Chapter 4 - Scopamici?

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La prima settimana in Hogwarts scorse abbastanza velocemente, eravamo pieni di lezioni il che ci faceva arrivare stanchi a fine giornata.
Avevo iniziato a legare con molte persone della mia casa e durante alcune lezioni mi sono anche ritrovata a parlare con piacere ad Hermione Grenger, una Grifondoro amica di Harry molto studiosa. Mi piaceva il suo modo di fare, saccente e sempre nella ragione.
Era molto simile al mio.

Finalmente però, era arrivato il weekend, due giorni di puro riposo.
Mi alzai sabato mattina alle 11.00 sentendo bussare alla porta.
Urlai un "un attimo" scocciata
Mi lavai velocemente la faccia e mi cambiai il pigiama con una tuta.
Mi avvicinai alla porta e la aprii leggermente dando soltanto spazio ai miei occhi assonnati per capire chi fosse a disturbarmi.
Notai così un Mattheo molto sveglio spingere velocemente la porta per aprirla completamente, entrare nella mia stanza e chiudersela dietro.
"No ma prego, entra pure" dissi sarcastica sbadigliando
"Oh no ti ho per caso svegliata Lilith?" Domandò in tono sarcastico
Sbuffai sedendomi sul letto "che vuoi?"
"Tu devi essere informata di cosa fanno nel weekend i Serpeverde"
"Mh" dissi senza interesse
"Il sabato dopo pranzo si esce a bere, e la sera c'è una festa nella sala comune. Infine, di solito la domenica si sta in hangover" disse soddisfatto della presentazione
"E allora?"
"Vatti a vestire" disse convinto
"No" mi buttai sotto le coperte
"Non essere noiosa" disse scoprendomi
"Lasciami dormire Mattheo" dissi convinta
Lo vidi fermarsi un secondo a pensare per poi prendermi velocemente i polsi e bloccarli
"Mi lasci stare?" Dissi cercando di liberarmi
"Allora Lilith o ti alzi, vestendoti e vendendo con noi.. o rimaniamo insieme in questa stanza tutto il giorno" un ghigno divertito affiorò sul suo volto
"Tu sei pazzo, lasciami stare" cercai ancora di liberarmi senza risultati.
Per quanto mi dia fastidio ammetterlo è ben allenato e molto più forte di me.

"Sto aspettando una tua risposta Lilith" sussurrò nel mio orecchio per poi leccarlo.
Mi provocò una sensazione leggera di piacere.
Era da qualche mese che non avevo rapporti, e con il poco tempo a disposizione non mi era neanche passato per la testa di fare da sola in questa settimana.
Avevamo 17 anni infondo, era normale avere gli ormoni sempre attivi.
Persi un attimo il controllo delle mie azioni e lo spinsi sul letto mettendomi sopra di lui, notai uno sguardo stupito nei suoi occhi.
"Togliti, mi vesto" dissi riprendo il controllo.
"Non so se ho proprio voglia di uscire ora però" disse
"Non mi importa, esci" mi alzai dal letto ed andai verso l'armadio a vedere cosa potessi indossare
"E se non mi andasse?" Disse alzandosi anche lui e venendo verso di me
"Vattene" continuai a cercare nell'armadio.

