Mi svegliai il giorno seguente con il suono di qualcosa che picchiettava sulla finestra.
Cercai di far finta di niente ed ignorare quel rumore ma dopo qualche minuto aumentò la frequenza e fu impossibile lasciarlo stare.
Girai la mia testa lentamente verso la finestra e notai due gufi dalle penne nere guardarmi, alzai gli occhi al cielo sapendo già di chi si trattasse, ma perché mandare due gufi e non uno. Mi mossi lentamente per uscire dal letto cercando di non svegliare Mattheo, e solo una volta che l'aria gelida colpì il mio corpo mi ricordai di essere completamente nuda. Raccolsi la maglia che mi diede lui tempo fa e la misi velocemente per poi dirigermi alla finestra, aprirla e far entrare i gufi.
I due entrarono nella stanza, svolazzarono leggermente al suo interno, fecero cadere le lettere sulla scrivania e se ne andarono lasciando una folata di vento freddo che mi fece rabbrividire.
Ormai era inverno ad Hogwarts ed il gelo cominciava a farsi sentire. Mi diressi a chiudere la finestra mentre sentii dei mugugni assonnati provenire da dietro di me"Perché non sei qui?" Disse come prima cosa Mattheo
Presi le lettere dalla scrivania e gliele mostrai tornando poi dentro il letto accanto a lui, che mi tirò subito a se accoccolandosi al mio corpo poggiando la testa sul mio petto abbracciandomi.
Ero così felice che in poco tempo questi gesti erano diventati istintivi per noi, come se fossimo sempre stati normali e con la possibilità di vivere momenti di questo genere.
Guardai quegli involucri neri girandoli tra le mani, e solo in quel momento notai che c'erano due nomi diversi dietro. Una era per Mattheo.
"Theo, questa è per te" dissi guardandola
"Mh?" Chiese assonnato
"Una delle lettere è per te" specificai mentre con la mano libera iniziai a toccargli delicatamente i capelli arricciati
"Me la leggi?" Chiese rintronato.
A seguito di quella sua domanda aprii l'involucro a lui indirizzato e ne tirai fuori la lettera piegata in due. La aprii e lessi soltanto la prima parola "figlio"
"Theo è da tuo padre, sei sicuro di volere che io te la legga?" Chiesi interdetta
"Tanto saranno solo parole di disprezzo verso di me" rispose non curante
"Va bene" gli diedi un bacio sulla testa ed iniziai a leggere il testo:
"Figlio,
Noto che hai deciso di dare più importanza ad un inutile passatempo che a compiere il mio volere. Ti ho cresciuto per non avere sentimenti ed invece non riesci a fare altro.
Che delusione. Spero che non mi deluderai oltre, ti aspetto domani notte a casa, c'è del lavoro da fare.
Lord Voldemort"
"Vedi?! Solo insulti" disse amaramente
"Mi spiace Theo" sussurrai accarezzando i suoi capelli.
"La tua invece?" Cambiò argomento
"Mh, ora vedo" la aprii e sbuffai leggendola ad alta voce
"Figlia,
Domani notte alle 21:00 ti aspetto alla foresta proibita. Non voglio vederti rammollita come l'altro giorno e non tardare.
Gellert Grindelwald"
"Due padri fantastici" commentò Mattheo sarcastico
"Già" sospirai leggermente "su abbiamo lezione tra poco" lo scossi per farlo alzare cercando di ignorare l'argomento e pensare ad altro.
"Ti odio" disse dandomi un bacio e poi alzandosi dal letto
"Sicuramente Theo" lo presi in giro mentre ci vestivamo.Le due giornate proseguirono tranquillamente e velocemente, fin troppo veloce. Non avevo voglia che arrivasse la sera. Si, ero felice di allenare i miei poteri ma era stancante, in più mi sono ritrovata a farlo da un momento all'altro senza alcun tipo di preavviso e con un insegnante fin troppo rigido. Era strano come finora avevo sempre saputo dentro di me di essere parte del lato oscuro, di essere diversa, superiore, ma quanto allo stesso tempo sarei voluta essere normale, senza dover vivere queste situazioni come la maggior parte degli studenti di questa scuola.
Ma questa era la vita delle persone destinate a qualcosa di grande, ed io ero certa di esserlo."Ciao Gellert" dissi arrivando nello stesso luogo della scorsa volta.
"In anticipo oggi" commentò sarcastico "bene iniziamo subito" si avvicinò a me ed iniziò a spiegare "continueremo ciò che abbiamo iniziato la scorsa lezione, ma leggermente diverso" fece comparire dei fantocci molto vicini tra loro per ricoprire tutti quanti i bordi del cerchio "voglio che colpisci solo lui" disse indicandone uno.
Annuii e provai, determinata a finire questa lezione il prima possibile. Sbagliai una decina di volte finché finalmente raggiunsi l'obiettivo.
"Ce l'ho fatta" sorrisi felice
"Dimostrami che non era solo una coincidenza" disse Gellert insoddisfatto
Sbuffai e feci la stessa cosa ripetutamente a più fantocci diversi
"Mh, bene. Ora voglio che li colpisci con pochissima forza, devi solo spostarli leggermente indietro"
Dopo diversi tentativi finalmente riuscii a completare anche questo esercizio soddisfatta
"Bene Lilith, per oggi basta così" disse per poi sparire nel nulla senza dire altro.
Lasciai perdere questo suo modo di fare assurdo perché troppo felice dei progressi raggiunti.Ritornai nella mia camera convinta di trovare Mattheo, ma al posto suo c'era solo un biglietto
"Sono tornato a casa come chiedeva mio padre, spero di tornare presto da te piccola"
Sospirai, mi ero completamente dimenticata che dovesse tornare, non lo avevo neanche salutato.
Mi iniziai a cambiare per andare a letto quando sentii delle urla venire dalla sala comune.
Scesi lentamente le scale che portavano al luogo di ritrovo con la bacchetta pronta ad agire in mano.
Una volta arrivata mi fermai dietro un muro e di soppiatto mi misi a spiare la scena. Conoscevo le voci e le facce dei presenti, volevo assolutamente scoprire di cosa stessero discutendo.
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Crazy - Mattheo Riddle
FanfictionIo, Lilith Grindelwald Lui, Mattheo Riddle Due Serpeverde destinati ad essere dannati. Questa storia contiene contenuti espliciti🔞.