo stupore di questo suo arrivo improvviso.
<Cosa? > dico felice <Sto per raggiungerti! Non mi piacevi al telefono... Hai bisogno di me e quindi mi sono presa una pausa... Ci vediamo al mio arrivo! Ora devo chiudere! Baci> dice e chiude
Rimetto il telefono in borsa con sorriso stampato in volto. Torno in macchina e vado a fare un po' di spesa perché ho il frigorifero nettamente vuoto.
Axel
Alma ha ragione. Ho qualche tacca di febbre. Sono in infermeria e mi sono fatto dare una compresa per riprendermi all'istante. <Andiamo Torres> mi dice la guardia e cenno con il capo un "si". Mentre mi porta in cella, mi tocca sopportare tutto questo brusio, dedicato a me.
Ignoro e cammino con sguardo rivolto sempre in avanti.
<Torres! Che bello il tuo avvocato! Fatto il pompino?> dice uno dei tanti, dietro a quelle sbarre che li rendono ancor più pungenti nel linguaggio Ignoro come sempre.
<Ha mandato l'avvocato per farlo sentire un Dio! Chi cazzo ti ha detto di aiutarci Torres? Stai giocando all'angelo custode?> dice un altro che mi porta a fermarmi al centro del corridoio.
La guardia so gira e mi osserva.
<Torres! ¿Qué sucede contigo?> dice mentre torna da me <Chi ha parlato?> dico infuriato e mi giro a vedere tutti aggrappati a quelle sbarre come animali in gabbia <Io ho parlato! Guardami da vicino> dice e fa sbucare il braccio al di fuori della sbarra <Torres andiamo! Non c'è tempo da perdere> dice la guardia che mi spinge dalla spalla per farmi camminare, ma più testardo di lui, mi dimeno e cammino velocemente dal tizio che mi sta provocando
<Pazienza> borbotta la guardia che mi segue
Sono davanti all'uomo di medio statura, pelato e pieno di cicatrici a livello delle sopracciglia.
<Eccoti qua Torres! Allora... Chi ti ha detto che ho bisogno di te ? Qualcuno si è lamentato? > si lecca il labbro
Improvvisamente sento la voce di Alma nelle orecchie. "Non ti lasciare provocare".