Hogwarts.
Il momento di andare era arrivato, finalmente.
Da quando ero riuscita a convincere i miei genitori a lasciarmi andare, casa mia era piena di emozioni contrastanti.
Mia padre era contento mentre in mia madre ribolliva una strana preoccupazione mista ad apatia, mia sorella maggiore invece non faceva che guardarmi piena di invidia.
Chissà se in ogni famiglia "mista" ci si ritrovava in questa situazione o se era la mia ad essere particolarmente strana.
Non biasimavo mia sorella per l'odio che mi riservava, era sempre stata gelosa di me e vedere che ero stata accettata l'ha fatta impazzire, la capisco, anch'io sarei stata delusa da me stessa sapendo di essere la ruota di scarto della mia famiglia, la babbana.
Mia madre, diretta sorella di uno dei maghi più temuti al mondo, ritrovava in me alcuni comportamenti che lui aveva da giovane e sapermi accerchiata da maghi le incuteva timore di quello che sarei potuta diventare, ma io la trovavo un'esagerazione.
Ero solo molto sicura di me stessa, niente di più.
Per questo mi costrinse a studiare magia a casa per i primi anni, sotto il suo controllo.
La odiavo per avermi fatta vivere nel mondo babbano ma era grazie a lei che ora potevo andarmene ad Hogwarts tra le mie persone, per questo le era molto grata.
Cosa dire invece di mio padre, un babbano.
Sempre preso dall'eccitazione per le cose di un mondo che non conosceva e stupito da ogni magia, un essere inutile.Sospirai guardandoli sorridere e salutarmi urlando
"Buon viaggio e buona scuola Lilith"
Entrai nel binario 9 3/4 accennando un saluto veloce con la mano.
Salii sul treno e mi sedetti sui primi posti che trovai liberi.
Il treno partì.
Sospirai di nuovo, stavolta un sospiro di sollievo.
Finalmente.Dopo una decina di minuti di viaggio notai alcuni ragazzi ancora cercare posto, speravo sarei rimasta da sola, ma tre ragazzi si sedettero accanto a me.
Neanche l'educazione di chiedere, ma soprattutto, di non fare casino.
Alzai gli occhi al cielo e cercai le cuffie nello zaino, appena le trovai le infilai, girandomi verso il finestrino e facendo partire delle canzoni rock con il volume al massimo.
Notai dal riflesso del finestrino che i ragazzi si girarono a guardarmi infastiditi dal rumore, così sorrisi felice di aver raggiunto il mio obiettivo.
Metà del viaggio passò così, finché uno di loro, mi tolse una cuffietta.
Mi girai incazzata a guardalo dicendo
"Come cazzo ti permetti? Deficiente"
Strattonai la cuffia dalla sua mano e feci per rimetterla ma la riprese
"Ma che cazzo di problemi hai?!" Dissi
Mi squadrò dall'alto al basso
"Mi stavi dando fastidio" sentenziò
"Mh, e a me cosa dovrebbe importare sentiamo" dissi riprendendo la cuffia
"Nessuno può darmi fastidio" disse in tono arrogante
"Oh no, allora si che mi dispiace" dissi ridendo e prendendolo in giro
"Ma sai con chi cazzo stai parlando?" Disse incazzato guardandomi negli occhi
"Io sono Mattheo Riddle"
"Oh capisco, ora che so il tuo nome sicuramente non ho più motivo di disturbarti" dissi in modo sarcastico riprendo ad ascoltare musica ad alto volume.
Lo vidi continuare a parlare e prendendolo in giro gli mimai un "non ti sento mi dispiace".Lo vedi arrabbiarsi ancora di più e dire qualcosa ai suoi due amici.
Mi girai verso il finestrino ma i due in contemporanea mi tolsero le cuffie mentre lui si avvicinò a me dicendo
"Chi cazzo ti credi di essere ragazzina?! Non permetterti mai più di rispondermi così"
Lo guardai un attimo in modo freddo e apatico per poi mettermi a ridere di gusto.
Vidi il suo sguardo diventare un misto di rabbia e incredulità "COSA CAZZO TI RIDI" mi urlò in faccia.
"Sei divertente" gli dissi in tono ironico.
In tutto ciò i suoi amici si erano leggermente spostati godendosi la scena, li vidi nascondere una risatina dopo le mie parole così gli feci un occhiolino e ritornai a guardare Mattheo in faccia.
Lui dopo aver notato il mio gesto si girò di scatto a guardali e incazzato disse "trovate tutto così divertente?!"
Loro, impauriti dal ragazzo mimarono subito un no con la testa.
"Bene" disse girandosi verso di me, notò qualcosa fuori dal finestrino e poi mi rivolse uno sguardo serio "Non è finita qui ragazzina".
Si alzò e prendendo i suoi amici per il colletto e se ne andò.Sorrisi felice di aver ottenuto di nuovo del silenzio.
Mi rigirai verso il finestrino e notai la scuola in lontananza.
Mi incantai un istante a guardarla e poi imprecai sottovoce, eravamo già arrivati.
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Crazy - Mattheo Riddle
FanfictionIo, Lilith Grindelwald Lui, Mattheo Riddle Due Serpeverde destinati ad essere dannati. Questa storia contiene contenuti espliciti🔞.