Chapter 25 - Decisioni

1.6K 28 0
                                    

Cercai di scacciare tutti i pensieri e di addormentarmi, ma esattamente nel momento in cui stavo per cadere nel mondo dei sogni, qualcuno si materializzò in camera mia.

"Ciao" sentii dire in modo secco ed innervosito da una voce molto familiare
"Ciao?" Dissi dubbiosa
"Lilith, ti devo parlare" proclamò Mattheo accendendo la luce ed avvicinandosi. Notai il suo volto essere privo di espressioni ed i suoi ricci, più scompigliati del solito, ricadere delicatamente sul suo volto.
"Di cosa vuoi parla..." iniziai a dire per poi essere interrotta
"Che cazzo ti è successo" velocemente mi prese il volto nelle mani per analizzarlo "i tuoi occhi... perché sono simili a quelli di Gellert?"
"Non so il perché, però è successo tutto dalla sera che te ne sei andato Theo" sospirai "Enzo ha cercato di parlarmi di nuovo, io mi sono arrabbiata ed il potere ha iniziato a colpirmi... sono stata stesa a terra priva di sensi fino ad oggi, mi sono svegliata che ero già così" abbassai lo sguardo a terra per non guardarlo negli occhi.
"Sei svenuta per giorni... io lo uccido" si poteva leggere la rabbia nei suoi occhi.
Si mosse per uscire dalla stanza ma lo fermai tirandogli il braccio
"Ti prego, resta con me. Ne ho bisogno" lo pregai, avevo davvero bisogno di lui, era l'unica persona al mondo in grado di calmarmi.
"Lilith io" iniziò a dire intristendosi leggermente
"Cosa?" Domandai confusa
"Niente, ne parliamo domani. Ora riposati" si avvicinò al letto e si infilò sotto le coperte con me abbracciandomi dolcemente.
"Com'è andata con tuo padre?" Chiesi curiosa
"Parliamo anche di questo domani, tranquilla".
Annuii leggermente e mi feci cullare dalle sue attenzioni fino ad addormentarmi.

Mi svegliai la mattina successiva beandomi della presenza di Mattheo, alzai lo sguardo su di lui e notai che stava ancora dormendo. Gli lasciai un delicato bacio sulla guancia ed iniziai poi ad osservare ogni suo dettaglio. Era così dannatamente bello, ogni singolo particolare del suo corpo lo era, o almeno lo era per me. Quel pensiero mi rese felice, ma fui distratta dal suo iniziare a muoversi e stiracchiarsi.
"Buongiorno Theo" dissi sorridente dandogli un bacio
"Hey" sorrise leggermente ancora con gli occhi chiusi. Li iniziò ad aprire poi piano piano, come se non volesse farlo.
"Ti ricordi che ieri ti avevo detto che dovevamo parlare?" Chiese subito dopo
"Mh" annuii leggermente mettendomi a sedere sul letto.
"Direi che è arrivato il momento" disse facendo lo stesso "beh... ecco..." farfugliò
"Cosa Theo?" Chiesi spronandolo a parlare
Sospirò lentamente "dobbiamo lasciarci"
"Eh?" Chiesi stupita, e ora da dove usciva questa storia?
"È la cosa giusta, la cosa migliore... per entrambi" disse deciso convincendo più se stesso che me
"Theo... ma non ha senso, stiamo bene insieme non c'è niente che non va" dissi confusa
"Si ma no. Dobbiamo lasciarci punto" continuò un po' più deciso
"Ti sta costringendo tuo padre?" Chiesi interdetta
"No, sono io che voglio" proclamò alzandosi dal letto
"Bene, se è questo che vuoi, così sia. Non mi sentirai implorarti di rimanere con me, se è questo che speri. Sapevi fin dall'inizio che non avrei mai una cosa del genere" ero ovviamente delusa dalla situazione, non la capivo neanche, ma non mi sarei mai mostrata debole davanti a lui dopo che aveva preso una decisione di questo tipo.
"Non lo spero, ti conosco so già che non lo faresti mai, ma dobbiamo lasciarci perché è la mia decisione" lo notai vacillare leggermente ma riprendere subito la sua convinzione.
"Bene, allora è finita. Ciao Riddle" marcai il suo cognome, volevo notasse che non sarebbe mai più stato Theo per me.
"Ciao Lilith" disse infine uscendo dalla stanza.

