Chapter 40 - Half a Heart

3K 61 10
                                        

"Bene, ora che siamo rimasti solo noi e Lilith è arrivata al massimo del potenziale dobbiamo anche parlarvi di una cosa che riguarda solo voi due a questo punto" riprese a parlare il signore oscuro affiancando mio padre "tanto sono già innamorati" disse poi con disgusto
"Eh?!" Urlammo entrambi confusi
"Voi due siete nati lo stesso giorno, nello stesso momento, per rendervi invincibili nel momento della nascita abbiamo diviso i vostri cuori a metà e ne abbiamo messo una parte nel corpo dell'altro, creando così per entrambi un unico cuore formato per metà da quello dell'altro. Per questo da quando vi siete incontrati siete capaci di provare più emozioni e siete attratti dall'altro, anche se non riuscite a capirlo del tutto. Siete destinati a morire insieme, di conseguenza per questo se vi attaccate con la magia vi farete sempre più male con il crescere dei sentimenti che provate. Lilith dovevi imparare a controllare il tuo potere per proteggere Mattheo e di conseguenza te stessa" disse Gellert spiegando la situazione, rimanemmo entrambi fermi e confusi
"Fidatevi, non avremmo mai voluto che i nostri figli diventassero deboli per una cosa così stupida ed effimera come l'amore. Farete bene a non farvi uccidere o tutto ciò sarebbe stato solo uno spreco" finì la spiegazione Voldemor.
Guardai Mattheo confusa, davvero provavo quei sentimenti solo per quello che i nostri genitori avevano fatto?
"C'era la possibilità che non provassimo sentimenti l'uno per l'altra?" Chiese Mattheo al posto mio
"Non provare niente no, ma potevate sia innamorarvi che odiarvi a morte" disse non curante Gellert.
Rilasciai un sospiro di sollievo, almeno erano veri i nostri sentimenti.
"E perché avete aspettato tutto questo tempo per dircelo?" Chiesi arrabbiandomi
"Perché il tuo potere sarebbe potuto essere intaccato da questa scoperta" rispose Gellert come se fosse una scusa abbastanza ragionevole
"Voi siete pazzi"dissi infine ed uscii dal sala andando verso la mia camera.

Mi sentii seguire e difatti appena chiusi la porta la sentii aprire e vidi Mattheo entrare.
"Lilith" sussurrò soltanto
"Lo so" dissi distrutta, i nostri genitori avevano giocato sulle nostre vite fin da appena nati.
Si avvicinò a me e mi abbracciò, ci consolammo a vicenda per minuti che sembrarono essere interminabili.

Poi con la mano mi alzò la testa e cercò di baciarmi, ma mi scansai.
"Quello che ci hanno detto non cancella tutto quello che è successo finora, tutto quello che hai fatto finora, tra me e te è finita" lo guardai allontanandomi
"Tra me e te non sarà mai finita" si avvicinò di qualche passo
"Mattheo devi capire che non sono un giocattolo con il quale puoi giocare quando sei annoiato, eccitato o ti senti solo, non puoi trattarmi così" urlai disperata
"Lilith, io dovevo tenerti lontana in qualche modo, anche se faceva male" sospirò frustato passandosi una mano tra i capelli "non posso più continuare a vivere senza di te, ora sei libera e nonostante quello che possono dire ho fatto la mia parte per aiutarti ad usare quel potere, ora non mi importa più di niente voglio solo stare con te" mi guardò con una tenerezza che non pensavo potesse esistere in lui
"Mattheo, devi guadagnartelo" lo guardai triste, non potevo lasciargliela passare così facilmente
"Farò tutto quello che vorrai, Lilith ti prego" mi supplicò
"Quante te ne sei scopate di quelle con cui ti ho visto?" Chiesi diretta, era la cosa che più mi infastidiva
"Qualcuna, quando ti vedevo con altri ragazzi mi sfogavo con loro immaginando fossi tu" ammise abbassando lo sguardo "non potevo resistere al pensiero che ti stessi scopando altre persone"
"Io ho scopato solo con Regulus una volta, non mi sono fatta chiunque come te" mi giustificai cercando nel mentre di pulirmi la coscienza da quella inutile scopata
"Lo uccido" lo sentii sussurrare
"Se tu devi uccidere lui allora a me tocca quasi tutta la popolazione femminile della scuola" lo guardai incazzata
"Lo sai che per me non sono niente quelle tipe, non posso neanche provare sentimenti se non sono con te" sorrise amaramente riferendosi alla conversazione dei nostri genitori "ho sempre voluto dirti il motivo per cui mi piace che mi chiami Theo" prese un respiro prima di continuare "perché l'unica altra persona ad averlo fatto era mia madre, l'unica donna che pensavo mi avrebbe mai amato, finché non sei arrivata tu" sorrise leggermente "sei e sarai sempre tu l'unica per me piccola" si inginocchiò per terra sfinito con la testa bassa e tutti i ricci che la ricoprivano
"Theo" mi avvicinai a lui arrivando alla sua altezza, sollevai delicatamente il suo viso e notai delle lacrime rigargli il volto, era una visione così strana per me. Le asciugai velocemente e lo baciai. Sentii il mio corpo rinascere a quel contatto. Lui rimase un attimo fermo stupito per poi avvicinarsi di più a me. Ci sbilanciamo tanto in quel momento da finire sul pavimento, ridemmo nel bacio senza staccarci.
"Quanto cazzo mi sei mancata" sussurrò sulle mie labbra, mi guardò un secondo e ritornò a baciarmi
Non riuscivo a capire se questa fosse la decisione corretta, ma avevo deciso che me ne sarei fregata, valeva la pena soffrire per lui ne ero completamente certa.

"Comunque una buona notizia ce l'hanno data" dissi staccandomi dal bacio riflettendo
"Quale?" Chiese Mattheo confuso
"Che se muore uno, muore anche l'altro. È comodo almeno nessuno dei due deve rimanere vivo a soffrire" dissi come se fosse la cosa più normale del mondo
"Mh, quindi dici che siamo uniti anche nella morte?" Sorrise pensandoci
"Esatto, andremo all'inferno insieme" gli lasciai un veloce bacio sulle labbra
"Non vedo l'ora di fare anche quello con te" mi prese e mi baciò di nuovo stringendomi forte a lui come per non farmi allontanare "non voglio più stare senza di te" sussurrò
"Neanch'io" attorcigliai le mie gambe intorno alle sue per avvicinarci di più.
"Penso di amarti Lilith" si staccò per un secondo guardarmi intensamente negli occhi
"Penso di amarti anch'io Theo" gli sorrisi felice come non ero mai stata prima, nessuno dei due sapeva cosa fosse l'amore, eppure entrambi ci stavamo sforzando di capirlo per l'altro, questo mi faceva capire che lui era la persona giusta per me, la mia persona.

Crazy - Mattheo RiddleDove le storie prendono vita. Scoprilo ora