Sentii i suoi passi avvicinarsi, mi ritrovai un suo braccio tenermi i fianchi mentre con l'altra mano spostò delicatamente i miei capelli dal collo così da dargli la possibilità di posarci le labbra sopra e lasciare umidi baci.
Avevo notato la sua bellezza dal primo momento sul treno, ma non pensavo di potermi mai ritrovare in un momento del genere con lui, un momento ci odiavamo un momento ci stavamo simpatici ma niente di più.
Mi aveva detto che mi trovava "eccitante" delle volte, ma pensavo ci stessimo solo prendendo in giro.
Esattamente mentre ricordai quelle volte sussurrò di nuovo "ti ho già detto che ti trovo eccitante"
Scossi leggermente la testa e cercai di spingerlo via "Mattheo smettila"
"C'è un'altra cosa dei Serpeverde che non sai, siamo tutti lussuriosi" mi prese il mento tra le dita e mi costrinse a guardarlo "anche tu" sentenziò.
"E cosa ne sapresti tu?" Dissi avvicinandomi a lui in segno di sfida
"Non ti sei allontanata, non mi hai cacciato all'istante, hai perfino apprezzato i miei baci sul tuo collo" disse passandoci un dito sopra delicatamente mentre con l'altra mano non mollava la presa sul mio mento.
Avvicinò il mio volto al suo e mi baciò, rimasi un secondo ferma, per poi ricambiare. Le nostre lingue si incrociarono subito e le sue mani scesero dal mio volto fino a toccare il mio sedere stingendolo prima leggermente poi più forte.
A quel gesto lo spinsi istintivamente al muro, ma appena lo toccò cambiò velocemente posizione, facendo ritrovare la mia schiena sul muro, prese poi velocemente i miei polsi e li tenne con una mano uniti insieme sopra la mia testa spinti sulla superficie fredda, mentre con l'altra mi sollevò la gamba facendo toccare i nostri bacini e facendo ritrovare, così, intrappolata.
Senza via di uscita mi ritrovai a pensare che avevo proprio bisogno di una scopata per rilassarmi, in più Mattheo sembrava avere quel fare violento che mi ha sempre fatto impazzire a letto.
Magari potevamo diventare scopamici, sarebbe stato divertente.

Decisa quindi su cosa fare, spinsi il mio bacino ancora di più verso il suo facendolo strusciare leggermente contro la sua erezione.
La sua mano salì di nuovo sul mio sedere stingendolo fortemente, mi lasciai sfuggire un gemito di piacere che risuonò nella sua bocca ancora attaccata alla mia.
Vdi che la cosa lo sorprese e lo fece impazzire allo stesso tempo. Così presi l'occasione per liberare le mie mani e continuando a baciarlo spingerlo sul letto.
I nostri sguardi erano entrambi pieni di lussuria e guardavano il corpo dell'altro bramandolo avidamente.
Appena cadde sul letto mi posizionai sopra di lui ed iniziai a baciargli il collo leccandolo ogni tanto mentre con le mani gli sbottonai la camicia ed i pantaloni. Lo sentii impazzire al tocco delle mie dita sulla sua pelle.
Rimase solo in mutande, così senza staccarmi dal suo collo scesi delicatamente la mia mano nelle sue mutante, ed iniziai a giocare con l'elastico, finché con un gesto deciso infilai la mano dentro e presi il suo pene. Cominciai a muoverla con movimenti lenti mentre con la bocca iniziai a dargli baci sul petto per poi scendere.
Gli tolsi le mutande lasciandolo nudo ed iniziai a leccargli il pene ma senza metterlo in bocca. Appena mi guardò implorandomi di farlo, iniziai a succhiarlo godendomi il suo corpo reagire ai miei movimenti e dei gemiti soffocati. Continuai a guardarlo mentre non smisi mai di muovermi facendomi aiutare anche da una mano.
Poi di botto mi fermò spostandomi la testa, mi spogliò e cambiò la posizione facendomi trovare sotto di lui.
Mi guardò un secondo per poi aprirmi la bocca e infilarci dentro due dita che mi fece leccare per poi metterle dentro la mia vagina con movimenti violenti e veloci.
Iniziai a godere e dalla mia bocca uscirono gemiti sempre più forti.
Con la lingua iniziò a leccarmi il clitoride facendomi ansimare ancora di più
"Ma-Mattheo" dissi in preda al piacere
Sentire il suo nome trai gemiti lo fa eccitare ancora di più.
"Urlerai il mio nome" disse per poi infilare il suo pene dentro di me.
Iniziò da subito con movimenti molto veloci e forti mentre mi strinse il seno lasciando qualche segno.
Dopo poco si fermò , mi girò di forza mettendomi in ginocchio, ed iniziò a scoparmi da dietro.
Iniziai di nuovo ad ansimare forte e di tutta risposta mi prese i capelli con una mano tirandomi la testa all'indietro mentre con l'altra tirava schiaffi forti sul mio sedere.
"Mattheo" urlai presa dalla goduria.
Godei, godei talmente tanto da venire poco dopo, se ne accorse anche lui dai miei urli di piacere così continuò ad andare ancora più velocemente finché non raggiunse anche lui l'orgasmo.
Finimmo sfiniti e sudati sul letto. 

Mi girai a guardarlo ed i suoi occhi incrociano i miei
"Scopamici?" Chiesi

Crazy - Mattheo RiddleDove le storie prendono vita. Scoprilo ora