Rimasi un minuto ferma pietrificata ad elaborare quanto era appena successo, Mattheo era la solita persona amorevole la sera prima, però ora voleva lasciarmi, non aveva senso. Scacciai via quei pensieri, ormai era deciso, non si poteva tornare indietro non aveva senso perdere altro tempo a pensarci.
Mi vestii con la divisa e scesi in sala comune per fare colazione. Trovai al tavolo serpeverde gli altri fortunatamente mancavano sia Mattheo che Enzo, così mi andai a sedere accanto a Theo
"Hey Lilith" mi abbracciò "devi ancora spiegarmi cosa ti è successo" sussurrò alludendo al mio aspetto
"Non lo so neanch'io in realtà" ammisi iniziando finalmente a mangiare dopo giorni
"E invece perché non ti sei presentata per giorni?" Chiese subito dopo
"Ero svenuta in camera mia" dissi tranquillamente
"Eh?" Chiese spaventato
"Il potere che usai a casa Riddle, mi ha colpito dentro per colpa di Enzo. Non so altro" risposi tranquilla, alla fine Theo era effettivamente l'unica persona di cui potessi fidarmi ora quindi ero certa di potergli dire tutto
"Oh cazzo" lo sentii mugugnare.
Alzai le spalle per fargli capire che non era niente di grave continuando a mangiare.
In realtà era stato grave, credo che ricorderò quella sofferenza atroce per sempre, però cosa potevo dire a lui? Non volevo si preoccupasse oltre, soprattutto non sapendo nessun perché di tutto l'accaduto.

Poco dopo ci alzammo per andare a lezione, nel tragitto Draco e Regulus mi affiancarono.
"Lilith, ti abbiamo sentito parlare con Theodor, ci dispiace per quello che successo con Lorenzo, non ne avevamo idea" disse Draco
"Guarda che anche tu non sei meglio di lui, non mi hai mentito per tutta la vita, ma comunque lo hai fatto" risposi apatica
"Lo so, e mi dispiace. Ma non sapevo che anche lui aveva idea di tutto questo, o te lo avrei detto" ammise. Potevo percepire che il suo dispiacere era vero
"Va bene, ti perdono Draco. D'altronde non ci conoscevamo così bene, avevi le tue ragioni per non parlarmene" gli sorrisi leggermente.
Lo notai cambiare velocemente espressione, un sorriso comparì sul suo volto "grazie Lilith"
"Sei magnanima oggi, hai scopato bene principessa?" Intervenne Regulus
"Magari... hai toccato un tasto dolente" ammisì sospirando affranta
"Problemi in paradiso?" Chiese
"Paradiso non è mai stato, era un bellissimo inferno... ma si" ero stranamente loquace. La cosa era così strana da stupire sia loro che me.
"Era? Quindi vi siete lasciati? Ti ha lasciata?" Chiesero entrambi interdetti.
Come risposta annuii leggermente
"Che deficiente, come si può lasciare una figa del genere?!" Esordì Draco
"Lui aveva la fortuna di averti e la butta così? Io lo pensavo più intelligente" continuò Regulus "se hai bisogno di un rimpiazzo conta su di me principessa"
"Ma smettetela" dissi ridendo alle affermazioni dei due
"Io non scherzo... sopratutto sul rimpiazzo" mi fece un occhiolino Regulus
"Lo terrò a mente" conclusi la conversazione entrando in aula di pozioni.

Crazy - Mattheo RiddleDove le storie prendono vita. Scoprilo ora