Chapter 12 - Dubbi

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Per la prima volta nella mia vita mi svegliai spensierata, tranquilla e... felice?
Sgranai gli occhi velocemente non capendo quella sensazione, mi ricordai solo in quel momento di essere in camera di Mattheo e di aver dormito abbracciata a lui.

Mossi leggermente la testa cercando di non svegliarlo per vedere se stesse ancora dormendo, ma lo trovai sveglio incantato a giocare con i miei capelli biondi.
"Buongiorno" disse spostando l'attenzione su me
"Giorno" risposi alzandomi leggermente per mettermi a sedere
Mi guardò intensamente negli occhi prima di parlare di nuovo "perché sei rimasta qui a dormire senza dire niente?"
"Perché mi hai cambiata e fatta dormire qui?" Chiesi a mia volta
"Non lo so... mi sembrava giusto" rispose sincero
"Anche a me" dissi abbastando lo sguardo
"Lilith, posso chiederti una cosa?" Si mise a sedere anche lui avvicinandosi a me
Accennai un si con la testa.
"Cos'era quella cosa con cui mi hai attaccato l'altro giorno? Quella... forza?"
Sospirai leggermente, sapevo lo avrebbe chiesto prima o poi "non lo so bene, è un potere che ho da sempre, viene fuori quando sono arrabbiata, mia madre mi costrinse a reprimerlo" presi un attimo un respiro e ripresi "non lo usavo da tantissimo tempo, ma la rabbia che tu mi facesti provare era tanta da non riuscire a reprimerlo" finii
"Mh, e perché invece di reprimerlo non hai provato a controllarlo?" Quel potere lo incuriosiva non lo spaventava, mi faceva così strano.
"Mi venne detto che ero malvagia ad usarlo, che era crudele da parte mia, che faceva paura e non era normale" abbassai lo sguardo sulle mie mani
"Paura?! Potresti essere invincibile riuscendo a controllarlo... certo non contro di me, ma con gli altri si" rispose egocentrico.
Risi leggermente "potrei batterti anche senza usare quel potere o la magia... hai visto che pugni so dare" lo sfidai mostrando la mano fasciata con soddisfazione.
La scena lo fece ridere leggermente "smettila" disse prendendomi e facendomi stendere con lui sul letto.

Non facemmo in tempo a sdraiarci che sentimmo Draco bussare alla porta ed urlare "fammi entrare Mattheo".
Mi misi sotto le coperte per non far vedere che sotto la maglia ero solo in intimo, mentre Mattheo lo fece entrare
"Siete svegli vedo" era evidentemente incazzato per la sera prima "hai dormito bene?" Chiese sarcastico avvicinandosi a me
"Cosa c'è?" Chiesi fingendomi spaesata
"No io voglio sapere cosa c'è tra voi due" continuò
"Niente" rispondemmo insieme io e Mattheo
"Ti ho già detto perché ha dormito qui" rispose lui
"E perché è ancora qui?" Non capivo cosa potesse importare a Draco, non stavamo insieme, cosa gli importava da chi dormivo
"Mi sono appena svegliata e comunque non sono affari tuoi" sbottai alterata
"Sono cazzi miei se prima mi limoni e poi ti scopi lui... sei solo una troia" quelle parole mi fecero provare tantissima rabbia, si stava attivando il potere dentro di me.
Stavo quasi per attaccarlo ma mi distraesse Mattheo che lo prese per il colletto della maglia attaccandolo al muro "non provare mai più a chiamarla così testa di cazzo" gli tirò un pugno in faccia.
Malfoy si accasciò per terra ridendo "lo sapevo che c'era qualcosa, ti conosco e non hai mai difeso nessuno prima d'ora"
Accecato dalla rabbia Mattheo lo buttò fuori dalla stanza e lo chiuse fuori.

"Che significa quello che ha detto?" Non capivo, tutti difendiamo qualcuno ogni tanto, possibile che per lui fosse la prima volta?
"Niente, ha ragione" sospirò "vattene"
Ritornò ad essere freddo con me, per una singola frase detta da un suo amico.
Non capivo bene cosa stesse accadendo, non mi spiegavo niente della sera prima, di questa mattina o di questo cambiamento repentino.
Ma era giusto, non potevo indebolirmi con lui, mostrargli il mio lato insicuro, non mi era mai successo con nessuno, quindi era il momento di tornare ad essere me.
"Ciao" dissi velocemente dopo aver preso i miei vestiti ed essere uscita dalla stanza.

Tornai in camera e mi cambiai per andare a fare colazione. Notai solo in quel momento di essere uscita con la sua maglia addosso. La tolsi e annusai velocemente il suo odore, era così confortevole.
La nascosi sotto il mio cuscino, non volevo qualcuno la notasse se fosse entrato e soprattutto non volevo se la riprendesse se fosse stato lui a vederla.

Crazy - Mattheo RiddleDove le storie prendono vita. Scoprilo ora