Chapter 2 - Smistamento

4.8K 88 1
                                    

Il treno si fermò, scesi velocemente e mi guardai attorno felice di essere finalmente nell'ambiente che più mi appartiene.
Seguii la massa ritrovandomi dopo poco dentro Hogwarts.
La scuola è stupenda, niente di ciò che ho visto nel mondo babbano si avvicina minimamente a questo.
Arrivammo nella sala grande dove Silente fece una breve presentazione della scuola e ci annunciò poi dello smistamento attraverso il cappello parlante.
Sapevo già di questa prova, mia madre me ne aveva parlato, descrivendomi anche le quattro case e da quel momento seppi per certo che sarei stata una Serpeverde.
Per essere uno di loro dovevi avere queste caratteristiche:

Ambizione
Determinazione
Intraprendenza
Astuzia
Intelligenza

Esattamente le mie.

Chiamò tutti i primini, uno per uno, che dopo aver sentito la loro casa si diressero al rispettivo tavolo.

Nella sala c'era sempre più casino, tutti parlavano tra di loro e urlavano ogni volta che qualcuno arrivava al loro tavolo.
Rimasi per ultima e finalmente Silente annunciò il mio nome
"Infine l'ultima studentessa che in via del tutto straordinaria entra a far parte della scuola direttamente dal settimo anno... Lilith Grindelwald".
Sentii tutti azzittirsi e puntarmi lo sguardo addosso.
Mi diressi decisa e non curante verso il cappello, mi sedetti, e lo sentii dire sottovoce
"Mh Grindelwald, non ho il minimo dubbio"
"SERPEVERDE" urlò.
Sorrisi soddisfatta e mi diressi verso il mio tavolo che mi accolse applaudendo.

Sfortunatamente notai che tutti e tre i ragazzi che mi avevano infastidita sul treno erano Serpeverde, sbuffai.

Mi sedetti e Silente fece iniziare la cena.
Rimasi sopraffatta dalla vista di tutto quel cibo, ma non riuscii a mangiare molto, continuavo a sentire gli occhi di tutti puntati su di me ed il mio cognome bisbigliato più volte.

Sembrava che avessi fatto più scalpore di quando arrivò Potter, il ragazzino che stranamente è sopravvissuto a Voldemort, ne parlarono tutti i giornali per settimane tanto che anche io nel mondo dei babbani ne venni a conoscenza.
Alzai lo sguardo dal piatto per osservarlo e notai che mi stava guardando con un fare quasi disgustato, sicuramente penserà che sono come mio zio solo per il mio cognome.
Gli rivolsi un sorriso sarcastico e mi girai sentendo dei passi avvicinarsi a me, erano i tre ragazzi di prima che si stavano avvicinando.
Riddle, si mise a sedere accanto a me mentre gli altri due difronte.
Lo ignorai continuando a mangiare ma iniziò a parlarmi  "E così la ragazzina strafottente del treno non solo è una Serpeverde, è anche una Grindelwald" disse divertito
Alzai lo sguardo verso di lui "mh e allora?"
"Beh questo cambia tutto, se fossi stata una stupida Grifondoro o una nullità ti avrei reso la vita un inferno.." si fermò un secondo a pensare per poi continuare "ma tu, tu sei come me, una Serpeverde degna di essere chiamata tale, nata per essere in questa casa"
"Hai detto una sola corretta, è vero sono nata per essere in questa casa, ma sbagli sul fatto che io e te siamo uguali. Comprendo le tue intenzioni, tu vuoi avermi come amica soltanto per paura, perché il mio cognome ti mette paura" lo guardai male
"Lilith, giusto? È così che ti chiami no?!" chiese
Annuii fredda
"Lilith niente mi fa paura, sono il figlio di Voldemort, so che abbiamo iniziato con il piede sbagliato ma frequenteremo la stessa sala comune, le stesse lezioni, lo stesso dormitorio.. ti servirà un amico" cercò di essere convincente
"A me non servono amici" dissi guardandolo seriamente
"Neanche a me, ma voglio che tu lo sia" disse avvicinandosi "io e te domineremo i Serpeverde e tutta la scuola"
"Oh no, assolutamente no, IO dominerò tutto da sola. Non ho bisogno di te. IO sarò la regina dei Serpeverde." dissi avvicinandomi ancora di più in segno di sfida.
Mi osservò per qualche secondo e poi sorridendo continuò "determinata, mi piace" si avvicinò al mio orecchio e sussurrò "allora sarò il tuo re"
Lo allontanai spingendolo via e lui ignorando il gesto continuò "Bene, allora ti conto nel gruppo. Loro due sono Draco Malfoy e Theodor Nott" li indicò mentre pronunciava i loro nomi per distinguerli.
"Mh" dissi semplicemente.
Girai di nuovo la testa sul piatto e sbuffando lo allontanai, ormai avevo perso la fame.

La cena finì ed il prefetto ci accompagnò nella sala comune, dicendoci la parola segreta per entrarci.
Ci mostrarono anche la divisione dei dormitori e le rispettive stanze.
Entrai nella mia e trovai già la valigia, con tutto quello che mi ero portata, in più sul letto la divisa Serpeverde da indossare durante le lezioni e una felpa con il logo della casa.
Decisi di infilarla subito per poi scendere nella sala comune dove il prefetto ci stava aspettando per darci delle informazioni e regole generali.

Appena arrivai mi si avvicinò Mattheo, Draco e Theodor.
Alzai gli occhi al cielo e Mattheo lo notò, per non farsi sentire dal prefetto mi sussurrò all'orecchio "ti avevo detto che saresti stata parte del gruppo" si fermò un secondo per poi aggiungere "ti sta bene la felpa".
Mi girai per guardarlo male e tornai a dare attenzione a quello che stava dicendo il prefetto.

Finalmente dopo una decina di minuti ci liberò per farci andare a letto comunicandoci che le lezioni inizieranno direttamente il giorno successivo, neanche un giorno libero per esplorare la scuola e capire dove sono le aule.
L'unica soluzione che mi venne in mente fu di chiedere a Mattheo, sbuffò all'idea.
"Mattheoo" lo chiamai
"Che c'è Lilith?" Chiese in tono curioso
"Domani mattina abbiamo la stessa lezione" sentenziai sperando di non dover continuare
"E quindi?" Mi guardò aspettando una risposta
"Andiamo insieme?" Chiesi scocciata
"E quindi ti servo Grindelwald, interessante" disse divertito "Comunque, ti aspetto in sala comune"
"Ok" dissi girandomi ed andando in camera mia.

Finalmente dopo la lunga giornata riuscii a stare da sola. Presi il momento per farmi una doccia veloce, lanciai vestiti ed intimo sul letto e mi lasciai tranquillizziate dalle gocce d'acqua fredde che caddero sul mio corpo staccando la testa per qualche minuto.
Uscii mi asciugai velocemente e mi sistemai sotto le coperte.
Mentre cercai di prendere sonno ripensai a come tutti mi guardavano, come se sapessero già come fossi o chi fossi solo dal mio cognome.
Frustante.
Mi rigirai nel letto scacciando i pensieri e finalmente presi sonno.

Crazy - Mattheo RiddleDove le storie prendono vita. Scoprilo ora